Articoli Giornalistici Storici AS Andria

Pagina 1 su2 1, 2  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Articoli Giornalistici Storici AS Andria

Messaggio  maynard k33NAN il Lun Mar 08, 2010 9:05 pm

BAGGIO: " il mio gol più bello all'Andria"
Fonte: Corriere della sera del 2 novembre 1993

Juve, pensierini dalla vetta
Trapattoni vuole dimenticare il ruzzolone di Venezia: " al trofeo europeo ci teniamo " . Roberto Baggio parla controcorrente: " il mio gol piu' bello l' ho segnato all' Andria "

COPPA UEFA . Stasera i bianconeri chiedono ai norvegesi del Kongsvinger l' accesso agli ottavi...
...Juve in condominio con la Samp sul tetto della serie A e Roberto Baggio da solo in vetta ai cannonieri. "Francamente . confessa il fantasista bianconero . non credevo di toccare tanto presto il traguardo dei 100 gol. L' avevo previsto verso Natale. Il gol piu' bello? Forse quello segnato in Coppa Italia all' Andria nell' agosto ' 92, quando entrai in porta col pallone al piede. Il primato della Juve? E' una sensazione quasi inedita perche' non accadeva da oltre due anni. Ma il difficile comincia adesso. Tutti ci aspetteranno al varco e tutti mi marcheranno piu' stretto".
Gherarducci Mario

maynard k33NAN
Cannoniere
Cannoniere

Numero di messaggi: 744
Data d'iscrizione: 24.08.08
Località: Andria

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Articoli Giornalistici Storici AS Andria

Messaggio  ANDRIASOVRANA il Mar Mar 09, 2010 7:20 am

C'e' chi si ricorda della grande ANDRIA ,FIDELIS x i nostalgici ma ora onoriamo i ns colori e portiamo ANDRIA verso i traguardi che ci competono...
Baggio grande uomo e calciatore.

ANDRIASOVRANA
Capitano
Capitano

Numero di messaggi: 1095
Data d'iscrizione: 15.09.08
Età: 40
Località: ANDRIA

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Articoli Giornalistici Storici AS Andria

Messaggio  senzasenso (UYANDR) il Mar Mar 09, 2010 5:25 pm

quanta notalgia dei tempi in cui eravamo in b, ma sono sicuro k se ci salviamo quest anno , nel giro di 5 anni ritorneremo,

senzasenso (UYANDR)
Timoniere
Timoniere

Numero di messaggi: 162
Data d'iscrizione: 22.11.09
Età: 29
Località: la migliore: ANDRIA

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Articoli Giornalistici Storici AS Andria

Messaggio  maynard k33NAN il Mar Mar 09, 2010 9:56 pm

Vi ricordate?

Fonte: Gazzetta dello sport dell'11 dicembre 1997

CLAMOROSA DECISIONE DELL'ANDRIA:IL CANNONIERE PALUMBO FUORI ROSA
L'attaccante, due gol alla Reggina, punito perche' non ha voluto rinnovare il contratto.
" non valorizzo un giocatore libero a giugno " dice il presidente Fuzio.

ANDRIA - Nel bene o nel male l'uomo copertina della Fidelis Andria e' sempre l'attaccante italo - tedesco Vincenzo Palumbo. Sabato scorso a Reggio Calabria con una splendida doppietta aveva lanciato la squadra andriese verso la prima vittoria esterna della stagione (decisivo anche il suo gol contro il Verona la domenica precedente) e rilanciato le ambizioni dei biancazzurri. Da ieri pomeriggio si trova in pratica fuori rosa e costretto ad allenarsi con la formazione Primavera per questioni contrattuali. Paradossalmente i gol segnati nelle ultime partite sembrano avergli procurato solo guai. Il caso Palumbo e' scoppiato all'improvviso per il mancato accordo tra lui e la Fidelis Andria sul rinnovo del contratto. Quello dell'attaccante era infatti in scadenza alla fine della stagione e da qualche settimana le due parti si sono piu' volte incontrate senza trovare una intesa a questo proposito. Vincenzo Palumbo, nato a Heilbronn, piccolo centro a pochi chilometri da Stoccarda, e' alla terza stagione con la squadra andriese. Il d.s. Angelozzi lo prelevo' dal Servette di Ginevra su consiglio del procuratore (ora diventato ex) dell'attaccante Oscar Damiani. E ad Andria, in tre stagioni, Vincenzo Palumbo e' divenuto una sorta di celebrita' come centravanti part - time. Il primo anno 10 partite, quattro gol in B. Il secondo, in C1, 20, con 3 centri in campionato e 4 in coppa. Nel terzo, quello in corso, e' gia' a quota 5, giocando due partite intere e due quasi, 5 secondi tempi pieni e spezzoni per 69 minuti. In tutto 647' su 1170' di campionato. Tanto che Biagioni continua a prenderlo in giro con affetto: "Se entra dall'inizio non becca palla, ma a partita cominciata diventa una specie di furia". "Forse non e' proprio cosi', pero' mi hanno messo addosso quest'etichetta e io l'accetto - dice Palumbo -, anche se quando sto in panchina e' come se stessi giocando, tanto mi immedesimo nelle situazioni che si verificano in campo. Forse anche per questo quando entro sono subito in partita. Dal mio arrivo ad Andria la mia carriera e' stata tutto un crescendo". E, appunto dopo la doppietta di sabato alla Reggina, l'italo - tedesco per i dirigenti della Fidelis e' diventato un bene da tutelare prima che cadesse in regime di svincolo. Da qui l'inizio delle trattative. La prima proposta e' partita proprio da Palumbo, ma non ha trovato d'accordo la societa' andriese che ha preso tempo. I gol segnati dall'attaccante nelle ultime due giornate e l'improvvisa popolarita' di cui ha goduto hanno indotto il presidente Fuzio e il d.s. Angelozzi ad accelerare i tempi dell'operazione e a fare una controproposta molto vicina alle condizioni dettate inizialmente dal giocatore, ma stavolta e' stato Palumbo a rimandare ogni decisione. Il comportamento dell'attaccante ha fatto infuriare Fuzio che ieri pomeriggio ha deciso di mettere fuori rosa Palumbo. "Dobbiamo pur difendere i nostri interessi - spiega il presidente della Fidelis Andria -. Ci siamo sforzati di venire incontro alle esigenze di Palumbo aderendo alle richieste che lui stesso ci aveva fatto. Ma il giocatore ha cambiato atteggiamento e questo non ci sembra corretto. Percio' d'ora in poi potra' tranquillamente allenarsi con la Primavera. Non mi sembra giusto continuare a valorizzare un giocatore che a fine anno sara' libero. Del resto gli attaccanti di valore non ci mancano di certo visto che in organico abbiamo Lemme, Manca e il serbo Gajic, tutti molto bravi". Sulla vicenda Papadopulo ha speso poche parole: "Sono decisioni che la societa' ha preso per difendere il proprio patrimonio e vanno accettate". Ma non e' apparso felicissimo di vedersi privare del suo attaccante piu' in forma proprio nel momento in cui la squadra si stava riportando nei quartieri alti della classifica.
IL NORVEGESE JOHANSEN IN PROVA CON LA SQUADRA
ANDRIA - Una nuova pista straniera per la Fidelis Andria. Da ieri pomeriggio e' in prova con la squadra adriese il norvegese Ole Martin Johansen, 24 anni, centrocampista centrale che vuole essere impiegato anche da difensore. Johansen, che vanta anche alcune presenze nella nazionale olimpica del suo Paese, ha disputato l'ultimo campionato di Norvegia nello Skeid, prima divisione. Il suo agente e' Vincenzo Morabito che lo ha gia' fatto visionare senza successo dal Perugia nei giorni scorsi. Johansen rimarra' ad Andria fino a domenica, poi i tecnici della Fidelis decideranno se confermarlo o meno. Si tratterebbe del secondo straniero della squadra adriese che ha gia' in organico il serbo Gajic.
Ernesto Giuseppe

maynard k33NAN
Cannoniere
Cannoniere

Numero di messaggi: 744
Data d'iscrizione: 24.08.08
Località: Andria

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Articoli Giornalistici Storici AS Andria

Messaggio  bender il Mer Mar 10, 2010 10:50 am

Altri tempi, altra dirigenza.....

bender
Capitano
Capitano

Numero di messaggi: 3042
Data d'iscrizione: 15.06.08
Età: 35
Località: Andria - Bari

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Articoli Giornalistici Storici AS Andria

Messaggio  Massimein il Mer Mar 10, 2010 11:08 am

bender ha scritto:Altri tempi, altra dirigenza.....


Con le palle quadrate...

Massimein
Moderatore
Moderatore

Numero di messaggi: 2487
Data d'iscrizione: 16.06.08
Età: 31

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Articoli Giornalistici Storici AS Andria

Messaggio  maynard k33NAN il Mer Mar 10, 2010 1:26 pm

Ecco chi sono i veri cugini...

Fonte: Corriere della sera del 29 novembre 1993
Piccolo Andria grande cuore: bloccati i cugini ricchi di Bari
Bari vs Fidelis Andria 1 : 1
BARI - Si e' concluso con un giusto pareggio l' atteso derby delle Puglie tra Bari e Fidelis Andria, che hanno dato vita ad un incontro combattuto e giocato su toni agonistici elevati, soprattutto nella ripresa. Nel primo tempo il gioco e' stagnato a centrocampo dove la diga eretta dalla squadra andriese, rivelazione del campionato di serie B, ha bloccato sul nascere le iniziative dei centrocampisti del Bari, chiudendo ogni varco per gli attaccanti biancorossi Tovalieri, Joao Paulo e Gautieri, apparsi spenti e in piu' di un' occasione fuori fase. Dal gioco e' emersa una realta' di basso profilo, almeno nel primo tempo, tant' e' che le uniche occasioni da gol dei primi 45 minuti sono nate da calci piazzati: all' 11' Quaranta ha calciato alto sulla traversa, al 18' Amoruso ha impensierito Mondini da 30 metri. Ma la piu' ghiotta azione da gol del tempo e' stata confezionata dal Bari: Pedone, liberato da Tovalieri al limite dell' area, ha preferito allungare la palla a Joao Paulo invece di calciare in porta, pur essendo piazzato in buona posizione. Nella ripresa e' salito il tono agonistico: all' 8' il Bari ha segnato un gol annullato per fuorigioco con Tovalieri che all' altezza del dischetto del rigore ha girato in porta un passaggio di Pedone. Era solo il presagio del gol del Bari che e' poi giunto al 12' grazie ad una triangolazione Gautieri Joao Paulo Tangorra, con il centrocampista barese che ha beffato il portiere Mondini con un pallonetto. La reazione dell' Andria si e' concretizzata soprattutto con pericolosissimi calci piazzati di Del Vecchio al 15' e Quaranta al 21' . Al 33' Masolini su punizione dal limite toccata da Quaranta ha realizzato il gol del pareggio. Comprensibile la gioia della formazione di Perotti, che in tredici partite ha ottenuto quattro vittorie, sette pareggi e soltanto due sconfitte. Una grande soddisfazione per i "cugini" poveri del calcio pugliese (almeno sulla carta): nonostante una campagna acquisti costruita per puntare alla A, il ricco Bari oggi si trova soltanto un punto avanti rispetto all' Andria.

maynard k33NAN
Cannoniere
Cannoniere

Numero di messaggi: 744
Data d'iscrizione: 24.08.08
Località: Andria

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Articoli Giornalistici Storici AS Andria

Messaggio  In The Main il Mer Mar 10, 2010 3:43 pm

Djorkaeff jr. all'Andria
In prova il 23enne fratello del celebre Youri


Andria, 21 agosto 1997


E' PREVISTO PER LA TARDA SERATA L'ARRIVO AD ANDRIA DELLA MEZZAPUNTA FRANCESE MISHA DJORKAEFF, DI 23 ANNI, CONCESSO "IN PROVA" DALL'INTER ALLA FIDELIS ANDRIA CHE SI APPRESTA AD AFFRONTARE IL CAMPIONATO DI SERIE B. DJORKAEFF E' FRATELLO MINORE DI YOURI, FUORICLASSE DELLA FORMAZIONE MILANESE, E CON I NEROAZZURRI HA AFFRONTATO UNA TOURNEE ESTIVA IN ORIENTE SEGNANDO ANCHE UNA RETE.
SULL'ARRIVO DEL FRANCESE, LA SOCIETA' PUGLIESE TENDE A MINIMIZZARE. "DJORKAEFF VIENE QUI SOLTANTO PER ALLENARSI, IN ATTESA DI TROVARE UNA SQUADRA", HA DICHIARATO IL DIRETTORE SPORTIVO, GUIDO ANGELOZZI. DJORKAEFF JUNIOR, INFATTI, CHE HA GIOCATO NELLA TERZA DIVISIONE FRANCESE, E' ATTUALMENTE SVINCOLATO".
RAGGIUNTO TELEFONICAMENTE PRIMA DI IMBARCARSI SUL VOLO PER BARI, IL GIOCATORE, AIUTATO NELLA TRADUZIONE DAL CELEBRE FRATELLO, HA DICHIARATO DI ESSERE "CONTENTISSIMO PER QUESTA OPPORTUNITA'", E DI SPERARE DI "RIUSCIRE A CONVINCERE LA FIDELIS ANDRIA" A TESSERARLO PER L'IMMINENTE CAMPIONATO.

fonte: http://www2.raisport.rai.it/news/rubriche/cmercato/199708/21/33fc6b7f014ca/

In The Main
Capitano
Capitano

Numero di messaggi: 1969
Data d'iscrizione: 18.09.08
Località: Andria

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Articoli Giornalistici Storici AS Andria

Messaggio  In The Main il Mer Mar 10, 2010 4:24 pm

13 gennaio 1997
Fidelis Andria vs Ascoli 2 0

-----------------------------------------------------------------
Fidelis Andria - Ascoli2 - 0
MARCATORI: Olive al 2' p.t., Lemme al 35' p.t.
F. ANDRIA: Di Bitonto; Luceri, Logiudice; Olive, Scarponi, Mariani; Sturba (Minaudo dal 38' s.t.), Cappellacci, Lemme (Del Prete dal 28' s.t.), Biagioni (Coppola dal 42' s.t.), Frezza. (12 Siringo, 13 Fragliasso). All. Papadopulo.

ASCOLI: Musarra; Chirico (Fontana dal 21' s.t.), Sussi; Piccioni, Orfei, Tasso; Di Meo (Cammarieri dal 21' s.t.), Sacchetti, Manca (Rizzolo dal 21' s.t.), Romualdi, Pompini. (12 Aprea, 14 Fiorentini, 16 Mobili, 18 Salvagno). All. Scorsa.
ARBITRO: Sputore di Vasto.
NOTE: spettatori 4.000 circa; incasso 44 milioni.
Ammoniti Chirico, Tasso, Sacchetti, Fontana, Frezza, Olive e Coppola. Angoli 5 - 5.

DAL NOSTRO INVIATO ANDRIA - Il primo hurra' sibila sul cielo di Andria. Sul campo dove finora avevano accusato le piu' marcate incertezze, i pugliesi si scrollano all'improvviso di dosso tutte le paure e si impossessano del primato d'inverno in assoluta solitudine. L'Ascoli cede di schianto, nel primo tempo addirittura non esiste e a nulla servono gli inserimenti di Chirico e Di Meo, arrivati in settimana a rinforzare la sterile truppa di Scorsa. L'Andria fa la figura di un gigante: concentrata, risoluta, domina la gara sul piano fisico e tecnico. La fortuna la bacia in fronte con un gol dopo appena 2', quando, su angolo di Biagioni, Lemme allunga di testa la traiettoria del pallone e Olive, piazzato dalla parte opposta, spinge in rete facile il primo pallone della sua bella stagione. Stavolta, i biancazzurri sono fisicamente esuberanti, duri, veloci e soprattutto continui. Frezza e' una freccia sul fianco destro dell'Ascoli, Lemme (un gol valido al 35' su un pallone d'oro servitogli da Biagioni e uno bellissimo annullatogli per fuorigioco qualche istante dopo) e' veloce e in giornata, Biagioni non e' ancora il fantasista che conosciamo, ma e' sulla strada buona. E dietro di lui spicca la sicurezza e il mestiere di Cappellacci, che detta i ritmi di un centrocampo mobile e arcigno. L'Ascoli non riesce a trovare le misure per arginare i giganti biancazzurri. Pompini, il cannoniere del campionato, contro Luceri, nel primo tempo non vede palla. E quando la vede (come al 6' s.t.) tanto non gli par vero che sbaglia un'occasione clamorosa. A quel punto, pero', l'Andria ha quasi tirato le reti che custodiscono la sua terza vittoria casalinga e ha gia' dimenticato le angustie per la caduta di Trapani, prima di Capodanno. La smobilitazione, un po' prematura, rida' un tantino di coraggio all'Ascoli. Al 15' un tiro cross di Di Meo e' ribattuto da Olive: con le mani secondo i marchigiani, non per l'arbitro. Al 26' una girata di Pompini finisce sul palo e qui l'Andria capisce che non e' il caso di scherzare e riparte, assicurando anche un finale senza scosse al suo portiere, rimasto disoccupato per tutto l'arco della partita. Stupisce l'arrendevolezza dei marchigiani. Scorsa non trova contromosse valide se non quella di sostituire tre elementi in blocco, allo stesso minuto. Ma nulla di sostanziale cambia e il finale e' tutto dell'Andria: Frezza sfiora il gol due volte e Minaudo, ultimo rinforzo di una certa nobilta' (piu' di cento gettoni in A), trova spazio per 7'. C'e' quanto basta per giustificare i sogni di serie B. ----------------------------------------------------------------- Scorsa critica il suo Ascoli: "Prendiamo gol stupidi" ANDRIA - La Fidelis Andria e' sola in testa al girone B della serie C1. La squadra pugliese e' campione d'inverno, ma Papadopulo non si lascia incantare dal primato: "E' un titolo che indubbiamente fa morale, ma bisogna essere primi a fine campionato - afferma il tecnico biancazzurro -. Dobbiamo rimanere cauti perche' il cammino e' ancora lungo e la concorrenza qualificata. Certo, l'Andria vista nei primi 45 minuti non potra' che essere una protagonista assoluta di questo torneo". Ad Andria l'Ascoli ha infilato la seconda sconfitta consecutiva della gestione - Scorsa. Ora ha solo 3 punti di vantaggio sull'ultima piazza. "Nulla da eccepire sul risultato - dichiara l'allenatore -. L'Andria si e' dimostrata piu' forte e meglio organizzata. Mi dispiace solo che continuiamo a regalare gol stupidi".

Cala' Salvo (gazzetta dello sport)

In The Main
Capitano
Capitano

Numero di messaggi: 1969
Data d'iscrizione: 18.09.08
Località: Andria

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Articoli Giornalistici Storici AS Andria

Messaggio  In The Main il Gio Mar 11, 2010 10:12 am

20 gennaio 1997
Andria, una caccia all'uomo
Prima della gara con la Nocerina cento tifosi invadono il campo: Di Rocco in ospedale Durante il riscaldamento, alcuni giocatori della Nocerina hanno un diverbio con gli uomini del servizio d' ordine. E ' la scintilla: i tifosi pugliesi invadono il campo e aggrediscono i giocatori. Di Rocco dimesso in serata

Durante il riscaldamento, alcuni giocatori della Nocerina hanno un diverbio con gli uomini del servizio d'ordine. E' la scintilla: i tifosi pugliesi invadono il campo e aggrediscono i giocatori. Di Rocco dimesso in serata ANDRIA - Vince la Fidelis Andria, ma perdono di brutto i suoi tifosi, almeno quel centinaio di scalmanati che ha deciso di trasformare un pomeriggio di festa in una domenica bestiale. C'era molta attesa per la sfida con la Nocerina, soprattutto per i risvolti che poteva avere sulla classifica della Fidelis, visto anche il concomitante impegno tra le due immediate inseguitrici della capolista: Ancona e Casarano. Ma nessuno poteva immaginare un prepartita cosi' turbolento. A farne le spese e' stato Giovanni Di Rocco, difensore dei campani colpito duro dai tifosi andriesi che hanno invaso il campo prima dell'inizio della partita, mentre le squadre effettuavano il riscaldamento. La scintilla e' scoccata per un acceso diverbio tra uno degli addetti al servizio d'ordine, che invitava i giocatori della Nocerina a spostarsi nella zona loro assegnata, e alcuni rossoneri, che non volevano spostarsi. Volava qualche spintone e subito interveniva un primo gruppetto di tifosi andriesi che si trovava indebitamente in campo e si avvicinava pericolosamente ai giocatori campani. La tensione saliva, ma il pronto intervento di alcuni dirigenti andriesi sembrava aver riportato la calma. Invece, nel frattempo altri tifosi erano riusciti a trovare il sistema per aprire un cancello di servizio, vicino alla curva Nord (quella occupata dagli ultras biancazzurri), utilizzato dai vigili del fuoco in caso di pronto intervento. Da quel varco un centinaio di facinorosi si riversava in campo con intenti bellicosi. I giocatori campani scappavano immediatamente verso il centro del campo, dov'e' il tunnel che porta agli spogliatoi. Ma gli ultimi venivano raggiunti e colpiti. Criscuolo e Colletto se la cavavano con poco, mentre Di Rocco, che nel frattempo era scivolato, subiva le conseguenze maggiori. In particolare una contusione con ecchimosi a uno zigomo, ma anche abrasioni sul tronco. Rientrati negli spogliatoi i dirigenti campani chiamavano l'arbitro, che si sincerava dell'accaduto e poi invitava le squadre a scendere in campo. Di Rocco era portato al pronto soccorso dell'ospedale di Andria, da dove e' stato dimesso qualche minuto dopo la fine della partita (contusione allo zigomo destro: 5 giorni di riposo nel referto). In serata lui e Criscuolo, tornati a Nocera, sono andati all'ospedale Umberto I per ulteriori accertamenti. In campo Balugani schierava il 13 (D'Angelo) al posto del 3 (Di Rocco). E la partita veniva disputata regolarmente: vittoria della Fidelis Andria grazie a un'autorete di Deruggiero. Ma a fine partita non c'era voglia di sorridere: adesso tutti temono pesanti conseguenze di carattere disciplinare. Anche perche' la Nocerina ha presentato riserva scritta gia' prima dell'inizio della gara. "E' inaudito quello che e' capitato - tuona Francesco Maglione, il presidente della Nocerina, a fine partita -. Certe cose non accadono nemmeno sui campi di Prima categoria. Non so quali saranno le decisioni degli organi disciplinari, ma vogliamo andare in fondo. Il giocatore stesso promuovera' un'azione legale contro ignoti, anche se devo riconoscere che i dirigenti della Fidelis e le forze dell'ordine hanno fatto il possibile per evitare che il tutto accadesse". "Un episodio deprecabile - sottolinea il presidente dell'Andria, Giuseppe Fuzio -. Ho gia' fatto personalmente le mie scuse ai dirigenti della Nocerina. Spero solo che la squadra non subisca le conseguenze di qualcosa di cui non e' responsabile".

Fidelis Andria - Nocerina1 - 0 MARCATORE: aut. di Deruggiero al 20' p.t. FIDELIS ANDRIA: Di Bitonto; Luceri, Lo Giudice; Minaudo, Scarponi, Mariani; Sturba (Fragliasso dal 43' s.t.), Cappellacci, Lemme (Passiatore dal 30' s.t.), Biagioni, Frezza (Coppola dal 24' s.t.). (12 Siringo, 14 Arcuti, 16 Ciaramella, 17 Del Prete). All. Papadopulo.
NOCERINA: Criscuolo; De Simone, D'Angelo (Marra dal 1' s.t.); Marchegiani, Colletto, Deruggiero; Fabris, Toti, Verolino, Battaglia, Puglisi (Lapini dal 18' s.t.). (12 Iezzo, 14 Bucciarelli, 16 Pallanch, 17 Molino). All. Balugani. ARBITRO: Biasutto di Vicenza. NOTE: spettatori 4.500 circa, incasso 52 milioni. Amm. Battaglia, Marchegiani, Biagioni, Colletto, Minaudo. Angoli 6 - 4 per la Nocerina.
ANDRIA - Squadre contratte all'inizio. Pugliesi in gol al primo affondo: Biagioni apre a sinistra per Frezza, che centra per Lemme. Deruggiero lo anticipa ma infila la propria rete

Ernesto Giuseppe - Gazzetta dello Sport

In The Main
Capitano
Capitano

Numero di messaggi: 1969
Data d'iscrizione: 18.09.08
Località: Andria

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Articoli Giornalistici Storici AS Andria

Messaggio  soloandria19 il Gio Mar 11, 2010 3:12 pm

La Fidelis Andria multata per razzismo
Repubblica — 11 aprile 2002 pagina 19 sezione: SPORT

Multati per razzismo. I "booh" di domenica scorsa durante il derby casalingo con il Tricase, destinati al giovane attaccante ivoriano Mamadu Konate sono costati alla Fidelis Andria 10mila 500 euro. La partita era un importante scontro salvezza del girone C della serie C2. L' Andria ha vinto per 31 nonostante proprio Mamadu avesse segnato il gol del momentaneo pareggio nel secondo tempo, pochi minuti dopo essere entrato in campo. «Ma questa multa è assurda», commenta a caldo Franco Fuzio, uno due fratelli patron storici della Fidelis. «Non si può punire una società soltanto per colpa di qualche imbecille. Tra l' altro io questi "booh" non li ho nemmeno sentiti». Distratto, forse. Oppure troppo concentrato sulle sorti della sua squadra. Meno male invece che quei cori non sono sfuggiti all' arbitro, Simone Ponzalli di Firenze, che ha riportato tutto sul referto. Seguendo le rigide disposizioni impartite sin dall' inizio campionato dall' Associazione italiana arbitri (Aia) e dal designatore della serie C, Maurizio Mattei. «Se in quel momento qualcuno impazzisce, noi cosa ci possiamo fare?», incalza Fuzio. Senza sapere che una scappatoia c' era. Si chiamava civiltà. Sarebbe bastato che tutto lo stadio coprisse quelle urla con fragorosi applausi - che da regolamento andavano anche questi riportati in referto dall' arbitro - affinché la multa non fosse comminata. Ma Andria è una città razzista? «Assolutamente no», garantisce il sindaco Vincenzo Caldarola. «In questi anni ci siamo sempre sforzati affinché aumentasse l' integrazione tra i tanti extracomunitari che ospitiamo e gli andriesi. I risultati sono sempre stati buoni». Lo conferma anche Aziz Boulid, 39 anni marocchino, da più di dieci in Italia: «Io ad Andria non ha avuto mai problemi. Anzi, sono rimasto quasi sorpreso della bella accoglienza che è stata riservata dai compagni di scuola a mia figlia Mirjam, che da quest' anno frequenta la prima elementare». L' episodio di domenica resta, però. «Io parlerei di un gesto isolato», prosegue il sindaco. «Si tratta di pochi idioti senza cultura, di scalmanati che non riescono nemmeno a capire l' esatto significato del gesto». Ad aggravare la situazione c' è il fatto che la Fidelis è recidiva. Nel passato campionato era stata inflitta loro una multa per i "booh" destinati a Kanjelele del Savoia. Brutto segno. «È indispensabile un incontro con la tifoseria organizzata», sostiene l' assessore allo Sport, Pina Marmo. «I ragazzi della curva devono aiutarci a individuare e a isolare questi soggetti. Andria è una città d' integrazione, è la patria di Castel del Monte, emblema della sintesi tra le diverse culture». E la società calcistica che cosa farà? «Un ricorso», dice Fuzio. «Per evitare di pagare quei soldi e per un discorso di credibilità. Mi spiace per Mamadu, che tra l' altro anch' io ho applaudito per il gol e la spettacolare capriola che ha compiuto per esultare». In questa maniera si rischiano però di sminuire quei cori odiosi. «Da parte nostra ci sarà sempre una condanna categorica a gesti del genere, assolutamente privi di ogni logica», conclude Fuzio. «Abbiamo anche noi giocatori extracomunitari che ad Andria si trovano molto bene. Mi sembra che questa volta in Lega abbiano esagerato con l' entità della multa. In ogni caso cercheremo di fare qualcosa affinché queste spiacevoli situazioni non si ripetano». - GIULIANO FOSCHINI

soloandria19
Timoniere
Timoniere

Numero di messaggi: 248
Data d'iscrizione: 11.07.09

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Articoli Giornalistici Storici AS Andria

Messaggio  bender il Gio Mar 11, 2010 4:21 pm

soloandria19 ha scritto:Ma Andria è una città razzista? «Assolutamente no», garantisce il sindaco Vincenzo Caldarola.


Speriamo che in tutti questi anni qualcuno abbia spiegato al pennivendolo che ha scritto questo pezzo che l'ex sindaco di Andria si chiamava Caldarone, non Caldarola!

bender
Capitano
Capitano

Numero di messaggi: 3042
Data d'iscrizione: 15.06.08
Età: 35
Località: Andria - Bari

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Articoli Giornalistici Storici AS Andria

Messaggio  In The Main il Ven Mar 12, 2010 10:23 am

27 gennaio 1997
Juve Stabia Fidelis Andria 0 2


Juve Stabia - Fidelis Andria 0 - 2
MARCATORI: Olive al 7' p.t., Lemme al 46' s.t.

JUVE STABIA: Bifera; Monaco, Saladino (Sarnelli dal 32' s.t.); Di Meglio, Amodio, D'Alessio; De Francesco, De Amicis, Costantino, Nicodemo, Gonano (Foglia dal 22' s.t.). (12 Ambra, 13 Caccavale, 14 Amato, 16 Perrella, 18 Vollmar) All. Guida.

FIDELIS ANDRIA: Di Bitonto; Luceri (Fragliasso dal 50' s.t.), Logiudice; Olive, Scarponi, Mariani; Sturba (Minaudo dal 7' s.t.), Cappellacci (Coppola dal 45' s.t.), Lemme, Biagioni, Frezza. (12 Siringo, 13 Sarcinella, 17 Arcuti). All. Papadopulo.

ARBITRO: Calabrese di Avezzano.
NOTE: spettatori 2.000 circa, incasso 30 milioni. Espulso Amodio al 45' p.t.; ammoniti Nicodemo, Scarponi, De Amicis, Frezza, Luceri, Mariani e Minaudo. Angoli 7 - 4 per l'Andria. Si e' giocato sul campo neutro di Avellino per la squalifica del campo della Juve Stabia.

DAL NOSTRO INVIATO AVELLINO - L'Andria e' uno schiacciasassi. Stritola le polemiche, il timore per il giudice sportivo, la resistenza della Juve Stabia e forse anche le speranze delle avversarie. Due gol, un rigore sbagliato, altre 3 - 4 occasioni mancate con un uomo solo davanti al portiere. Nessun calo psicologico o fisico. Niente. Sembra una squadra indistruttibile. Nella giornata piu' difficile, gli andriesi aumentano addirittura il vantaggio sull'Ancona. Se riescono a mantenere questo ritmo e questa condizione, la serie B e' un traguardo gia' centrato. Il primo a essere convinto della forza dell'Andria e' proprio il tecnico della Juve Stabia. Guida schiera una formazione con una sola mezzapunta, tutti difensori e centrocampisti. Si aspetta un Andria all'attacco. Papadopulo, invece, e' costretto a mettere in panchina Minaudo. Questo da' l'idea della differenza. E sul campo arriva la conferma. Dopo appena 7 minuti Andria in vantaggio. Angolo di Biagioni, rasoterra, mischia in area e Olive, da terra, centra l'angolo opposto. Tutti i piani tattici della Juve Stabia saltano. Ma, stranamente, Guida mantiene la stessa formazione, che non riesce a diventare pericolosa. Sarebbe strano il contrario. Un tiro da 25 metri di D'Alessio, un'occasione sprecata da Saladino, ma su liscio di Mariani. E poi, c'e' solo l'Andria. Lemme, al 37', e' stretto in area da Bifera, Amodio e Di Meglio. Un rigore clamoroso, ma l'arbitro non se ne accorge. Al 45', la compensazione: lancio di Olive, Lemme e' solo, Amodio lo trattiene fuori area, ma lui continua nella sua azione, per poi cadere davanti al portiere. L'espulsione c'e' tutta, il rigore forse no, ma l'arbitro non ha la coscienza pulita. E' il secondo penalty concesso all'Andria in campionato. Tanto per mettere le cose a posto, Cappellacci lo sbaglia. Sulla respinta, cross di Frezza, colpo di testa di Sturba e altro "miracolo" di Bifera. Un po' di tensione, ma le cose non cambiano nella ripresa. Juve Stabia generosa, Andria sprecona, con Frezza che arriva solo in area dopo una fuga di 40 metri ma centra il portiere. L'ingresso di Foglia e poi di Sarnelli, due attaccanti, danno l'ultima spinta. Punizione in area, da appena 6 metri. Tira Sarnelli, ma trova una impressionante barriera umana a respingere. E' proprio la fine, perche' l'Andria raddoppia al 46' con una fuga in contropiede di Lemme, che con freddezza fa passare la palla sotto Bifera.

La Juve Stabia perde il presidente: Fiore si dimette AVELLINO - (n.d.s.) Dimissioni, a fine partita, del presidente della Juve Stabia, Roberto Fiore, insultato dai tifosi gialloblu'. La decisione pare irrevocabile. Intanto Papadopulo, allenatore della Fidelis Andria, cerca soltanto conferme: "Siamo da prime posizioni, inutile nascondersi. Alla mia squadra chiedo solo di giocare cosi' e di migliorare. In alcuni frangenti siamo stati leziosi, ma finche' raccoglieremo questi risultati non ci sara' da lamentarsi. Non era facile vincere contro la Juve Stabia. Sino al secondo gol ho sempre temuto che i campani potessero agguantare il pareggio". L'allenatore dei gialloblu', Guida, mescola ironia e sincerita': "Un pizzico di fortuna aiuta sempre i piu' forti. Noi abbiamo fatto il possibile, giocando in dieci per 45'. Allo scadere abbiamo sbagliato a non battere sul secondo palo la punizione in area".

Bozza Gennaro - Gazzetta dello Sport

In The Main
Capitano
Capitano

Numero di messaggi: 1969
Data d'iscrizione: 18.09.08
Località: Andria

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Articoli Giornalistici Storici AS Andria

Messaggio  extremo blue il Ven Mar 12, 2010 4:08 pm

giuliano foschini figlio di...barlettano!!!

extremo blue
Mozzo
Mozzo

Numero di messaggi: 73
Data d'iscrizione: 23.06.08
Località: ANDRIA

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Articoli Giornalistici Storici AS Andria

Messaggio  maynard k33NAN il Ven Mar 12, 2010 7:03 pm

Questo articolo mi mette una tristezza...

Fonte: Gazzetta dello sport del 24 giugno 1999
QUATTRO TURNI ALLA TERNANA, L'ANDRIA CONFERMATA IN C
Respinto il ricorso della societa' pugliese che chiedeva lo 0 2 a tavolino o la ripetizione. Adesso la parola passa alla Disciplinare

Il giudice ha deciso in merito alla gara del "Liberati" dove venne ferito Rumignani Quattro turni alla Ternana, l' Andria confermata in C Respinto il ricorso della societa' pugliese che chiedeva lo 0-2 a tavolino o la ripetizione. Adesso la parola passa alla Disciplinare La Ternana resta in B, ma comincera' il prossimo campionato lontano da Terni, l' Andria invece giochera' in C1. Il campo degli umbri e' stato squalificato per 4 giornate dal giudice (che ha inflitto anche 4 milioni di ammenda) per gli episodi legati all' ultima di campionato con l' Andria. Respinto il reclamo pugliese contro la validita' della gara: e' stato omologato il 2-1 per la Ternana. Prima e durante quella gara l' allenatore dei pugliesi, Giorgio Rumignani, era stato colpito da un oggetto lanciato dai tifosi avversari, ed era stato ricoverato per un trauma cranico; il giocatore Abruzzese (F. Andria) era stato a sua volta colpito da una moneta, e non aveva preso parte alla gara, al 42' s.t.. Da qui il ricorso dell' Andria che chiedeva nell' ordine la partita vinta o la ripetizione. Il giudice ha respinto il ricorso per l' omologazione del risultato. Ha tuttavia ritenuto "molto grave" il comportamento dei tifosi della Ternana e, per responsabilita' oggettiva, ha deciso di squalificare per 4 giornate il campo di Terni per l' episodio legato a Rumignani, mentre ha inflitto 4 milioni di ammenda per l' episodio legato ad Abruzzese. In attesa di un nuovo ricorso la parola alla Disciplinare. Il presidente Fuzio: "Decisione sconcertante" TERNI - "Ritengo sia una sanzione decisamente pesante se rapportata a quanto e' successo - afferma il presidente della Ternana, Luigi Agarini -. Una squalifica lunga che chiederemo di ridurre con il ricorso che presenteremo alla Disciplinare. Sono pero' soddisfatto che nella sentenza del giudice sportivo non e' mai stata messa in dubbio la regolarita' di una partita che si e' giocata in un clima assolutamente normale, niente affatto intimidatorio come hanno cercato di sostenere i nostri avversari". "Una decisione sconcertante - dichiara il presidente dell' Andria, Giuseppe Fuzio -. Non mi sembra che ci sia equita' se si pensa a quanto fu deciso un paio di anni fa a nostro danno nel caso Nocerina. E appena qualche settimana fa lo stesso Laudi ci ha punito con 5 giornate per un presunto calcio all' arbitro Dagnello. Ci sarebbero tante cose da contestare in questo momento, ma aspettiamo la Disciplinare e la Caf". Poi la raccapricciante frase: "Ho sempre piu' la sensazione che per qualcuno siamo i kosovari del calcio e che nei nostri confronti ci sia una sorta di pulizia etnica". Durissimo Giorgio Rumignani: "Una sentenza che non mostra alcun rispetto per la mia professionalita' ": afferma il tecnico. Le dichiarazioni del presidente Fuzio in merito ai kosovari e alla pulizia etnica e' assolutamente fuori da ogni logica.


Ancora oggi quando penso a quei giorni m'incazzo. Nessun rispetto nè per noi, nè per Rumignani.

maynard k33NAN
Cannoniere
Cannoniere

Numero di messaggi: 744
Data d'iscrizione: 24.08.08
Località: Andria

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Pagina 1 su2 1, 2  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

Permesso del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum