Consiglio dei ministri impugna il «no» di Campania, Puglia, Basilicata al nucleare
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Consiglio dei ministri impugna il «no» di Campania, Puglia, Basilicata al nucleare
Consiglio dei ministri impugna il «no»
di Campania, Puglia, Basilicata al nucleare
Le leggi regionali di queste regioni impedivano la costruzione di centrali nucleari sul loro territorio
La mappa dei possibili siti ROMA -

Il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare dinnanzi alla Corte Costituzionale le leggi regionali di Puglia, Campania e Basilicata che impediscono l’installazione di impianti nucleari nei loro territori. In pratica il governo scende in campo contro le regioni di centrosinistra del Sud che avevano adottato provvedimenti «no nuke» e, quindi, contro l'installazione di centrakli nucleari sul loro territorio. La decisione è stata presa su proposta del ministro Claudio Scajola (Sviluppo Economico) e d’intesa con il ministro Raffaele Fitto (Affari Regionali).
I MOTIVI DEL GOVERNO - «L’impugnativa delle tre leggi è necessaria per ragioni di diritto e di merito», ha spiegato Scajola. «In punto di diritto - ha aggiunto - le tre leggi intervengono autonomamente in una materia concorrente con lo Stato (produzione, trasporto e distribuzione di energia elettrica) e non riconoscono l’esclusiva competenza dello Stato in materia di tutela dell’ambiente, della sicurezza interna e della concorrenza (articolo 117 comma 2 della Costituzione). Non impugnare le tre leggi avrebbe costituito un precedente pericoloso perchè si potrebbe indurre le Regioni ad adottare altre decisioni negative sulla localizzazione di infrastrutture necessarie per il Paese». «Nel merito - ha continuato il ministro - il ritorno al nucleare è un punto fondamentale del programma del Governo Berlusconi, indispensabile per garantire la sicurezza energetica, ridurre i costi dell’energia per le famiglie e per le imprese, combattere il cambiamento climatico riducendo le emissioni di gas serra secondo gli impegni presi in ambito europeo».
CRITERI LOCALIZZAZIONE - Il ministro Scajola ha inoltre ricordato che «al prossimo Consiglio dei Ministri del 10 febbraio ci sarà l’approvazione definitiva del decreto legislativo recante tra l’altro misure sulla definizione dei criteri per la localizzazione delle centrali nucleari».
IL RITORNO AL NUCLEARE - È contenuto in un ddl licenziato il 14 maggio 2009. Saranno necessarie tra le 10 e le 15 centrali nucleari da 1.300 megawatt ognuna. La tabella di marcia prevede la «prima pietra» di tre o quattro centrali entro fine legislatura da costruire grazie all’accordo siglato ad inizio anno tra Enel e Edf. Quanto costeranno e chi le finanzierà? Gli investimenti sono almeno doppi o addirittura tripli rispetto a una centrale a turbogas di pari potenza, compensati da un costo del combustibile molto più basso e un costo di generazione elettrica teoricamente competitivo. Anche per l’Italia si sta consolidando l’ipotesi di un consorzio “alla finlandese”, con un pool di produttori associati a grandi consumatori che si impegnano a ritirare l’energia con contratti di lungo periodo a prezzo prefissato. Che tecnologia sarà impiegata? La tecnologia francese Epr non avrà il monopolio. Un primo lotto di centrali italo-francesi potrebbe essere affiancato da impianti di tecnologia americana, canadese o russa. In ogni caso si tratterà di impianti di terza generazione e non di quarta, ancora allo studio. Dove verranno costruite? I siti devono ancora essere definiti. Ma gli esperti ipotizzano l’utilizzo “preferenziale” dei vecchi siti dove sorgevano le centrali nucleari italiane chiuse dopo il referendum del 1987. L’area di Montalto di Castro, dove doveva sorgere una centrale nucleare poi riconvertita a policombustibile, viene tuttora considerata «ideale». In Campania si guarda all'area del Garigliano o della Foce del Sele. Per la Puglia, l'area di Mola, mentre per la Basilicata si ripropone Scanzano Jonico.
04 febbraio 2010
di Campania, Puglia, Basilicata al nucleare
Le leggi regionali di queste regioni impedivano la costruzione di centrali nucleari sul loro territorio
La mappa dei possibili siti ROMA -

Il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare dinnanzi alla Corte Costituzionale le leggi regionali di Puglia, Campania e Basilicata che impediscono l’installazione di impianti nucleari nei loro territori. In pratica il governo scende in campo contro le regioni di centrosinistra del Sud che avevano adottato provvedimenti «no nuke» e, quindi, contro l'installazione di centrakli nucleari sul loro territorio. La decisione è stata presa su proposta del ministro Claudio Scajola (Sviluppo Economico) e d’intesa con il ministro Raffaele Fitto (Affari Regionali).
I MOTIVI DEL GOVERNO - «L’impugnativa delle tre leggi è necessaria per ragioni di diritto e di merito», ha spiegato Scajola. «In punto di diritto - ha aggiunto - le tre leggi intervengono autonomamente in una materia concorrente con lo Stato (produzione, trasporto e distribuzione di energia elettrica) e non riconoscono l’esclusiva competenza dello Stato in materia di tutela dell’ambiente, della sicurezza interna e della concorrenza (articolo 117 comma 2 della Costituzione). Non impugnare le tre leggi avrebbe costituito un precedente pericoloso perchè si potrebbe indurre le Regioni ad adottare altre decisioni negative sulla localizzazione di infrastrutture necessarie per il Paese». «Nel merito - ha continuato il ministro - il ritorno al nucleare è un punto fondamentale del programma del Governo Berlusconi, indispensabile per garantire la sicurezza energetica, ridurre i costi dell’energia per le famiglie e per le imprese, combattere il cambiamento climatico riducendo le emissioni di gas serra secondo gli impegni presi in ambito europeo».
CRITERI LOCALIZZAZIONE - Il ministro Scajola ha inoltre ricordato che «al prossimo Consiglio dei Ministri del 10 febbraio ci sarà l’approvazione definitiva del decreto legislativo recante tra l’altro misure sulla definizione dei criteri per la localizzazione delle centrali nucleari».
IL RITORNO AL NUCLEARE - È contenuto in un ddl licenziato il 14 maggio 2009. Saranno necessarie tra le 10 e le 15 centrali nucleari da 1.300 megawatt ognuna. La tabella di marcia prevede la «prima pietra» di tre o quattro centrali entro fine legislatura da costruire grazie all’accordo siglato ad inizio anno tra Enel e Edf. Quanto costeranno e chi le finanzierà? Gli investimenti sono almeno doppi o addirittura tripli rispetto a una centrale a turbogas di pari potenza, compensati da un costo del combustibile molto più basso e un costo di generazione elettrica teoricamente competitivo. Anche per l’Italia si sta consolidando l’ipotesi di un consorzio “alla finlandese”, con un pool di produttori associati a grandi consumatori che si impegnano a ritirare l’energia con contratti di lungo periodo a prezzo prefissato. Che tecnologia sarà impiegata? La tecnologia francese Epr non avrà il monopolio. Un primo lotto di centrali italo-francesi potrebbe essere affiancato da impianti di tecnologia americana, canadese o russa. In ogni caso si tratterà di impianti di terza generazione e non di quarta, ancora allo studio. Dove verranno costruite? I siti devono ancora essere definiti. Ma gli esperti ipotizzano l’utilizzo “preferenziale” dei vecchi siti dove sorgevano le centrali nucleari italiane chiuse dopo il referendum del 1987. L’area di Montalto di Castro, dove doveva sorgere una centrale nucleare poi riconvertita a policombustibile, viene tuttora considerata «ideale». In Campania si guarda all'area del Garigliano o della Foce del Sele. Per la Puglia, l'area di Mola, mentre per la Basilicata si ripropone Scanzano Jonico.
04 febbraio 2010

blueandria- Primo Ufficiale

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Re: Consiglio dei ministri impugna il «no» di Campania, Puglia, Basilicata al nucleare
Ora il federalismo non vale??? Lo schifo si fa sempre più immenso!!!

blueandria- Primo Ufficiale

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Re: Consiglio dei ministri impugna il «no» di Campania, Puglia, Basilicata al nucleare
io mi chiedo perchè non si spendono soldi per la creazione di nuove forme energetiche pulite sicure e più economiche. mentre tutti gli altri paesi stanno passando ad una "nuova era" noi con 30 anni di ritardo decidiamo di accodarci ad una tecnologia che verrà presto messa in cantina.
per non parlare delle centrali estere a 2 metri dal confine italiano...
per non parlare delle centrali estere a 2 metri dal confine italiano...

white hair- Navigatore

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Re: Consiglio dei ministri impugna il «no» di Campania, Puglia, Basilicata al nucleare
white hair ha scritto:per non parlare delle centrali estere a 2 metri dal confine italiano...
quelle sono in territorio francese, quindi, in caso di fuga di gas, lo stesso gas non entrerebbe in italia ma resterebbe in francia!

bender- Capitano

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Re: Consiglio dei ministri impugna il «no» di Campania, Puglia, Basilicata al nucleare
è vero non ci avevo pensato
quindi nessun problema se installiamo le centrali vicino città del vaticano
quindi nessun problema se installiamo le centrali vicino città del vaticano

white hair- Navigatore

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Re: Consiglio dei ministri impugna il «no» di Campania, Puglia, Basilicata al nucleare
white hair ha scritto:è vero non ci avevo pensato![]()
quindi nessun problema se installiamo le centrali vicino città del vaticano
no!
per i rosso-verdi nostrani possono installarle anche DENTRO la città del vaticano o a san marino, purchè non siano in territorio italiano!

bender- Capitano

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Re: Consiglio dei ministri impugna il «no» di Campania, Puglia, Basilicata al nucleare
bender ha scritto:white hair ha scritto:è vero non ci avevo pensato![]()
quindi nessun problema se installiamo le centrali vicino città del vaticano
no!
per i rosso-verdi nostrani possono installarle anche DENTRO la città del vaticano o a san marino, purchè non siano in territorio italiano!
per quelli che non sono rossi- verdi come te le mettiamo in campagna tua!!!
Mentre tutto il mondo va in una direzione il nostro governo prende la strada opposta!!!
Caro Bender in francia o altri paesi noi Italiani non possiamo far nulla ma nella nostra terra si!!!
Finitela con questa rottura che ci sono in Francia!!!! Pensiamo a noi!!!!
si puo investire nell'eolico, nel solare.....
rmancio- Primo Ufficiale

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Re: Consiglio dei ministri impugna il «no» di Campania, Puglia, Basilicata al nucleare
peccato che nessuno ti ha mai detto che anche queste forme di energia "pulita" deturpano il paesaggio....vabbè lasciamo stare, l'unica cosa che mi fa rabbia sono tutti questi anni passati senza fonti di energia "economica", nei quali abbiamo sempre e solo importato...se avessimo avuto queste energie, forse ora saremmo sul tetto del mondo, visto che senza di essere siamo riusciti ad entrare tra i primi otto classificati....rmancio75 ha scritto:bender ha scritto:white hair ha scritto:è vero non ci avevo pensato![]()
quindi nessun problema se installiamo le centrali vicino città del vaticano
no!
per i rosso-verdi nostrani possono installarle anche DENTRO la città del vaticano o a san marino, purchè non siano in territorio italiano!
per quelli che non sono rossi- verdi come te le mettiamo in campagna tua!!!
Mentre tutto il mondo va in una direzione il nostro governo prende la strada opposta!!!
Caro Bender in francia o altri paesi noi Italiani non possiamo far nulla ma nella nostra terra si!!!
Finitela con questa rottura che ci sono in Francia!!!! Pensiamo a noi!!!!
si puo investire nell'eolico, nel solare.....
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chi si accontenta gode, chi gode non si accontenta maiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

dj_miki- Admin

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Re: Consiglio dei ministri impugna il «no» di Campania, Puglia, Basilicata al nucleare
rmancio75 ha scritto:per quelli che non sono rossi- verdi come te le mettiamo in campagna tua!!!
ivabbun!
sai quanto pagano???
rmancio75 ha scritto:Caro Bender in francia o altri paesi noi Italiani non possiamo far nulla ma nella nostra terra si!!!
Finitela con questa rottura che ci sono in Francia!!!! Pensiamo a noi!!!!
appunto!
pensi che se dovesse accadere qualche incidente in francia (al confine con l'italia) i gas si preoccuprebbero di penetrare in territorio italiano perchè i nostrani verdi si oppongono???

bender- Capitano

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Re: Consiglio dei ministri impugna il «no» di Campania, Puglia, Basilicata al nucleare
bender ha scritto:rmancio75 ha scritto:per quelli che non sono rossi- verdi come te le mettiamo in campagna tua!!!
ivabbun!
sai quanto pagano???rmancio75 ha scritto:Caro Bender in francia o altri paesi noi Italiani non possiamo far nulla ma nella nostra terra si!!!
Finitela con questa rottura che ci sono in Francia!!!! Pensiamo a noi!!!!
appunto!
pensi che se dovesse accadere qualche incidente in francia (al confine con l'italia) i gas si preoccuprebbero di penetrare in territorio italiano perchè i nostrani verdi si oppongono???
...... è inutile, sono parole sprecate!!! invece di provare a farle chiudere ne facciamo aprire altre! Fate come vi pare!
rmancio- Primo Ufficiale

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Re: Consiglio dei ministri impugna il «no» di Campania, Puglia, Basilicata al nucleare
dj_miki ha scritto:peccato che nessuno ti ha mai detto che anche queste forme di energia "pulita" deturpano il paesaggio....vabbè lasciamo stare, l'unica cosa che mi fa rabbia sono tutti questi anni passati senza fonti di energia "economica", nei quali abbiamo sempre e solo importato...se avessimo avuto queste energie, forse ora saremmo sul tetto del mondo, visto che senza di essere siamo riusciti ad entrare tra i primi otto classificati....rmancio75 ha scritto:bender ha scritto:white hair ha scritto:è vero non ci avevo pensato![]()
quindi nessun problema se installiamo le centrali vicino città del vaticano
no!
per i rosso-verdi nostrani possono installarle anche DENTRO la città del vaticano o a san marino, purchè non siano in territorio italiano!
per quelli che non sono rossi- verdi come te le mettiamo in campagna tua!!!
Mentre tutto il mondo va in una direzione il nostro governo prende la strada opposta!!!
Caro Bender in francia o altri paesi noi Italiani non possiamo far nulla ma nella nostra terra si!!!
Finitela con questa rottura che ci sono in Francia!!!! Pensiamo a noi!!!!
si puo investire nell'eolico, nel solare.....
Caro Dj Miki , faccio l'ingegnerie, se vuoi te lo posso spiegare in modo sempliccisimo come funzionano una parco eolico o dei pannelli solari o fotovoltaici!!! é vero rovinano il paesaggio dal punto di vista visivo.... vuoi mettere come fa bene un po di uranio o un rigassificatore... la natura ti direbbe grazie!!!
Ma quando parlate vi rendete conto di quello che dite, ora pure la SALUTE ha un colore politico?? Vuoi vivere in campagna dove in lontananza vede dei pali eolici o in un posto dove il sottosuolo è ricco di scorie radioattive??? Chiedi ai tedesci o francesi!!!
rmancio- Primo Ufficiale

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Re: Consiglio dei ministri impugna il «no» di Campania, Puglia, Basilicata al nucleare
dj_miki ha scritto:peccato che nessuno ti ha mai detto che anche queste forme di energia "pulita" deturpano il paesaggio....vabbè lasciamo stare, l'unica cosa che mi fa rabbia sono tutti questi anni passati senza fonti di energia "economica", nei quali abbiamo sempre e solo importato...se avessimo avuto queste energie, forse ora saremmo sul tetto del mondo, visto che senza di essere siamo riusciti ad entrare tra i primi otto classificati....
E' chiaro che se metti una piattaforma sul mare di pale eoliche o anche (come ora) sulla Murgia ti rovinano il bellissimo skyline naturale del paesaggio,ma non hai idea di cosa puoi combinare col solare!specie in questa regione piena di sole in ogni mese e in ogni dove,senza considerare i benefici economici derivanti da nuove imprese tecnologiche che si creerebbero...abbiamo l'oro tra le mani e non vogliamo accorgercene?

blueandria- Primo Ufficiale

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Re: Consiglio dei ministri impugna il «no» di Campania, Puglia, Basilicata al nucleare
blueandria ha scritto:dj_miki ha scritto:peccato che nessuno ti ha mai detto che anche queste forme di energia "pulita" deturpano il paesaggio....vabbè lasciamo stare, l'unica cosa che mi fa rabbia sono tutti questi anni passati senza fonti di energia "economica", nei quali abbiamo sempre e solo importato...se avessimo avuto queste energie, forse ora saremmo sul tetto del mondo, visto che senza di essere siamo riusciti ad entrare tra i primi otto classificati....
E' chiaro che se metti una piattaforma sul mare di pale eoliche o anche (come ora) sulla Murgia ti rovinano il bellissimo skyline naturale del paesaggio,ma non hai idea di cosa puoi combinare col solare!specie in questa regione piena di sole in ogni mese e in ogni dove,senza considerare i benefici economici derivanti da nuove imprese tecnologiche che si creerebbero...abbiamo l'oro tra le mani e non vogliamo accorgercene?
semplice , lineare , banale è perfetta come considerazione!!! Noi ste cose proprio non le vogliamo comprendere!
rmancio- Primo Ufficiale

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Re: Consiglio dei ministri impugna il «no» di Campania, Puglia, Basilicata al nucleare
Chi ti ha detto che l'energia atomica è più economica? Sai che le scorie radioattive hanno una vita che si aggira intorno ad un paio di migliaia di anni? Sai che una centrale nucleare produce un'elevata quantità di energia in esubero (ore notture) tale che il costo di ogni kw/h è il doppio di ogni forma di energia? Sai che l'Italia sarebbe sempre dipendente da altri paesi per la fornitura di uranio? A volte prima di parlare bisognerebbe essere informati perchè chi non lo fa corre il rischio di essere uno dei tanti servi di un sultano che sarebbe ora di mandare in pensione........dj_miki ha scritto:peccato che nessuno ti ha mai detto che anche queste forme di energia "pulita" deturpano il paesaggio....vabbè lasciamo stare, l'unica cosa che mi fa rabbia sono tutti questi anni passati senza fonti di energia "economica", nei quali abbiamo sempre e solo importato...se avessimo avuto queste energie, forse ora saremmo sul tetto del mondo, visto che senza di essere siamo riusciti ad entrare tra i primi otto classificati....rmancio75 ha scritto:bender ha scritto:white hair ha scritto:è vero non ci avevo pensato![]()
quindi nessun problema se installiamo le centrali vicino città del vaticano
no!
per i rosso-verdi nostrani possono installarle anche DENTRO la città del vaticano o a san marino, purchè non siano in territorio italiano!
per quelli che non sono rossi- verdi come te le mettiamo in campagna tua!!!
Mentre tutto il mondo va in una direzione il nostro governo prende la strada opposta!!!
Caro Bender in francia o altri paesi noi Italiani non possiamo far nulla ma nella nostra terra si!!!
Finitela con questa rottura che ci sono in Francia!!!! Pensiamo a noi!!!!
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andriese80- Mozzo

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Re: Consiglio dei ministri impugna il «no» di Campania, Puglia, Basilicata al nucleare
Cernobyl. Un anniversario da non dimenticare. Legambiente: 'Liberiamo l’Italia dal nucleare'
di Alice Scialoja
Il 24, 25 e 26 aprile iniziative in tutta Italia sui rischi dell’energia atomica. Centrali pericolose anche in assenza di incidenti: rilasciano radioattività
ROMA - Per non dimenticare il terribile incidente di Cernobyl, per dire ancora una volta che il nucleare non è sicuro, non garantirà all’Italia il rispetto degli accordi internazionali sui cambiamenti climatici, non ridurrà la bolletta energetica degli italiani né le importazioni di combustibili fossili, Legambiente si mobilita il 24, 25 e 26 aprile all’insegna di “ Liberiamo l’Italia dal nucleare!”
Il 26 aprile del 1986 esplose, infatti, il reattore numero 4 della centrale nucleare di Cernobyl, in Ucraina, e quel disastro, a 24 anni di distanza, continua a causare gravi danni alla salute. Il governo italiano si appresta, ora, a rilanciare l’energia atomica in Italia, affermando che le centrali “di ultima generazione” sono sicure. Ecco perché Legambiente scende in piazza per informare i cittadini sui rischi ambientali, la sicurezza e i costi delle nuove centrali atomiche.
“Vogliamo fare chiarezza sui rischi reali che i cittadini corrono nel caso di un’installazione di una nuova centrale atomica sul proprio territorio – dichiara Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente -. Il nostro governo ha firmato più di un anno fa con quello francese un accordo per realizzare 4 reattori di tecnologia EPR, a cui se ne dovranno aggiungere altrettanti per arrivare al 25% di elettricità prodotta dall’atomo. Ma è bene sapere che, oltre a non essere stata ancora risolta in alcun modo la questione delle scorie, l’ordinaria attività di una centrale rilascia piccole dosi di radioattività che contaminano il terreno, l’acqua, l’aria circostante, finendo così nella catena alimentare. Il nucleare è quindi una minaccia per la sicurezza dei territori anche in assenza di incidenti”.
Secondo uno studio dell’Ufficio federale tedesco per la protezione dalle radiazioni, più si vive vicino alle centrali nucleari e maggiore è il rischio di contrarre malattie gravi. Per i bambini che vivono entro 5 chilometri da una centrale nucleare, la possibilità di contrarre la leucemia aumenta rispetto ai coetanei che vivono a una distanza di oltre 50 chilometri. E’ forse per questo che il nostro governo prevede compensazioni economiche per i territorio che ospiteranno le centrali?
Inoltre, la tecnologia EPR (European Pressurized (Water) Reactor - Reattore europeo ad acqua pressurizzata), un reattore a fissione nucleare da oltre 1.600 MWe concepito dalle aziende Siemens e Framatome nei primi anni 90 e portato avanti ora dalla francese Areva, descritto nel nostro Paese come un gioiello tecnologico, non ha risolto nessuno dei problemi noti da decenni. In particolare, a novembre 2009 le Autorità per la sicurezza nucleare francese, finlandese e britannica hanno evidenziato delle gravi lacune nel sistema di sicurezza dell’EPR e ordinato alla società costruttrice di modificare pesantemente il progetto.
“L’Italia sta promuovendo una tecnologia insicura, inquinante e vecchia – conclude Ciafani -. A maggior ragione se nel 2030 saranno disponibili sul mercato i reattori di quarta generazione, in fase di studio a livello internazionale”.
http://www.dazebao.org/news/index.php?option=com_content&view=article&id=9779:cernobyl-un-anniversario-da-non-dimenticare-legambiente-liberiamo-litalia-dal-nucleare&catid=55:ambiente&Itemid=173
di Alice Scialoja
Il 24, 25 e 26 aprile iniziative in tutta Italia sui rischi dell’energia atomica. Centrali pericolose anche in assenza di incidenti: rilasciano radioattività
ROMA - Per non dimenticare il terribile incidente di Cernobyl, per dire ancora una volta che il nucleare non è sicuro, non garantirà all’Italia il rispetto degli accordi internazionali sui cambiamenti climatici, non ridurrà la bolletta energetica degli italiani né le importazioni di combustibili fossili, Legambiente si mobilita il 24, 25 e 26 aprile all’insegna di “ Liberiamo l’Italia dal nucleare!”
Il 26 aprile del 1986 esplose, infatti, il reattore numero 4 della centrale nucleare di Cernobyl, in Ucraina, e quel disastro, a 24 anni di distanza, continua a causare gravi danni alla salute. Il governo italiano si appresta, ora, a rilanciare l’energia atomica in Italia, affermando che le centrali “di ultima generazione” sono sicure. Ecco perché Legambiente scende in piazza per informare i cittadini sui rischi ambientali, la sicurezza e i costi delle nuove centrali atomiche.
“Vogliamo fare chiarezza sui rischi reali che i cittadini corrono nel caso di un’installazione di una nuova centrale atomica sul proprio territorio – dichiara Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente -. Il nostro governo ha firmato più di un anno fa con quello francese un accordo per realizzare 4 reattori di tecnologia EPR, a cui se ne dovranno aggiungere altrettanti per arrivare al 25% di elettricità prodotta dall’atomo. Ma è bene sapere che, oltre a non essere stata ancora risolta in alcun modo la questione delle scorie, l’ordinaria attività di una centrale rilascia piccole dosi di radioattività che contaminano il terreno, l’acqua, l’aria circostante, finendo così nella catena alimentare. Il nucleare è quindi una minaccia per la sicurezza dei territori anche in assenza di incidenti”.
Secondo uno studio dell’Ufficio federale tedesco per la protezione dalle radiazioni, più si vive vicino alle centrali nucleari e maggiore è il rischio di contrarre malattie gravi. Per i bambini che vivono entro 5 chilometri da una centrale nucleare, la possibilità di contrarre la leucemia aumenta rispetto ai coetanei che vivono a una distanza di oltre 50 chilometri. E’ forse per questo che il nostro governo prevede compensazioni economiche per i territorio che ospiteranno le centrali?
Inoltre, la tecnologia EPR (European Pressurized (Water) Reactor - Reattore europeo ad acqua pressurizzata), un reattore a fissione nucleare da oltre 1.600 MWe concepito dalle aziende Siemens e Framatome nei primi anni 90 e portato avanti ora dalla francese Areva, descritto nel nostro Paese come un gioiello tecnologico, non ha risolto nessuno dei problemi noti da decenni. In particolare, a novembre 2009 le Autorità per la sicurezza nucleare francese, finlandese e britannica hanno evidenziato delle gravi lacune nel sistema di sicurezza dell’EPR e ordinato alla società costruttrice di modificare pesantemente il progetto.
“L’Italia sta promuovendo una tecnologia insicura, inquinante e vecchia – conclude Ciafani -. A maggior ragione se nel 2030 saranno disponibili sul mercato i reattori di quarta generazione, in fase di studio a livello internazionale”.
http://www.dazebao.org/news/index.php?option=com_content&view=article&id=9779:cernobyl-un-anniversario-da-non-dimenticare-legambiente-liberiamo-litalia-dal-nucleare&catid=55:ambiente&Itemid=173

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