CENTRALE A BIOMASSE
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Re: CENTRALE A BIOMASSE
fuori argomento, ma visto che sono state tirate in ballo ecco uno sguardo alle belle, efficienti e non inquinanti centrali nucleari FRANCESI + altre schifezze. Roba da matti. Il servizio è interamente visibile su youtube ed è inquietante.

maynard k33NAN- Cannoniere

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Re: CENTRALE A BIOMASSE
grazie della risposta, ma io volevo sapere quanti "anni di vita" può reggere una centrale a biomasse...maynard k33NAN ha scritto:dj_miki ha scritto:maynard k33NAN scusa la curiosità, ma ho voglia di informarmi....per quanto tempo è efficiente, in media, un impianto a biomasse?ed uno fotovoltaico?e l'eolico?il nucleare?a carbone?a gas?
Posso solo dirti che l'efficienza di una centrale a biomasse dipende essenzialmente dalla lunghezza della filiera. Più questa è corta più aumenta l'efficienza. Se ad esempio tu devi bruciare un carico di legname e di scarti agricoli provenienti dal Piemonte, devi valutare quanto è grande il carico. Più il carico per singolo trasporto è grande, più aumenta l'efficienza, questo perchè devi considerare nel calcolo totale anche il trasporto, ma non solo. Anche la preparazione del carico può influire sul bilancio finale. In parole povere, se la Puglia ha a disposione tanto materiale da bruciare in questo tipo di centrali, il bilancio dovrebbe essere positivo. Il problema è che probabilmente la filiera sarà lunga e dovremo bruciare roba di "altri". Non voglio dire che ci sarà un bilancio negativo, ma sicuramente alla luce delle cose dette finora nessun risvolto positivo. Per le altre cose non saprei risponderti visto che non è mia competenza, posso solo dirti che in qualsiasi modalità di produzione energetica ci sono dei contro. L'abilità dei gestori ed in parte degli operatori, sta proprio nel modo in cui si superano questi punti critici.
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dj_miki- Admin

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Re: CENTRALE A BIOMASSE
oky, ottime spiegazioni.
Ultimo quesito ma le fonti di energi rinnovabili garantiscono una stabilta' di tensione alla rete elettrica nazionale??
ed un ultimo appunto, quando si parla di argomenti come l'energia che e' un bene che va al sopra dell'interesse regionale non si puo parlare di surplus/deficit regionale
ma bisogna vederlo a livello di interesse nazionale.
A qualcuno che diceva perche' le biomasse non sono al nord, la risposta e' nel colore delle amministrazioni che governano. Purtroppo una via piuttosto e' scelta per schieramento di partito e non per analisi convenienza/efficenza/ambiente.
Ultimo quesito ma le fonti di energi rinnovabili garantiscono una stabilta' di tensione alla rete elettrica nazionale??
ed un ultimo appunto, quando si parla di argomenti come l'energia che e' un bene che va al sopra dell'interesse regionale non si puo parlare di surplus/deficit regionale
ma bisogna vederlo a livello di interesse nazionale.
A qualcuno che diceva perche' le biomasse non sono al nord, la risposta e' nel colore delle amministrazioni che governano. Purtroppo una via piuttosto e' scelta per schieramento di partito e non per analisi convenienza/efficenza/ambiente.
paco soares- Mozzo

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Data d'iscrizione: 15.04.09
Re: CENTRALE A BIOMASSE
se non credete a me, spero crediate a loro.
L'Ordine dei Medici della Bat chiede una moratoria per gli impianti a biomasse
Accolta la richiesta del “Coordinamento comitati per Andria città sana” e dei medici di Canosa di P. a nome dei medici della Bat
Dal Dr. Dino Leonetti del “Coordinamento comitati per Andria città sana”- Al Presidente della Regione Puglia on. Nichi Vendola
- Al Presidente della Provincia Bat dott. Francesco Ventola
- Ai Sindaci dei comuni della Provincia BAT
Oggetto : richiesta di moratoria su impianti a biomasse e su inceneritori autorizzati dalle amministrazioni cittadine della BAT
L’articolo 5 del nuovo codice deontologico dei medici ha il titolo “Educazione alla salute e rapporti con l’ambiente” e così recita: “Il medico è tenuto a considerare l’ambiente nel quale l’uomo vive e lavora quale fondamentale determinante della salute dei cittadini. A tal fine il medico è tenuto a promuovere una cultura civile tesa all’utilizzo appropriato delle risorse naturali, anche allo scopo di garantire alle future generazioni la fruizione di un ambiente vivibile. Il medico favorisce e partecipa alle iniziative di prevenzione, di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di promozione della salute individuale e collettiva.”
E’ quello che noi tutti facciamo ogni giorno, sia singolarmente che inseriti in gruppi di volontariato che operano nel sociale.
E’ quello che facciamo nella nostra attività quotidiana quando suggeriamo comportamenti rivolti alla prevenzione e alla lotta contro i fattori di rischio individuali e sociali. Un esempio per tutti sono le campagne di sensibilizzazione alla corretta alimentazione o l’invito a smettere di fumare.
E’ per questo motivo che l’Ordine dei medici della sesta Provincia ha costituito al suo interno una commissione di esperti che si occupa di salute e di ambiente.
Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un eccesso di incidenza delle malattie e della mortalità per patologie correlate all’inquinamento atmosferico e nel delicato compito che svolgiamo non possiamo rimanere indifferenti.
Perciò interveniamo nel dibattito intorno alla installazione di impianti a biomasse e ci rivolgiamo alle autorità amministrative delle città della nostra Provincia per segnalare il grave pericolo costituito da tutte le fonti emittenti polveri in atmosfera, come gli impianti industriali che inceneriscono materiale biologico o sintetico.
In particolare chiediamo ai Sindaci dei dieci comuni della sesta Provincia una moratoria sulla costruzione di tutti gli impianti a biomasse e dei cosiddetti termovalorizzatori, che a tutti gli effetti risultano inceneritori.
Non siamo i primi, non siamo i soli. Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Medici francesi ed i principali sindacati medici si sono già mossi ed hanno chiesto al Governo francese proprio una moratoria sulla costruzione di nuovi inceneritori in Francia.
Noi medici lo facciamo non solo per la valorizzazione delle tradizioni agroalimentari locali, per la tutela della biodiversità, per il patrimonio culturale e per il paesaggio rurale, ma soprattutto per gli effetti sulla salute di tali impianti.
Gli innumerevoli studi scientifici hanno ormai acclarato gli effetti delle polveri sottili con PM 10 e PM 2,5, PM 1 e PM 0,1 , contenenti metalli pesanti , formaldeide, acroleina, furani e diossine sull’apparato respiratorio e sull’apparato cardiocircolatorio tanto da aumentare la mortalità nei residenti in prossimità degli impianti emittenti. A semplice titolo di esempio riporto che nel sito della "UK Health Research" sono presenti le rilevazioni tra il 2004 e il 2008 nelle zone circostanti l'inceneritore di Kirklees nel West Yorkshire correlate all’eccesso di mortalità infantile.
Le conclusioni delle ricerche di epidemiologia descrittiva ed analitica anche se non sempre univoche inducono noi medici a privilegiare il rispetto del principio di cautela: “Quando una attività crea possibilità di fare male alla salute o all’ ambiente, misure precauzionali dovrebbero essere prese,anche se alcune relazioni di causa effetto non sono stabilite dalla scienza” .
Non vogliamo interferire nel dibattito politico in atto:vogliamo solo dare il nostro contributo di professionisti della salute e insieme chiedere di essere ascoltati dalla pubblica amministrazione ogni volta che vengano adottate decisioni che coinvolgono la salute dei cittadini.
Se per ciascun cittadino l’impegno a proteggere la propria salute è un dovere civico, per noi medici è anche un dovere etico professionale.
Dino Delvecchio, Pres.te Ordine dei Medici della provincia Bat “
FONTE: andrialive.it
L'Ordine dei Medici della Bat chiede una moratoria per gli impianti a biomasse
Accolta la richiesta del “Coordinamento comitati per Andria città sana” e dei medici di Canosa di P. a nome dei medici della Bat
Dal Dr. Dino Leonetti del “Coordinamento comitati per Andria città sana”- Al Presidente della Regione Puglia on. Nichi Vendola
- Al Presidente della Provincia Bat dott. Francesco Ventola
- Ai Sindaci dei comuni della Provincia BAT
Oggetto : richiesta di moratoria su impianti a biomasse e su inceneritori autorizzati dalle amministrazioni cittadine della BAT
L’articolo 5 del nuovo codice deontologico dei medici ha il titolo “Educazione alla salute e rapporti con l’ambiente” e così recita: “Il medico è tenuto a considerare l’ambiente nel quale l’uomo vive e lavora quale fondamentale determinante della salute dei cittadini. A tal fine il medico è tenuto a promuovere una cultura civile tesa all’utilizzo appropriato delle risorse naturali, anche allo scopo di garantire alle future generazioni la fruizione di un ambiente vivibile. Il medico favorisce e partecipa alle iniziative di prevenzione, di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di promozione della salute individuale e collettiva.”
E’ quello che noi tutti facciamo ogni giorno, sia singolarmente che inseriti in gruppi di volontariato che operano nel sociale.
E’ quello che facciamo nella nostra attività quotidiana quando suggeriamo comportamenti rivolti alla prevenzione e alla lotta contro i fattori di rischio individuali e sociali. Un esempio per tutti sono le campagne di sensibilizzazione alla corretta alimentazione o l’invito a smettere di fumare.
E’ per questo motivo che l’Ordine dei medici della sesta Provincia ha costituito al suo interno una commissione di esperti che si occupa di salute e di ambiente.
Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un eccesso di incidenza delle malattie e della mortalità per patologie correlate all’inquinamento atmosferico e nel delicato compito che svolgiamo non possiamo rimanere indifferenti.
Perciò interveniamo nel dibattito intorno alla installazione di impianti a biomasse e ci rivolgiamo alle autorità amministrative delle città della nostra Provincia per segnalare il grave pericolo costituito da tutte le fonti emittenti polveri in atmosfera, come gli impianti industriali che inceneriscono materiale biologico o sintetico.
In particolare chiediamo ai Sindaci dei dieci comuni della sesta Provincia una moratoria sulla costruzione di tutti gli impianti a biomasse e dei cosiddetti termovalorizzatori, che a tutti gli effetti risultano inceneritori.
Non siamo i primi, non siamo i soli. Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Medici francesi ed i principali sindacati medici si sono già mossi ed hanno chiesto al Governo francese proprio una moratoria sulla costruzione di nuovi inceneritori in Francia.
Noi medici lo facciamo non solo per la valorizzazione delle tradizioni agroalimentari locali, per la tutela della biodiversità, per il patrimonio culturale e per il paesaggio rurale, ma soprattutto per gli effetti sulla salute di tali impianti.
Gli innumerevoli studi scientifici hanno ormai acclarato gli effetti delle polveri sottili con PM 10 e PM 2,5, PM 1 e PM 0,1 , contenenti metalli pesanti , formaldeide, acroleina, furani e diossine sull’apparato respiratorio e sull’apparato cardiocircolatorio tanto da aumentare la mortalità nei residenti in prossimità degli impianti emittenti. A semplice titolo di esempio riporto che nel sito della "UK Health Research" sono presenti le rilevazioni tra il 2004 e il 2008 nelle zone circostanti l'inceneritore di Kirklees nel West Yorkshire correlate all’eccesso di mortalità infantile.
Le conclusioni delle ricerche di epidemiologia descrittiva ed analitica anche se non sempre univoche inducono noi medici a privilegiare il rispetto del principio di cautela: “Quando una attività crea possibilità di fare male alla salute o all’ ambiente, misure precauzionali dovrebbero essere prese,anche se alcune relazioni di causa effetto non sono stabilite dalla scienza” .
Non vogliamo interferire nel dibattito politico in atto:vogliamo solo dare il nostro contributo di professionisti della salute e insieme chiedere di essere ascoltati dalla pubblica amministrazione ogni volta che vengano adottate decisioni che coinvolgono la salute dei cittadini.
Se per ciascun cittadino l’impegno a proteggere la propria salute è un dovere civico, per noi medici è anche un dovere etico professionale.
Dino Delvecchio, Pres.te Ordine dei Medici della provincia Bat “
FONTE: andrialive.it

maynard k33NAN- Cannoniere

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Re: CENTRALE A BIOMASSE
grazie che ci difendete, ma in questo articolo oltre al titolo, di impianti a biomasse non se ne parla...si fanno esempi sparsi per tutto il mondo di altri impianti, che non sono a biomassa....e poi la comunità scentifica deve mettersi d'accordo se le biomasse sono fonti rinnovabili o meno....nau l kiaccr dei medici della bat.
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dj_miki- Admin

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Re: CENTRALE A BIOMASSE
dj_miki ha scritto:grazie che ci difendete, ma in questo articolo oltre al titolo, di impianti a biomasse non se ne parla...si fanno esempi sparsi per tutto il mondo di altri impianti, che non sono a biomassa....e poi la comunità scentifica deve mettersi d'accordo se le biomasse sono fonti rinnovabili o meno....nau l kiaccr dei medici della bat.
Devo contraddirti. Nella parte centrale (forse non viene spiegato bene) si dice che una CENTRALE A BIOMASSE è a tutti gli effetti un INCENERITORE DI MATERIALE BIOLOGICO. Poi si parla delle polveri emesse dagli inceneritori. La comunità scientifica potrebbe anche mettersi d'accordo se le biomasse sono o no rinnovabili ma ciò non eliminerebbe il fatto ovvio che causano inquinamento.

maynard k33NAN- Cannoniere

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Località: Andria
Re: CENTRALE A BIOMASSE
se un medico, non riesce a spiegare adeguatamente un argomento di sua competenza è molto grave....una piccola domanda, a parità di kW prodotti, inquina maggiormente una centrale a carbone o una a biomassa?maynard k33NAN ha scritto:dj_miki ha scritto:grazie che ci difendete, ma in questo articolo oltre al titolo, di impianti a biomasse non se ne parla...si fanno esempi sparsi per tutto il mondo di altri impianti, che non sono a biomassa....e poi la comunità scentifica deve mettersi d'accordo se le biomasse sono fonti rinnovabili o meno....nau l kiaccr dei medici della bat.
Devo contraddirti. Nella parte centrale (forse non viene spiegato bene) si dice che una CENTRALE A BIOMASSE è a tutti gli effetti un INCENERITORE DI MATERIALE BIOLOGICO. Poi si parla delle polveri emesse dagli inceneritori. La comunità scientifica potrebbe anche mettersi d'accordo se le biomasse sono o no rinnovabili ma ciò non eliminerebbe il fatto ovvio che causano inquinamento.
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dj_miki- Admin

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Re: CENTRALE A BIOMASSE
dj_miki ha scritto:se un medico, non riesce a spiegare adeguatamente un argomento di sua competenza è molto grave....una piccola domanda, a parità di kW prodotti, inquina maggiormente una centrale a carbone o una a biomassa?maynard k33NAN ha scritto:dj_miki ha scritto:grazie che ci difendete, ma in questo articolo oltre al titolo, di impianti a biomasse non se ne parla...si fanno esempi sparsi per tutto il mondo di altri impianti, che non sono a biomassa....e poi la comunità scentifica deve mettersi d'accordo se le biomasse sono fonti rinnovabili o meno....nau l kiaccr dei medici della bat.
Devo contraddirti. Nella parte centrale (forse non viene spiegato bene) si dice che una CENTRALE A BIOMASSE è a tutti gli effetti un INCENERITORE DI MATERIALE BIOLOGICO. Poi si parla delle polveri emesse dagli inceneritori. La comunità scientifica potrebbe anche mettersi d'accordo se le biomasse sono o no rinnovabili ma ciò non eliminerebbe il fatto ovvio che causano inquinamento.
Se ti leggi bene l'articolo viene spiegato chiaramente quali possono essere le conseguenze di un inceneritore per i residenti vicini ad esso. Per rispondere alla tua domanda invece te ne faccio un'altra: che senso ha sapere quanti kw produce una centrale se qualche messaggio fa si diceva che la Puglia produce un surplus energetico dell'88%? Secondo me non dovresti formularti questo problema, l'unico vero quesito dovrebbe essere: vuoi inquinare il nostro territorio? Vuoi la salute della gente (quindi la tua, la mia, dei tuoi genitori, dei tuoi figli e dei tuoi nipoti) o no? La Puglia la sua energia la produce e per di più in eccesso (quasi il doppio), perchè mai dovrebbero farne altra? Se hanno bisogno di energia per la Lombardia o per il Piemonte, le facessero lì le centrali. Non mi sembra un discorso campato per aria, è così semplice.

maynard k33NAN- Cannoniere

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Località: Andria
Re: CENTRALE A BIOMASSE
dalla tua risposta deduco che le centrali a biomassa producono meno inquinamento di quelle a carbone, quindi se il problema energia va visto a livello nazionale, e non regionale, i preferirei le centrali a biomassa che quelle a carbone per produrre lo stesso quantitativo d'energia, ma inquinano molto di più...se c'è la possibilità di produrre una quantità maggiore di energia(che supera il nostro fabbisogno) perchè non produrla e venderla?...il denaro ricavato dalla vendita dell'energia in eccesso potrà essere investito nelle energie rinnovabili o in altri ambiti...anche perchè, è vero che sul piano energetico riusciamo ad autosostenerci, ma in altri ambiti siamo in deficit(vedi sanità) e dobbiamo da qualche parte fare cassa.....ovviamente badando alla salute delle personemaynard k33NAN ha scritto:dj_miki ha scritto:se un medico, non riesce a spiegare adeguatamente un argomento di sua competenza è molto grave....una piccola domanda, a parità di kW prodotti, inquina maggiormente una centrale a carbone o una a biomassa?maynard k33NAN ha scritto:dj_miki ha scritto:grazie che ci difendete, ma in questo articolo oltre al titolo, di impianti a biomasse non se ne parla...si fanno esempi sparsi per tutto il mondo di altri impianti, che non sono a biomassa....e poi la comunità scentifica deve mettersi d'accordo se le biomasse sono fonti rinnovabili o meno....nau l kiaccr dei medici della bat.
Devo contraddirti. Nella parte centrale (forse non viene spiegato bene) si dice che una CENTRALE A BIOMASSE è a tutti gli effetti un INCENERITORE DI MATERIALE BIOLOGICO. Poi si parla delle polveri emesse dagli inceneritori. La comunità scientifica potrebbe anche mettersi d'accordo se le biomasse sono o no rinnovabili ma ciò non eliminerebbe il fatto ovvio che causano inquinamento.
Se ti leggi bene l'articolo viene spiegato chiaramente quali possono essere le conseguenze di un inceneritore per i residenti vicini ad esso. Per rispondere alla tua domanda invece te ne faccio un'altra: che senso ha sapere quanti kw produce una centrale se qualche messaggio fa si diceva che la Puglia produce un surplus energetico dell'88%? Secondo me non dovresti formularti questo problema, l'unico vero quesito dovrebbe essere: vuoi inquinare il nostro territorio? Vuoi la salute della gente (quindi la tua, la mia, dei tuoi genitori, dei tuoi figli e dei tuoi nipoti) o no? La Puglia la sua energia la produce e per di più in eccesso (quasi il doppio), perchè mai dovrebbero farne altra? Se hanno bisogno di energia per la Lombardia o per il Piemonte, le facessero lì le centrali. Non mi sembra un discorso campato per aria, è così semplice.
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dj_miki- Admin

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Re: CENTRALE A BIOMASSE
bella questa costruire inceneritori per far cassa sulla sanità....dj_miki ha scritto:dalla tua risposta deduco che le centrali a biomassa producono meno inquinamento di quelle a carbone, quindi se il problema energia va visto a livello nazionale, e non regionale, i preferirei le centrali a biomassa che quelle a carbone per produrre lo stesso quantitativo d'energia, ma inquinano molto di più...se c'è la possibilità di produrre una quantità maggiore di energia(che supera il nostro fabbisogno) perchè non produrla e venderla?...il denaro ricavato dalla vendita dell'energia in eccesso potrà essere investito nelle energie rinnovabili o in altri ambiti...anche perchè, è vero che sul piano energetico riusciamo ad autosostenerci, ma in altri ambiti siamo in deficit(vedi sanità) e dobbiamo da qualche parte fare cassa.....ovviamente badando alla salute delle personemaynard k33NAN ha scritto:dj_miki ha scritto:se un medico, non riesce a spiegare adeguatamente un argomento di sua competenza è molto grave....una piccola domanda, a parità di kW prodotti, inquina maggiormente una centrale a carbone o una a biomassa?maynard k33NAN ha scritto:dj_miki ha scritto:grazie che ci difendete, ma in questo articolo oltre al titolo, di impianti a biomasse non se ne parla...si fanno esempi sparsi per tutto il mondo di altri impianti, che non sono a biomassa....e poi la comunità scentifica deve mettersi d'accordo se le biomasse sono fonti rinnovabili o meno....nau l kiaccr dei medici della bat.
Devo contraddirti. Nella parte centrale (forse non viene spiegato bene) si dice che una CENTRALE A BIOMASSE è a tutti gli effetti un INCENERITORE DI MATERIALE BIOLOGICO. Poi si parla delle polveri emesse dagli inceneritori. La comunità scientifica potrebbe anche mettersi d'accordo se le biomasse sono o no rinnovabili ma ciò non eliminerebbe il fatto ovvio che causano inquinamento.
Se ti leggi bene l'articolo viene spiegato chiaramente quali possono essere le conseguenze di un inceneritore per i residenti vicini ad esso. Per rispondere alla tua domanda invece te ne faccio un'altra: che senso ha sapere quanti kw produce una centrale se qualche messaggio fa si diceva che la Puglia produce un surplus energetico dell'88%? Secondo me non dovresti formularti questo problema, l'unico vero quesito dovrebbe essere: vuoi inquinare il nostro territorio? Vuoi la salute della gente (quindi la tua, la mia, dei tuoi genitori, dei tuoi figli e dei tuoi nipoti) o no? La Puglia la sua energia la produce e per di più in eccesso (quasi il doppio), perchè mai dovrebbero farne altra? Se hanno bisogno di energia per la Lombardia o per il Piemonte, le facessero lì le centrali. Non mi sembra un discorso campato per aria, è così semplice.

emik77- Primo Ufficiale

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Re: CENTRALE A BIOMASSE
emik77 ha scritto:bella questa costruire inceneritori per far cassa sulla sanità....dj_miki ha scritto:dalla tua risposta deduco che le centrali a biomassa producono meno inquinamento di quelle a carbone, quindi se il problema energia va visto a livello nazionale, e non regionale, i preferirei le centrali a biomassa che quelle a carbone per produrre lo stesso quantitativo d'energia, ma inquinano molto di più...se c'è la possibilità di produrre una quantità maggiore di energia(che supera il nostro fabbisogno) perchè non produrla e venderla?...il denaro ricavato dalla vendita dell'energia in eccesso potrà essere investito nelle energie rinnovabili o in altri ambiti...anche perchè, è vero che sul piano energetico riusciamo ad autosostenerci, ma in altri ambiti siamo in deficit(vedi sanità) e dobbiamo da qualche parte fare cassa.....ovviamente badando alla salute delle personemaynard k33NAN ha scritto:dj_miki ha scritto:se un medico, non riesce a spiegare adeguatamente un argomento di sua competenza è molto grave....una piccola domanda, a parità di kW prodotti, inquina maggiormente una centrale a carbone o una a biomassa?maynard k33NAN ha scritto:dj_miki ha scritto:grazie che ci difendete, ma in questo articolo oltre al titolo, di impianti a biomasse non se ne parla...si fanno esempi sparsi per tutto il mondo di altri impianti, che non sono a biomassa....e poi la comunità scentifica deve mettersi d'accordo se le biomasse sono fonti rinnovabili o meno....nau l kiaccr dei medici della bat.
Devo contraddirti. Nella parte centrale (forse non viene spiegato bene) si dice che una CENTRALE A BIOMASSE è a tutti gli effetti un INCENERITORE DI MATERIALE BIOLOGICO. Poi si parla delle polveri emesse dagli inceneritori. La comunità scientifica potrebbe anche mettersi d'accordo se le biomasse sono o no rinnovabili ma ciò non eliminerebbe il fatto ovvio che causano inquinamento.
Se ti leggi bene l'articolo viene spiegato chiaramente quali possono essere le conseguenze di un inceneritore per i residenti vicini ad esso. Per rispondere alla tua domanda invece te ne faccio un'altra: che senso ha sapere quanti kw produce una centrale se qualche messaggio fa si diceva che la Puglia produce un surplus energetico dell'88%? Secondo me non dovresti formularti questo problema, l'unico vero quesito dovrebbe essere: vuoi inquinare il nostro territorio? Vuoi la salute della gente (quindi la tua, la mia, dei tuoi genitori, dei tuoi figli e dei tuoi nipoti) o no? La Puglia la sua energia la produce e per di più in eccesso (quasi il doppio), perchè mai dovrebbero farne altra? Se hanno bisogno di energia per la Lombardia o per il Piemonte, le facessero lì le centrali. Non mi sembra un discorso campato per aria, è così semplice.
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dj_miki- Admin

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Località: ANDRIA

Re: CENTRALE A BIOMASSE
effettivamente morirebbero piu' persone , meno persone sulla terra ,piu' posti di lavoro, niente problemi per le pensioni...pero' sulla sanita' forse qualche problemuccio ci sarebbe + MALATI. AZZ...

emik77- Primo Ufficiale

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Re: CENTRALE A BIOMASSE
emik77 ha scritto:effettivamente morirebbero piu' persone , meno persone sulla terra ,piu' posti di lavoro, niente problemi per le pensioni...pero' sulla sanita' forse qualche problemuccio ci sarebbe + MALATI. AZZ...
capisco la tua perplessità emik77, da quando ho aperto questo argomento ho letto certe assurdità. Costruire inceneritori per risolvere il problema sanità equivale a dire bruciamo i libri per cancellare l'ignoranza. Roba da matti. Come potrei rispondere ad affermazioni del genere? La battaglia è persa. Chi non vuole capire, non capirà mai.

maynard k33NAN- Cannoniere

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Re: CENTRALE A BIOMASSE
carissimi emik77 e maynard k33NAN mi dispiace dirlo, ma dall'alto della vostra intelligenza non avete capito niente(ho fate finta di non capire)di quello che ho scritto...siete bravissimi ad estrapolare una parola del discorso, per poi scrivere cavolate...evidentemente non sapete cosa controbattere e cercate di denigrare quello che scrivo, complimenti!
ps rileggetevi tutti i commenti dell'argomento e datemi delle spiegazioni, perchè ad alcune domande non avete risposto?non sapete che dire???
ps rileggetevi tutti i commenti dell'argomento e datemi delle spiegazioni, perchè ad alcune domande non avete risposto?non sapete che dire???
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dj_miki- Admin

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Re: CENTRALE A BIOMASSE
dj_miki ha scritto:carissimi emik77 e maynard k33NAN mi dispiace dirlo, ma dall'alto della vostra intelligenza non avete capito niente(ho fate finta di non capire)di quello che ho scritto...siete bravissimi ad estrapolare una parola del discorso, per poi scrivere cavolate...evidentemente non sapete cosa controbattere e cercate di denigrare quello che scrivo, complimenti!
ps rileggetevi tutti i commenti dell'argomento e datemi delle spiegazioni, perchè ad alcune domande non avete risposto?non sapete che dire???
ma vatti a leggere tu tutti i miei commenti prima di dire che scrivo cavolate, comunque...
Fonte: Andrialive.it
Dino Leonetti, medico di famiglia e oncologo, si rivolge attraverso una lettera aperta indirizzata al Presidente della Provincia di Barletta - Andria- Trani dott. Francesco Ventola con alcuen domande circa la richiesta di moratoria del Presidente dell’Ordine dei medici sugli impianti inquinanti a biomasse e inceneritori.
"Egregio dott. Ventola,
i cittadini ci chiedono e noi pure.
Il nostro coordinamento (Andria Città sana, di cui il dottor Leoentti è tra gli ispiratori n.d.r.) ha inviato al Presidente dell’Ordine dei medici della sesta provincia, dott. Benedetto Delvecchio, una richiesta: faccia voti alle autorità amministrative per una moratoria sugli impianti inquinanti a biomasse e inceneritori nel nostro territorio. Il dott. Delvecchio ha accettato la nostra proposta e l’ha fatta propria: ha fatto un appello al principio di cautela e al dovere etico deontologico dei medici di occuparsi anche di ambiente. Lei ha risposto al dott. Delvecchio citando nella sua cortesissima lettera aperta l’importanza di altre fonti di inquinamento come “lo smog” e i “rifiuti che stiviamo nelle discariche”, del “rifiuto che deve necessariamente andare in discarica”, di “evitare paure indotte da eccessivi o non fondati allarmismi”, di “richiami tematici fuorvianti o facilmente strumentalizzabili”, alludendo all’appartenenza politica del Presidente dell’Ordine. Di moratoria nessuna traccia. Una risposta molto curiosa e, ci dispiace, alquanto deludente. I cittadini ci chiedono e noi pure.
Lei è del parere che il rifiuto sia una risorsa per la comunità?
Lei concorda sul fatto che le discariche siano la dimostrazione del fallimento gestionale di un’amministrazione nel trattare i rifiuti?
Lei considera gli impianti a biomasse e gli inceneritori nel nostro territorio assolutamente non determinanti per chiudere il ciclo dei rifiuti?
Lei ritiene questi impianti classificabili tra quelli previsti dalle normative nazionali ed europee come ” industrie insalubri” di classe 1° in base all’articolo 216 del Testo Unico delle leggi sanitarie (Gazzetta Ufficiale n. 220 del 20. 09. 1994) e perciò pericolosi per la salute?
Lei pensa che la raccolta differenziata debba essere incentivata maggiormente e in via prioritaria dalle amministrazioni locali e non certo dai medici, in modo da ridurre i rifiuti che finiscono in discarica?
Lei è d’accordo nel considerare gli impianti che inceneriscono i rifiuti quali strumenti di dissuasione alla raccolta differenziata, per il semplice fatto che una volta insediati questi impianti hanno bisogno di immondizie da bruciare in quantità infinita e per un tempo perpetuo?
Lei è a conoscenza della non esistenza di un Piano energetico provinciale e della “non necessità” di fonti di produzione di energia elettrica a partire dall’incenerimento di biomasse o di rifiuti?
Lei approva l’idea che per gli impianti a biomasse vada prima individuata la filiera corta e poi eventualmente avviato l’iter per la loro autorizzazione?
Lei crede che la salute dei cittadini sia meritevole di scelte governative condivise previa consultazione popolare?
Lei giudica che i medici del territorio, per quanto schierati politicamente, siano degni di rispetto e di attenzione così come un loro parere sulla qualità dell’aria ed un eventuale suggerimento per evitare ulteriori fonti di inquinamento?
Lei sa che un inceneritore emette in atmosfera le seguenti sostanze a cui sono correlate le neoplasie maligne agli organi riportati tra parentesi: Arsenico (pelle, polmoni, reni, vescica, fegato, colon) ; Berillio (polmone); Cadmio (polmone, prostata); Cromo (polmone); Nichel (polmone); Mercurio (polmone,pancreas, colon, prostata, encefalo, rene); Piombo (polmone vescica, rene, gastroenterico); Benzene (leucemia); Idrocarburi policiclici (fegato, polmone, leucemia); Cloroformio (linfoma, vescica, rene, encefalo); Clorofenoli (sarcomi tessuti molli, linfomi Hodgkin e non Hodgkin); Tricloroetilene (fegato, linfomi non Hodgkin); TDCC (linfomi, sarcomi non Hodgkin) ?
Lei è a conoscenza che la capacità degli attuali sistemi di combustione di lavorare a temperature elevate incrementa la quota di particelle di dimensioni fini ed ultrafini che non possono essere completamente trattenute dai sistemi di abbattimento dei fumi, dal momento che anche i più efficienti filtri secondo le BAT (Best Available Technology) sono al più in grado di trattenere particelle al di sopra di 0.8 micron ?
Egregio Presidente, i cittadini gradirebbero avere le Sue risposte, ma intanto accolga l’appello del Presidente dell’ordine dei medici dott. Benedetto Delvecchio e il nostro di semplici cittadini : promuova una moratoria sugli impianti a biomasse e sugli inceneritori nel territorio della provincia di Barletta-Andria-Trani. Per quanto riguarda noi medici di famiglia aggiungo che purtroppo gli appelli per altre fonti di inquinamento, come l’amianto e i campi elettromagnetici, in passato non sono stati ascoltati e a noi è toccato il pietoso e consueto compito di formulare le statistiche di morbilità e di mortalità delle popolazioni che ci affidano la loro salute. Sappiamo quanto Le stia a cuore la sorte dei Suoi concittadini e dei cittadini della BAT e che Lei non è solo un freddo esecutore della legge. Ai politici è richiesto, come ai medici, un sussulto etico che superi i sospetti di allarmismo, di strumentalizzazione e di rigidità pregiudiziale per conseguire il bene superiore a cui tutti miriamo. C’è bisogno di quello che qualcuno ha chiamato “l’ottimismo della volontà”. E noi questa abbiamo. Abbiamo l’ostinata volontà di salvaguardare la salute di tutti. Compresa la sua. Ma Lei, ci dica in tutta franchezza, ha la volontà di salvaguardare la nostra?"

maynard k33NAN- Cannoniere

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