Lega Pro 2010-11: le società in crisi

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Messaggio  andrisano il Mer Giu 23, 2010 5:40 pm

Iscrizioni in Lega Pro, la situazione dei club campani

Sono giorni febbrili per le società campane di Lega Pro, alle prese con difficoltà più o meno risolvibili in vista delle imminenti scadenze per l'iscrizione ai prossimi campionati di Prima e Seconda Divisione. La situazione generale è però in netto miglioramento rispetto a qualche settimana fa, quando più di un club pareva sull'orlo della catastrofe. Il momento più delicato lo vive purtroppo la Cavese, dopo il ritiro della cordata di Antonio Belfiore che pure si era interessata alle sorti della Paganese. Adesso è autentica corsa contro il tempo dopo la rottura di questa trattativa: il sindaco Marco Galdi ha stanziato 150mila euro per salvare il club, che rischia seriamente di non iscriversi al prossimo torneo. Dal primo cittadino è arrivato anche un appello ai tifosi, con l'obiettivo di mobilitarsi per raccogliere quei fondi necessari per convincere Belfiore a tornare sui suoi passi (in ballo ci sono gli onorari dei giocatori, i quali non hanno ancora firmato le liberatorie). Galdi ha anche fatto capire di vedere il bicchiere mezzo pieno, in quanto diversi atleti sarebbero disposti a ridurre le pretese per garantire continuità al club. La città ha rispoto subito con una gara di solidarietà impressionante: per ora sono stati raccolti, infatti, 75mila euro. Nel frattempo, la costituenda associazione "Sogno Cavese" sta contribuendo a questa operazione. "Chiediamo che il ricavato di quanto raccolto vada a costituire una quota azionaria simbolica detenuta dal Comune di Cava de' Tirreni all'interno della nuova compagine societaria e che il primo cittadino sieda all'interno del Consiglio di amministrazione, in nome e per conto della città di Cava de' Tirreni", fanno sapere.
E', invece, ampiamente rientrato l'allarme in casa Juve Stabia, club che ha ufficializzato Fumagalli e sta scegliendo il nuovo tecnico (si parla di Cari e Braglia). Il patron Franco Giglio, con il fido Franco Manniello, ha deciso di non abbandonare (anche se non si sa ancora per quanto tempo) la gestione del club, dopo i recenti screzi con l'amministrazione comunale e gli annunci di disimpegno. Ma è chiaro che, all'orizzonte, possa esserci un ridimensionamento dei progetti societari nonostante la promozione.
Sorrento e Benevento sono forse i club più virtuosi: i rossoneri, grazie alla conduzione molto accorta ed equilibrata della famiglia Gambardella, si presenteranno ai nastri di partenza del prossimo campionato con l'obiettivo di ben figurare. E di raggiungere anche qualcosa in più di una semplice salvezza. Dal canto suo, anche il Benevento sarà chiamato al fatidico salto di qualità, dopo le cocenti delusioni degli ultimi anni. Se, però, i fratelli Vigorito vorranno investire come o più di quanto fatto nei due recenti campionati, questa è ancora un'incognita.
A Marcianise, come pure raccontato alcuni giorni fa da TMW, ci si avvia verso una fusione tra i gialloverdi e la Casertana. Il patron Bizzarro sarebbe affiancato in questa avventura dal suo omologo rossoblu, Carlo Sparaco, anche se quest'ultimo avrà il compito di pescare un gruppo di imprenditori pronti a subentrare al presidente gialloverde, che non pare più entusiasta di restare nel mondo del pallone. La nuova squadra giocherà al "Pinto" di Caserta con il nome di Real Casertana (nettamente avvantaggiato su "Real Terra di Lavoro"): una fase di transizione che porterà il prossimo anno il club a chiamarsi Casertana. Da parte di Mario Macalli c'è il via libera, e si attende soltanto il pronunciamento del Consiglio Federale.
In Seconda Divisione, iscrizione assicurata anche per la Paganese dopo il rinnovato impegno del patron Raffaele Trapani. Ma si prevede un periodo di vacche magre se non dovessero giungere a destinazione altri soggetti in grado di rilanciare il club. Nella vicina Nocera, prosegue il progetto del presidente Vincenzo Citarella, il quale sta aspettando Gaetano Auteri per dar via alla campagna acquisti estiva. Infine, in casa Scafatese si attendono novità circa il coinvolgimento, di cui abbiamo documentato, del duo Rispoli-Crispo: una svolta fondamentale per il destino dei canarini, senza la quale l'iscrizione sarebbe quasi una mission impossible.


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Re: Lega Pro 2010-11: le società in crisi

Messaggio  ANDRIASOVRANA il Lun Giu 28, 2010 12:14 pm

Anche la Salerninatana rischia di brutto!!
fonte tuttolegapro.

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Re: Lega Pro 2010-11: le società in crisi

Messaggio  In The Main il Mar Giu 29, 2010 9:43 am

Fallimenti e non iscrizioni: ecco la situazione
Il 30 giugno ormai è alle porte e diversi club rischiano di sparire o finire nelle categorie minori.

Venerdì sera, prima scadenza estiva, ben otto club non hanno presentato le liberatorie e sono virtualmente fuori. Si tratta di Arezzo, Gallipoli e Mantova in Primia Divisione ed Olbia, Scafatese, Pro Vercelli, Manfredonia e Potenza in Seconda. Qualcuno presentando i documenti in riatrdo potrebbe cavarsela con qualche penalizzazzione da 1 a 6 punti, ma non sarò facile presentarle in ritardo. In seria difficoltà appaiono anche Salernitana, Rimini, Cavese, Foggia, Ravenna e Reggiana. Si prospetta dunque un'estate di sangue, sudore e lacrime, ma soprattutto di ripescaggi e speranze.

fonte: tuttolegapro.com

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Re: Lega Pro 2010-11: le società in crisi

Messaggio  il guastatore il Mer Giu 30, 2010 7:55 am

Rimini shock, niente iscrizione al prossimo campionato

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Messaggio  mimmmo il Mer Giu 30, 2010 8:45 am

il guastatore ha scritto:Rimini shock, niente iscrizione al prossimo campionato

mi sa ca cuss ann assaleut u iandr ava fei u cambiunoit..

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Re: Lega Pro 2010-11: le società in crisi

Messaggio  androide il Mer Giu 30, 2010 10:26 am

IL RIMINI NON SI ISCRIVE AL PROSSIMO CAMPIONATO DI LEGAPRO

La Rimini Calcio F.C. ritiene opportuno comunicare alle istituzioni locali, alle autorità politiche, alla comunità economica ed imprenditoriale di Rimini e soprattutto ai suoi tifosi che non provvederà all'iscrizione della squadra al prossimo campionato della Prima Divisione di Lega Pro.
La decisione, maturata al termine dell'ennesimo e fallito tentativo di trovare una soluzione affidabile alla cessione delle quote della società, è accompagnata da un forte rammarico, ma anche dalla sincera e ferma consapevolezza che nulla è stato lasciato di intentato per evitare questa dolorosa conclusione.

Sono molti mesi che la proprietà, con grande responsabilità e con estrema flessibilità, ha battuto ogni possibile via ed ogni possibile opportunità nella ricerca di un acquirente. Sono state, a gran voce, chiamati a sostegno le autorità, le istituzioni e le personalità economiche ed imprenditoriali della città perché, insieme, si trovasse una soluzione che evitasse questa drammatica rinuncia.

Una richiesta di attenzione che purtroppo non solo è mancata ma, in alcuni momenti, è apparsa assai distratta per non dire latitante e presuntuosa. Eppure la disponibilità, sia in termini economici sia in termini di garanzie, manifestata dalla proprietà per cedere la Società è stata fino alla fine piena e totale e si è creduto fermamente avrebbe dovuto favorire se non completamente facilitare la conclusione positiva di una qualche trattativa, soprattutto con quegli imprenditori locali che certo ne avrebbero avuto condizione e risorse.

COCIF, proprietaria dell'intero pacchetto azionario della Rimini Calcio, ha sempre ribadito a chiunque ha incontrato direttamente o indirettamente in questa fase di trattative che la Rimini Calcio è una società solida, in perfetto e certificato equilibrio economico, libera da impegni o debiti, ribadendo con estrema chiarezza che la cessione delle quote sarebbe avvenuto al prezzo assai simbolico di 1 Euro. Oltre a ciò COCIF si era ed è ulteriormente impegnata a ripianare le perdite dell'attuale gestione, pagare eventuali sopravvenienze passive, fino alla disponibilità di concedere garanzie fideiussorie. Nonostante questo, nessuno degli interlocutori apparentemente interessati, ha avanzato una proposta concreta e affidabile che garantisse il pronto, immediato e regolare futuro alla prossima gestione.

Si conclude così questo lungo percorso che, per 16 anni, COCIF ha condiviso con la Rimini Calcio. Un percorso segnato da grandissimi successi e da cocenti delusioni, sentimenti che solo il calcio sa regalare. Sono stati anni di impegno, responsabilità ed entusiasmo. Anni ambiziosi. Anni di grandi passioni e di coinvolgenti emozioni. Anni in cui il successo imprenditoriale di COCIF, la passione di Vincenzo Bellavista e dei dirigenti della società, primo tra i tanti, Luca Benedettini, hanno consentito di destinare risorse ed energie ogni volta straordinarie. Ma anche anni difficili, vissuti senza il sostegno o la collaborazione di una città lontana che nelle sue parti istituzionali ed economiche è completamente e sempre mancata alle sue responsabilità.

Tanti i progetti, le iniziative e le numerose richieste che hanno trovato un muro ostativo, una forma di silente e malcelato boicottaggio. L'elenco sarebbe lungo e davvero deprimente. Ma dobbiamo qui ricordare la totale mancanza di volontà politica ed istituzionale di attrezzare e rinnovare le strutture tecniche per le attività sportive delle serie giovanili e minori. Il necessario e obbligato pellegrinaggio in strutture private e in impianti comunque inadeguati, fino alla migrazione in strutture comunali di altre città limitrofe. La ormai patetica quanto delirante querelle sul nuovo stadio. Un progetto che brandisce la famelica orgia dei desideri degli imprenditori locali e l'assoluta incapacità decisionale di un'amministrazione debole e litigiosa. Una fuga dalle responsabilità che ha sempre lasciato COCIF, Vincenzo Bellavista e i nuovi amministratori della società, a gestire da soli un "patrimonio della città" senza alcuna condivisione o per meglio dire senza alcuna collaborazione. Come non ricordare qui che la Campagna Abbonamenti Straordinaria riservata ai 1250 imprenditori alberghieri della città, lanciata all'inizio del Campionato 2009-2010, ha visto la sottoscrizione di un solo ed unico abbonamento per la fantomatica cifra di 1.000 euro !

Ai tifosi che certamente accoglieranno questa decisione con forte disappunto e con grande delusione, COCIF non può fare altro che assicurare loro che è stato fatto tutto il possibile. Che in ogni momento di questa delicata fase non è mai venuto meno il pensiero a loro e alla loro grande passione che in alcun modo si voleva tradire. Ci vorremmo da loro congedare con un grazie non solo per il sostegno e per la passione che hanno accompagnato ogni stagione e ogni partita di questo lungo percorso insieme, ma anche per le loro critiche, le loro accese, anche se qualche volta eccessive, polemiche. Stimolo e pressione che hanno aiutato a non abbassare la guardia ne la tensione. Molto probabilmente la loro delusione e forse le loro rivendicazioni non sapranno o non potranno cogliere fino in fondo le motivazioni che hanno costretto a questo abbandono. Lo sappiamo. E non nascondiamo la nostra preoccupazione. In fondo, i nostri tifosi sono gli unici che non hanno responsabilità né a loro può essere ascritta alcuna mancanza. E' vero hanno ultimamente disertato le tribune e le curve, anche in momenti particolarmente delicati o speciali. Si sono lasciati condizionare dalle polemiche strumentali e dalle fuorvianti notizie che apparivano sulla stampa. Ma con i tifosi il dialogo è sempre stato aperto e anche chiaro. Così come usava fare Vincenzo Bellavista e così come ha sempre fatto Luca Benedettini.

Ai media, ai giornalisti riserviamo loro un apprezzamento e una piccola polemica. Un apprezzamento per non aver mancato mai di dare risalto e ardore ai nostri tanti successi e alle nostre straordinarie performance. Al loro diritto di critica e alla loro professionalità nulla da eccepire. Nel rispetto dei ruoli e delle diverse finalità il dialogo speriamo sia stato sempre improntato nella reciproca stima e nella condivisa consapevolezza che il calcio è una emozione da vivere e da condividere.
Le linee della polemica invece le indirizziamo a quei media, pochi in verità, che con elementi strumentali, a volte fuorvianti e prevenuti hanno acceso e alimentato accese polemiche sterili e dannose, arrivando anche a infrangere la privacy e il rispetto personale, non volendo cogliere o fingendo di non cogliere la gravità della situazione e della successiva nostra drastica decisione.
Si conclude con rammarico questo lungo percorso. Una conclusione annunciata che però non risparmia la forte delusione per essere stati costretti a percorrerla. Ma ormai tutti sanno che la gestione del calcio è diventata sempre più complessa e onerosa basti pensare agli insostenibili costi di gestione che superano di gran lunga gli incassi. Al costo del mantenimento della nostra struttura, ai lauti stipendi dei calciatori, agli aumenti delle iscrizioni ai tornei e delle fidejussioni, tutto è diventato insostenibile a causa della profonda e grave crisi economica che stiamo attraversando e che richiede alle aziende un maggior e più radicale controllo dei bilanci e degli investimenti. E non vi è ragione alcuna che possa in questo momento congiunturale e di grave sofferenza economica giustificare il mantenimento di un impegno così oneroso e così "solitario".

La società Rimini Calcio è stato un patrimonio ed un immagine della città, fin qui salvaguardato con impegno e con orgoglio, ma oggi bisogna avere anche il coraggio di vedere la realtà come un insieme di difficoltà di cui a Rimini nessuno si vuol far carico e che COCIF non può più pensare di accollarsi da sola tutto questo.

A conclusione di questa nota, COCIF intende ringraziare i dirigenti e lo staff tecnico e amministrativo della Società. Per essersi, negli anni prodigati, con impegno, responsabilità ed entusiasmo a dare concretezza, serietà e reputazione al Rimini Calcio e al calcio a Rimini. Ai tecnici, agli allenatori, ai tanti calciatori, ai campioni e alle bellissime promesse, ai giovani del magnifico vivaio, che, in questi 16 anni, hanno vestito la maglia a scacchi biancorossa, onorandola con prestigio, sensibilità e ardore.

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Messaggio  mimmmo il Mer Giu 30, 2010 3:32 pm

certo, io non so le cose in casa rimini..però dai raga, quella zona è piena di soldi...non nascondiamoci..chi non è mai andato a rimini a passar anche un solo week-end. ci sono centinaia di locali, si paga a ciuccio..e non escono una serie di imprenditori capaci di gestire una squadra..qui la mancanza di volontà raggiunge veramente livelli alti..non credete?

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Re: Lega Pro 2010-11: le società in crisi

Messaggio  ANDRIASOVRANA il Mer Giu 30, 2010 5:57 pm

mimmmo ha scritto:certo, io non so le cose in casa rimini..però dai raga, quella zona è piena di soldi...non nascondiamoci..chi non è mai andato a rimini a passar anche un solo week-end. ci sono centinaia di locali, si paga a ciuccio..e non escono una serie di imprenditori capaci di gestire una squadra..qui la mancanza di volontà raggiunge veramente livelli alti..non credete?

Se ci aggiungi che su 1400 imprenditori alberghieri dove la societa' aveva promosso una campagna abbonamenti x coinvolgere quanta + gente , hanno raccolto appena 1000 euro allora la cosa e' grave se non vergognosa.........

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Re: Lega Pro 2010-11: le società in crisi

Messaggio  Rccard il Gio Lug 01, 2010 11:55 am

Lega Pro: otto club sono già fuori
01.07.2010 12:15 di Luca Esposito articolo letto 533 volte
Fonte: forzamolossi.it

Sono otto i club di Lega Pro che non s'iscriveranno certamente al prossimo campionato. A Gallipoli e Perugia, già condannate da tempo, si aggiungono Mantova, Rimini, Pescina, Scafatese, Monopoli e Italia San Marco. Queste otto esclusioni sono certe in quanto i club non hanno presentato domanda nei termini previsti; una bocciatura molto probabile è quella dell'Olbia che ha presentato la domanda ma non ha allegato la ricevuta di versamento della tassa d'iscrizione, un'irregolarità che di consueto non è sanabile. A queste nove società potrebbere aggiungersene altre in sede di verifica della Covisoc. Le più a rischio sono Cavese, Manfredonia e Potenza, ma vi sarebbero altri cinque club che avrebbero presentato domanda incompleta tra i quali l'Arezzo. Sanabile la situazione del Marcianise che dovrebbe trasferirsi a Caserta e partire con un -1 in classifica; s'annuncia una valanga di penalizzazioni.

Alla fine, dunque, le mancate iscrizioni in Lega Pro dovrebbero essere oltre nove, portando quindi a cinque o addirittura sei i ripescaggi dalla serie D. Tra le retrocesse, infatti, saranno ripescate solo Carrarese e Pro Belvedere, la seconda squadra di Vercelli; Carpenedolo, Bellaria, Pro Sesto e Noicattaro o non hanno soldi oppure hanno già rinunciato, mentre Colligiana e Vico Equense sono già state ripescate l'anno scorso. Al Matera - in arrivo dalla serie D dopo aver vinto playoff e Coppa Italia - dovrebbero aggiungersi Avellino, Venezia e Carpi; ma i veneti avrebbero problemi economici nel trovare le garanzie necessarie, così come la Vigor Lamezia. Le altre squadre che hanno fatto strada nei playoff, Pomezia compreso, potrebbero non presentare domanda. Chi potrebbe provarci è il Casale che vanta un discreto blasone. In forte dubbio il Pianura da dove è stato lanciato un sos al sindaco di Napoli per la vicenda stadio. Non si esclude un trasferimento dei fratelli Cafasso a Pozzuoli.
Un quadro più completo lo si avrà venerdì quando si riunirà il Consiglio federale. Poi tra il 7 e il 12 luglio sarà stilato l'elenco completo delle squadre escluse dalla Lega Pro. Entro la metà del mese si conosceranno i destini dei club che ambiscono al ripescaggio.

Ps. Mi dispiace per il monopoli... i Ladisa l'hanno fatto veramente sporca. Hanno annunciato la non iscrizione solo ieri (cioè quello della scadenza), senza dare segnali (come succede dappertutto quando i presidenti hanno debiti o impossibilitati a farlo per mancanza di soldi)ai tifosi l'infame epilogo. Nonostante la rivalità... piena solidarietà ai tifosi biancoverdi


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Re: Lega Pro 2010-11: le società in crisi

Messaggio  Andria 4ever il Gio Lug 01, 2010 2:10 pm

Rccard ha scritto:Lega Pro: otto club sono già fuori
01.07.2010 12:15 di Luca Esposito articolo letto 533 volte
Fonte: forzamolossi.it

Sono otto i club di Lega Pro che non s'iscriveranno certamente al prossimo campionato. A Gallipoli e Perugia, già condannate da tempo, si aggiungono Mantova, Rimini, Pescina, Scafatese, Monopoli e Italia San Marco. Queste otto esclusioni sono certe in quanto i club non hanno presentato domanda nei termini previsti; una bocciatura molto probabile è quella dell'Olbia che ha presentato la domanda ma non ha allegato la ricevuta di versamento della tassa d'iscrizione, un'irregolarità che di consueto non è sanabile. A queste nove società potrebbere aggiungersene altre in sede di verifica della Covisoc. Le più a rischio sono Cavese, Manfredonia e Potenza, ma vi sarebbero altri cinque club che avrebbero presentato domanda incompleta tra i quali l'Arezzo. Sanabile la situazione del Marcianise che dovrebbe trasferirsi a Caserta e partire con un -1 in classifica; s'annuncia una valanga di penalizzazioni.

Alla fine, dunque, le mancate iscrizioni in Lega Pro dovrebbero essere oltre nove, portando quindi a cinque o addirittura sei i ripescaggi dalla serie D. Tra le retrocesse, infatti, saranno ripescate solo Carrarese e Pro Belvedere, la seconda squadra di Vercelli; Carpenedolo, Bellaria, Pro Sesto e Noicattaro o non hanno soldi oppure hanno già rinunciato, mentre Colligiana e Vico Equense sono già state ripescate l'anno scorso. Al Matera - in arrivo dalla serie D dopo aver vinto playoff e Coppa Italia - dovrebbero aggiungersi Avellino, Venezia e Carpi; ma i veneti avrebbero problemi economici nel trovare le garanzie necessarie, così come la Vigor Lamezia. Le altre squadre che hanno fatto strada nei playoff, Pomezia compreso, potrebbero non presentare domanda. Chi potrebbe provarci è il Casale che vanta un discreto blasone. In forte dubbio il Pianura da dove è stato lanciato un sos al sindaco di Napoli per la vicenda stadio. Non si esclude un trasferimento dei fratelli Cafasso a Pozzuoli.
Un quadro più completo lo si avrà venerdì quando si riunirà il Consiglio federale. Poi tra il 7 e il 12 luglio sarà stilato l'elenco completo delle squadre escluse dalla Lega Pro. Entro la metà del mese si conosceranno i destini dei club che ambiscono al ripescaggio.

Ps. Mi dispiace per il monopoli... i Ladisa l'hanno fatto veramente sporca. Hanno annunciato la non iscrizione solo ieri (cioè quello della scadenza), senza dare segnali (come succede dappertutto quando i presidenti hanno debiti o impossibilitati a farlo per mancanza di soldi)ai tifosi l'infame epilogo. Nonostante la rivalità... piena solidarietà ai tifosi biancoverdi


quoto anch'io piena solidarietà ai tifosi biancoverdi.....

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Re: Lega Pro 2010-11: le società in crisi

Messaggio  United il Gio Lug 01, 2010 2:13 pm

Rccard ha scritto:Lega Pro: otto club sono già fuori
01.07.2010 12:15 di Luca Esposito articolo letto 533 volte
Fonte: forzamolossi.it

Sono otto i club di Lega Pro che non s'iscriveranno certamente al prossimo campionato. A Gallipoli e Perugia, già condannate da tempo, si aggiungono Mantova, Rimini, Pescina, Scafatese, Monopoli e Italia San Marco. Queste otto esclusioni sono certe in quanto i club non hanno presentato domanda nei termini previsti; una bocciatura molto probabile è quella dell'Olbia che ha presentato la domanda ma non ha allegato la ricevuta di versamento della tassa d'iscrizione, un'irregolarità che di consueto non è sanabile. A queste nove società potrebbere aggiungersene altre in sede di verifica della Covisoc. Le più a rischio sono Cavese, Manfredonia e Potenza, ma vi sarebbero altri cinque club che avrebbero presentato domanda incompleta tra i quali l'Arezzo. Sanabile la situazione del Marcianise che dovrebbe trasferirsi a Caserta e partire con un -1 in classifica; s'annuncia una valanga di penalizzazioni.

Alla fine, dunque, le mancate iscrizioni in Lega Pro dovrebbero essere oltre nove, portando quindi a cinque o addirittura sei i ripescaggi dalla serie D. Tra le retrocesse, infatti, saranno ripescate solo Carrarese e Pro Belvedere, la seconda squadra di Vercelli; Carpenedolo, Bellaria, Pro Sesto e Noicattaro o non hanno soldi oppure hanno già rinunciato, mentre Colligiana e Vico Equense sono già state ripescate l'anno scorso. Al Matera - in arrivo dalla serie D dopo aver vinto playoff e Coppa Italia - dovrebbero aggiungersi Avellino, Venezia e Carpi; ma i veneti avrebbero problemi economici nel trovare le garanzie necessarie, così come la Vigor Lamezia. Le altre squadre che hanno fatto strada nei playoff, Pomezia compreso, potrebbero non presentare domanda. Chi potrebbe provarci è il Casale che vanta un discreto blasone. In forte dubbio il Pianura da dove è stato lanciato un sos al sindaco di Napoli per la vicenda stadio. Non si esclude un trasferimento dei fratelli Cafasso a Pozzuoli.
Un quadro più completo lo si avrà venerdì quando si riunirà il Consiglio federale. Poi tra il 7 e il 12 luglio sarà stilato l'elenco completo delle squadre escluse dalla Lega Pro. Entro la metà del mese si conosceranno i destini dei club che ambiscono al ripescaggio.

Ps. Mi dispiace per il monopoli... i Ladisa l'hanno fatto veramente sporca. Hanno annunciato la non iscrizione solo ieri (cioè quello della scadenza), senza dare segnali (come succede dappertutto quando i presidenti hanno debiti o impossibilitati a farlo per mancanza di soldi)ai tifosi l'infame epilogo. Nonostante la rivalità... piena solidarietà ai tifosi biancoverdi



si profila il derby con il barletta e con il monopoli l anno prossimo... alien alien alien

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Re: Lega Pro 2010-11: le società in crisi

Messaggio  andria forever il Gio Lug 01, 2010 2:26 pm

qualcuno sa se il barletta ha presentato domanda di ripescaggio???

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Re: Lega Pro 2010-11: le società in crisi

Messaggio  United il Gio Lug 01, 2010 2:37 pm

andria forever ha scritto:qualcuno sa se il barletta ha presentato domanda di ripescaggio???


i tifosi stanno già preparando la manifestazione al comune per far fare la domanda di ripescaggio alla società ...

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Messaggio  andria forever il Gio Lug 01, 2010 4:13 pm

Andria United ha scritto:
andria forever ha scritto:qualcuno sa se il barletta ha presentato domanda di ripescaggio???


i tifosi stanno già preparando la manifestazione al comune per far fare la domanda di ripescaggio alla società ...




veramente u a pghè p fess?????

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Re: Lega Pro 2010-11: le società in crisi

Messaggio  riccardo88 il Gio Lug 01, 2010 5:39 pm

Andria United ha scritto:
andria forever ha scritto:qualcuno sa se il barletta ha presentato domanda di ripescaggio???


i tifosi stanno già preparando la manifestazione al comune per far fare la domanda di ripescaggio alla società ...
mo e bell u ripescagg quando l'abbiamo fatto noi ci criticavano

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