CRISI LEGAPRO
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Re: CRISI LEGAPRO
Lega Pro, iscrizioni e bocciature Covisoc
http://www.calciopress.net/2011/07/09/lega-pro-iscrizioni-e-bocciature-covisoc/
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Lega Pro, Mario Macalli a Calciopress
http://www.calciopress.net/2011/07/06/lega-pro-mario-macalli-a-calciopress/
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Re: CRISI LEGAPRO
Il Matera rinuncia al ricorso: niente iscrizione in 2^ Divisione
Secondo quanto raccolto dalla redazione di SassiLive.it il presidente del Matera Tommaso Perniola, nonostante abbia continuato a lavorare per trovare gli ultimi fondi necessari per completare la quota di 300 mila euro richiesta dalla Lega Pro per la fidejussione, ha dovuto infine rinunciare al ricorso: per circa 40 mila euro, infatti, il Matera non ha raggiunto l’obiettivo prefissato e quindi la società non ha potuto presentare il ricorso necessario per continuare a sperare nell’iscrizione al prossimo campionato di Seconda Divisione.
_________________________
Cavese, presentato una richiesta di proroga alla Lega Pro
Il countdown irreversibile è cominciato già da un pò per la Cavese, alle diciannove di stasera, infatti, scadranno i termini per presentare gli atti di iscrizione in Lega ma nella città metelliana si punta ad ottenere una proroga. L'amministrazione comunale, secondo rumors raccolti da Tuttolegapro.com, avrebbe preparato ed inoltrato un comunicato ufficiale alla Lega Pro chiedendo agli organi federali la possibilità di posticipare il termine ultimo per la fideiussione bancaria necessaria all'iscrizione. I dirigenti del comune di Cava puntano sui debiti mancanti degli aquilotti, infatti la nuova società Cavese non ha mai rimandato un pagamento, almeno fino ad Aprile. Mai nessun problema con la Covisoc. A mancare è solo la fideiussione da trecentomila euro che garantirebbe la salvezza per la Cavese. Si punta alla proroga di almeno di quindici giorni per cercare soci o acquirenti capaci di inserire nuovi fondi per risollevare una sorte che sembra ormai segnata. All'interno dell'amministrazione si dicono fiduciosi di una risposta positiva da parte della Lega, inoltre sperano che anche altre società che versano nelle stesse condizioni della Cavese, si accodino a tale richiesta.
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Salernitana, fine della corsa: arriva l'esclusione dal campionato
Mesi e mesi di chiacchiere a vuoto, di promesse non mantenute, di scadenze, ultimatum, annunci fissati e mai rispettati. Finalmente (o purtroppo, verrebbe da aggiungere) arrivò il momento decisivo, quello in cui tutti i nodi sarebbero finalmente giunti al pettine. E, com’è ovvio che fosse, il castello di carta costruito dai discussi e discutibili protagonisti delle vicende di casa granata in questi mesi, tenuto in piedi dalla compiacenza di una fetta di stampa locale, si è sgretolato definitivamente. D’ora in avanti non vi sarà più spazio per illusioni, favolette e prese in giro assortite: il giorno del giudizio è inequivocabile, indiscutibile, incontrovertibile. La Salernitana è fuori dai campionati professionistici, esclusione ormai appurata considerando che il club granata non ha soddisfatto, nei tempi previsti, nessuno degli adempimenti fissati dalla Lega Pro per ottenere il lasciapassare al prossimo campionato. Niente stipendi, niente fidejussione, niente regolarizzazione delle pendenze Iva, Irap, Irpef ed Enpals: inutile a questo punto sprecare tempo per presentare un ricorso (dal costo di 9.000 euro, ndr) bocciato in partenza. La percezione è che, aldilà delle frasi di circostanza e delle trattative farsa che hanno riempito le colonne dei giornali in queste settimane, la Salernitana abbia accettato il proprio destino in maniera inerme, senza colpo ferire. Una sensazione d’impotenza aggravata dall’atteggiamento della piazza e delle istituzioni, quasi impassibili dinanzi al dramma sportivo che si stava consumando e che ha avuto in queste ore il suo naturale epilogo. E’ il giorno più triste: la città di Salerno – per la prima volta dal 1919 a questa parte – non avrà una squadra militante in campionati professionistici. Il futuro si chiama Serie D: campi sterrati di piccoli e talvolta sperduti paesini di provincia, lontani anni luce dai palcoscenici che il pubblico granata era abituato a calcare. Una delusione resa ancor più cocente dall’aver fallito di un soffio il traguardo della B che avrebbe magari potuto aprire scenari diversi. Il destino, si sa, sa essere crudele e nella fattispecie sembra essersi accanito contro la Salernitana e i suoi tifosi. Resettare tutto e ripartire da zero, ricreando dal nulla quei valori e quello spirito che hanno saputo identificare ed unire decine di migliaia di persone dal 1919 ad oggi: è l’imperativo che deve unire tutti coloro i quali hanno i colori granata nel cuore.
tuttolegapro.com
Secondo quanto raccolto dalla redazione di SassiLive.it il presidente del Matera Tommaso Perniola, nonostante abbia continuato a lavorare per trovare gli ultimi fondi necessari per completare la quota di 300 mila euro richiesta dalla Lega Pro per la fidejussione, ha dovuto infine rinunciare al ricorso: per circa 40 mila euro, infatti, il Matera non ha raggiunto l’obiettivo prefissato e quindi la società non ha potuto presentare il ricorso necessario per continuare a sperare nell’iscrizione al prossimo campionato di Seconda Divisione.
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Cavese, presentato una richiesta di proroga alla Lega Pro
Il countdown irreversibile è cominciato già da un pò per la Cavese, alle diciannove di stasera, infatti, scadranno i termini per presentare gli atti di iscrizione in Lega ma nella città metelliana si punta ad ottenere una proroga. L'amministrazione comunale, secondo rumors raccolti da Tuttolegapro.com, avrebbe preparato ed inoltrato un comunicato ufficiale alla Lega Pro chiedendo agli organi federali la possibilità di posticipare il termine ultimo per la fideiussione bancaria necessaria all'iscrizione. I dirigenti del comune di Cava puntano sui debiti mancanti degli aquilotti, infatti la nuova società Cavese non ha mai rimandato un pagamento, almeno fino ad Aprile. Mai nessun problema con la Covisoc. A mancare è solo la fideiussione da trecentomila euro che garantirebbe la salvezza per la Cavese. Si punta alla proroga di almeno di quindici giorni per cercare soci o acquirenti capaci di inserire nuovi fondi per risollevare una sorte che sembra ormai segnata. All'interno dell'amministrazione si dicono fiduciosi di una risposta positiva da parte della Lega, inoltre sperano che anche altre società che versano nelle stesse condizioni della Cavese, si accodino a tale richiesta.
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Salernitana, fine della corsa: arriva l'esclusione dal campionato
Mesi e mesi di chiacchiere a vuoto, di promesse non mantenute, di scadenze, ultimatum, annunci fissati e mai rispettati. Finalmente (o purtroppo, verrebbe da aggiungere) arrivò il momento decisivo, quello in cui tutti i nodi sarebbero finalmente giunti al pettine. E, com’è ovvio che fosse, il castello di carta costruito dai discussi e discutibili protagonisti delle vicende di casa granata in questi mesi, tenuto in piedi dalla compiacenza di una fetta di stampa locale, si è sgretolato definitivamente. D’ora in avanti non vi sarà più spazio per illusioni, favolette e prese in giro assortite: il giorno del giudizio è inequivocabile, indiscutibile, incontrovertibile. La Salernitana è fuori dai campionati professionistici, esclusione ormai appurata considerando che il club granata non ha soddisfatto, nei tempi previsti, nessuno degli adempimenti fissati dalla Lega Pro per ottenere il lasciapassare al prossimo campionato. Niente stipendi, niente fidejussione, niente regolarizzazione delle pendenze Iva, Irap, Irpef ed Enpals: inutile a questo punto sprecare tempo per presentare un ricorso (dal costo di 9.000 euro, ndr) bocciato in partenza. La percezione è che, aldilà delle frasi di circostanza e delle trattative farsa che hanno riempito le colonne dei giornali in queste settimane, la Salernitana abbia accettato il proprio destino in maniera inerme, senza colpo ferire. Una sensazione d’impotenza aggravata dall’atteggiamento della piazza e delle istituzioni, quasi impassibili dinanzi al dramma sportivo che si stava consumando e che ha avuto in queste ore il suo naturale epilogo. E’ il giorno più triste: la città di Salerno – per la prima volta dal 1919 a questa parte – non avrà una squadra militante in campionati professionistici. Il futuro si chiama Serie D: campi sterrati di piccoli e talvolta sperduti paesini di provincia, lontani anni luce dai palcoscenici che il pubblico granata era abituato a calcare. Una delusione resa ancor più cocente dall’aver fallito di un soffio il traguardo della B che avrebbe magari potuto aprire scenari diversi. Il destino, si sa, sa essere crudele e nella fattispecie sembra essersi accanito contro la Salernitana e i suoi tifosi. Resettare tutto e ripartire da zero, ricreando dal nulla quei valori e quello spirito che hanno saputo identificare ed unire decine di migliaia di persone dal 1919 ad oggi: è l’imperativo che deve unire tutti coloro i quali hanno i colori granata nel cuore.
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Re: CRISI LEGAPRO
Quindi la Ternana sarà ripescata sicuramente e niente Tozzi Borsoi per noi.

Massimein- Moderatore

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Re: CRISI LEGAPRO
Zotti SorboiMassimein ha scritto:Quindi la Ternana sarà ripescata sicuramente e niente Tozzi Borsoi per noi.![]()

Zio Peppe- Cannoniere

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Re: CRISI LEGAPRO
Lega Pro, il direttore Ghirelli a TLP: "Riforma necessaria"
Il numero delle squadre scende. Probabile il ritorno in Prima Divisione di Monza e Ternana. Il Rimini aspetta il ripescaggio in Seconda
La riforma dei campionati è diventata più che necessaria, visto che le squadre ammesse alla Lega Pro sono di gran lunga inferiori al normale. A invocare questo passaggio ai due gironi in Prima e ai due in Seconda Divisione, è il direttore della Lega Francesco Ghirelli. Verso il ripescaggio in Prima Divisione almeno tre società, dopo le esclusioni di Salernitana, Gela e Lucchese. Intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoLegaPro.com, il dirigente commenta questa probabile riduzione degli organici. Si parla anche del Rimini e di qualche altra società di D che aspetta interessata il corso degli eventi.
“Un primo bilancio che si può trarre è che vi sono ancora imprenditori che investono nel calcio – afferma Ghirelli – Credo che sia un fatto positivo. Va detto che la crisi economica è profonda, ma contemporaneamente credo che c’è stato un allontanamento dal calcio per via di un insieme di motivi, tra cui lo scandalo delle scommesse. A fronte di tutto questo c’è stata una risposta. Quanto al numero delle iscrizioni, fermo restando che bisognerà aspettare la verifica sugli impianti e quella della Covisoc dal punto di vista finanziario, solo il 18 avremo il quadro preciso. Comunque, la previsione di un campionato da 76 squadre sia stata percepita dal presidente Macalli e dalla Lega Pro. Questo segnale ci dice che dobbiamo spingere sulla riforma. Perdiamo tre milioni di abitanti, quindi le città di Salerno, Cava, San Remo eccetera, e queste iscrizioni dicono che avevamo ragione”.
Riforma che porterebbe necessariamente a due gironi di Seconda Divisione anziché tre?
“Sì, in questo campionato credo che arriveremo a due gironi di Prima Divisione e due di Seconda, ma la nostra prospettiva è di avere in futuro 60 squadre, tre gironi e un’unica Lega Pro. Occorre avere tra i punti cardine, un equilibrio finanziario, un’organizzazione aziendale”.
Ieri il comune di Cava de’ Tirreni ha richiesto una proroga per allungare i tempi per un ricorso.
“Lo sappiamo. Non era possibile concedere una deroga: ci sono norme fissate all’inizio del percorso dalla Federcalcio, e la tempistica va rispettata. È vero che ci sono gli interessi della Cavese, che è una società con una grande storia, ma ci sono anche gli interessi di quelli che dovrebbero essere ripescati, quindi dei terzi. Quando si fissano dei termini non possono essere variati”
Quanti ripescaggi avremo?
“Allo stato attuale zero. Al momento tra quelle ammesse e quelle che hanno fatto ricorso, ce ne sono 77”.
La situazione del Rimini com’è?
“Secondo le Noif il Rimini, che ha vinto i play-off, avrebbe la possibilità di entrare come ripescata, ma solo se si apriranno vuoti di organico. Rimini è una piazza importante e saremmo ben felici di accoglierla, però le regole sono queste. Ciò vale anche per la Turris come per altre società come Viterbese, Venezia eccetera. Bisognerà vedere la Covisoc e la Commissione Impianti Strutturali cosa avranno verificato. Se si aprono gli spazi, si faranno i ripescaggi, se no si rimane così”.
La situazione riguardante la Legge Melandri?
“Domani si dovrebbe riunire la settima Commissione in Parlamento e dovrebbe decidere lo stralcio dei diritti, quindi la parte della Legge Melandri come la richiedevamo. Dopodiché è aperta al Tnas la nostra vertenza alla Lega di A, che voleva assegnare l’1% del 6%, perché i diritti televisivi riconosciuti sono il 10% sul totale della Serie A, perché il decreto Melandri dice che l’espansione delle partite in tv danneggia i campionati sottostanti. Sulla base di questo destina il 10%, suddiviso il 6% da ripartire, e il 4% a una fondazione a cui si accede attraverso una presentazione di progetti. Su quel 6% la Lega di A aveva pensato di dare il 7,5% alla Lega di B e l’1% a noi. Le società di Lega Pro sono settantasette, ma quando parlavamo erano novanta, e quelle di B erano ventidue. Già le cifre dimostrano che c'è un disequilibrio. O si trova una soluzione definitiva, o prosegue il Tnas e dirà il 31 agosto chi ha ragione”.
In Lega Pro ci saranno piazze abbastanza popolate e importanti, come Frosinone, Trieste e Piacenza. Che torneo sarà?
“Bisognerà prima vedere che cosa accadrà con la vicenda del calcio scommesse relativa a Cremona: potrebbero verificarsi dei problemi, ma il dato generale è che è un bel campionato con nuove società che entrano e altre che ritornano. Quelle che salgono dalla D hanno grandi interessi, come Perugia e Mantova, quindi è un torneo che mantiene il suo fascino”.
Abbiamo parlato dei ripescaggi dalla Serie D, ma tra le squadre che aspettano di essere ripescate in Prima ci sono Monza e Ternana. Debbono aspettare molto oppure no?
“Loro no: ragionando sulla Prima Divisione, mancando già da oggi alcuni posti in organico, possono cominciare a muoversi. Sicuramente – conclude Ghirelli – avranno la precedenza le squadre che hanno perso gli spareggi per non retrocedere in Seconda Divisione”.
tuttolegapro.com
Il numero delle squadre scende. Probabile il ritorno in Prima Divisione di Monza e Ternana. Il Rimini aspetta il ripescaggio in Seconda
La riforma dei campionati è diventata più che necessaria, visto che le squadre ammesse alla Lega Pro sono di gran lunga inferiori al normale. A invocare questo passaggio ai due gironi in Prima e ai due in Seconda Divisione, è il direttore della Lega Francesco Ghirelli. Verso il ripescaggio in Prima Divisione almeno tre società, dopo le esclusioni di Salernitana, Gela e Lucchese. Intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoLegaPro.com, il dirigente commenta questa probabile riduzione degli organici. Si parla anche del Rimini e di qualche altra società di D che aspetta interessata il corso degli eventi.
“Un primo bilancio che si può trarre è che vi sono ancora imprenditori che investono nel calcio – afferma Ghirelli – Credo che sia un fatto positivo. Va detto che la crisi economica è profonda, ma contemporaneamente credo che c’è stato un allontanamento dal calcio per via di un insieme di motivi, tra cui lo scandalo delle scommesse. A fronte di tutto questo c’è stata una risposta. Quanto al numero delle iscrizioni, fermo restando che bisognerà aspettare la verifica sugli impianti e quella della Covisoc dal punto di vista finanziario, solo il 18 avremo il quadro preciso. Comunque, la previsione di un campionato da 76 squadre sia stata percepita dal presidente Macalli e dalla Lega Pro. Questo segnale ci dice che dobbiamo spingere sulla riforma. Perdiamo tre milioni di abitanti, quindi le città di Salerno, Cava, San Remo eccetera, e queste iscrizioni dicono che avevamo ragione”.
Riforma che porterebbe necessariamente a due gironi di Seconda Divisione anziché tre?
“Sì, in questo campionato credo che arriveremo a due gironi di Prima Divisione e due di Seconda, ma la nostra prospettiva è di avere in futuro 60 squadre, tre gironi e un’unica Lega Pro. Occorre avere tra i punti cardine, un equilibrio finanziario, un’organizzazione aziendale”.
Ieri il comune di Cava de’ Tirreni ha richiesto una proroga per allungare i tempi per un ricorso.
“Lo sappiamo. Non era possibile concedere una deroga: ci sono norme fissate all’inizio del percorso dalla Federcalcio, e la tempistica va rispettata. È vero che ci sono gli interessi della Cavese, che è una società con una grande storia, ma ci sono anche gli interessi di quelli che dovrebbero essere ripescati, quindi dei terzi. Quando si fissano dei termini non possono essere variati”
Quanti ripescaggi avremo?
“Allo stato attuale zero. Al momento tra quelle ammesse e quelle che hanno fatto ricorso, ce ne sono 77”.
La situazione del Rimini com’è?
“Secondo le Noif il Rimini, che ha vinto i play-off, avrebbe la possibilità di entrare come ripescata, ma solo se si apriranno vuoti di organico. Rimini è una piazza importante e saremmo ben felici di accoglierla, però le regole sono queste. Ciò vale anche per la Turris come per altre società come Viterbese, Venezia eccetera. Bisognerà vedere la Covisoc e la Commissione Impianti Strutturali cosa avranno verificato. Se si aprono gli spazi, si faranno i ripescaggi, se no si rimane così”.
La situazione riguardante la Legge Melandri?
“Domani si dovrebbe riunire la settima Commissione in Parlamento e dovrebbe decidere lo stralcio dei diritti, quindi la parte della Legge Melandri come la richiedevamo. Dopodiché è aperta al Tnas la nostra vertenza alla Lega di A, che voleva assegnare l’1% del 6%, perché i diritti televisivi riconosciuti sono il 10% sul totale della Serie A, perché il decreto Melandri dice che l’espansione delle partite in tv danneggia i campionati sottostanti. Sulla base di questo destina il 10%, suddiviso il 6% da ripartire, e il 4% a una fondazione a cui si accede attraverso una presentazione di progetti. Su quel 6% la Lega di A aveva pensato di dare il 7,5% alla Lega di B e l’1% a noi. Le società di Lega Pro sono settantasette, ma quando parlavamo erano novanta, e quelle di B erano ventidue. Già le cifre dimostrano che c'è un disequilibrio. O si trova una soluzione definitiva, o prosegue il Tnas e dirà il 31 agosto chi ha ragione”.
In Lega Pro ci saranno piazze abbastanza popolate e importanti, come Frosinone, Trieste e Piacenza. Che torneo sarà?
“Bisognerà prima vedere che cosa accadrà con la vicenda del calcio scommesse relativa a Cremona: potrebbero verificarsi dei problemi, ma il dato generale è che è un bel campionato con nuove società che entrano e altre che ritornano. Quelle che salgono dalla D hanno grandi interessi, come Perugia e Mantova, quindi è un torneo che mantiene il suo fascino”.
Abbiamo parlato dei ripescaggi dalla Serie D, ma tra le squadre che aspettano di essere ripescate in Prima ci sono Monza e Ternana. Debbono aspettare molto oppure no?
“Loro no: ragionando sulla Prima Divisione, mancando già da oggi alcuni posti in organico, possono cominciare a muoversi. Sicuramente – conclude Ghirelli – avranno la precedenza le squadre che hanno perso gli spareggi per non retrocedere in Seconda Divisione”.
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Re: CRISI LEGAPRO
LEGA PRO: E' IL GIORNO DEI VERDETTI
A Roma è in corso il consiglio federale che dovrà prendere una decisione sulle iscrizioni ai campionati di Prima e Seconda Divisione di Lega Pro. Al momento le società non ammesse sono dodici: in Prima Divisione non hanno presentato ricorso, dopo l'esclusione da parte della Covisoc, Gela, Lucchese e Salernitana. In Seconda Divisione sono fuori da diversi giorni Canavese, Crociati Noceto, Rodengo Saiano e Sangiovannese mentre hanno rinunciato al ricorso Brindisi, Cavese, Cosenza, Matera e Sanremese. Sono, invece, 14 i club che hanno presentato il ricorso dopo l'esclusione: si tratta di cinque squadre di Prima Divisione ( Atletico Roma, Como, Foligno, Ravenna e Sorrento) e di 9 squadre di Seconda Divisione (Arzanese, Catanzaro, Ebolitana, Fano, Fondi, Montichiari, Neapolis Mugnano e Pro Patria). In Prima Divisione, quindi, sono tre al momento i posti resi disponibili a seguito dell’esclusione di Gela, Lucchese e Salernitana. Ma sembrano rischiare molto anche Atletico Roma e soprattutto Ravenna. Il club romagnolo è praticamente fuori, stando a quanto affermato nella giornata di ieri, dal presidente della Lega Pro Mario Macalli. Oggi ne sapremo di più. La Ternana, comunque, insieme a Monza e Sudtirol, sembra essere ad un passo dal ripescaggio in prima divisione.
http://www.terninrete.it
A Roma è in corso il consiglio federale che dovrà prendere una decisione sulle iscrizioni ai campionati di Prima e Seconda Divisione di Lega Pro. Al momento le società non ammesse sono dodici: in Prima Divisione non hanno presentato ricorso, dopo l'esclusione da parte della Covisoc, Gela, Lucchese e Salernitana. In Seconda Divisione sono fuori da diversi giorni Canavese, Crociati Noceto, Rodengo Saiano e Sangiovannese mentre hanno rinunciato al ricorso Brindisi, Cavese, Cosenza, Matera e Sanremese. Sono, invece, 14 i club che hanno presentato il ricorso dopo l'esclusione: si tratta di cinque squadre di Prima Divisione ( Atletico Roma, Como, Foligno, Ravenna e Sorrento) e di 9 squadre di Seconda Divisione (Arzanese, Catanzaro, Ebolitana, Fano, Fondi, Montichiari, Neapolis Mugnano e Pro Patria). In Prima Divisione, quindi, sono tre al momento i posti resi disponibili a seguito dell’esclusione di Gela, Lucchese e Salernitana. Ma sembrano rischiare molto anche Atletico Roma e soprattutto Ravenna. Il club romagnolo è praticamente fuori, stando a quanto affermato nella giornata di ieri, dal presidente della Lega Pro Mario Macalli. Oggi ne sapremo di più. La Ternana, comunque, insieme a Monza e Sudtirol, sembra essere ad un passo dal ripescaggio in prima divisione.
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Re: CRISI LEGAPRO
Atletico Roma, fine della corsa
http://www.tuttomercatoweb.com/?action=read&id=282276
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frankie87- Mozzo

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Il Consiglio Federale respinge i ricorsi di Atletico Roma e Ravenna
Ravenna e Atletico Roma fuori dalla Lega Pro, ammesse tutte le altre società che avevano presentato ricorso contro la bocciatura della Covisoc. Questi i verdetti del Consiglio Federale tenutosi oggi a Roma e confermati - in esclusiva per TuttoLegaPro.com - dal direttore generale della Lega Pro, Francesco Ghirelli. L'esclusione delle due società dal prossimo campionato di Prima Divisione è da imputare ad inadempienze contributive e/o strutturali.
la fonte TuttoLegaPro.com
la fonte TuttoLegaPro.com
rmancio- Primo Ufficiale

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Età: 36
Località: Ancona
Re: CRISI LEGAPRO
1^ Divisione, cinque club respinti dal Consiglio Federale
Sono cinque le formazioni respinte dal Consiglio Federale della FIGC riunitosi oggi a Roma: le domande di iscrizione dei club non accettate sono quelle di Ravenna, Atletico Roma, Lucchese, Salernitana, Gela. Pronte a usufruire del ripescaggio in Prima Divisione Monza, Sud Tirol, Avellino, Pro Vercelli e L'Aquila.
tuttolegapro.com
___________________________________________
Atletico Roma e Ravenna fuori dalla Lega Pro. Avellino spera
Pochi minuti fa il sito della Lega Pro ha emesso una breve nota con cui ha informato sull’esito dei ricorsi relativi alle carenze rilevate dalla COVISOC e dalla Commissione Criteri Infrastrutturali della FIGC. Da tale nota si apprende che i ricorsi sono stati tutti accolti ad eccezione di quelli presentati dall’Atletico Roma e dal Ravenna.
Ecco il testo del comunicato:
Il Consiglio Federale, riunitosi oggi, ha esaminato i ricorsi dei club di Lega Pro relativi alle carenze rilevate dalla COVISOC e dalla Commissione Criteri Infrastrutturali della FIGC.
Tutti i ricorsi sono stati accolti ad eccezione di quelli dell’Atletico Roma e del Ravenna.
Salgono quindi a cinque le squadre escluse dalla Prima Divisione della Lega Pro. Le squadre in pole position per i ripescaggi sono innanzitutto quelle che erano retrocesse perdendo i play out ossia: Sud Tirol, Ternana e Monza, (la quarta il Cosenza e tra le 14 non iscritte). I due posti restanti saranno riservati alle società perdenti i playoff di seconda divisione. Sono in lizza, l’Avellino, la Pro Vercelli e il Prato con buone possibilità per le prime due
http://penisolasport.blogspot.com
Sono cinque le formazioni respinte dal Consiglio Federale della FIGC riunitosi oggi a Roma: le domande di iscrizione dei club non accettate sono quelle di Ravenna, Atletico Roma, Lucchese, Salernitana, Gela. Pronte a usufruire del ripescaggio in Prima Divisione Monza, Sud Tirol, Avellino, Pro Vercelli e L'Aquila.
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Atletico Roma e Ravenna fuori dalla Lega Pro. Avellino spera
Pochi minuti fa il sito della Lega Pro ha emesso una breve nota con cui ha informato sull’esito dei ricorsi relativi alle carenze rilevate dalla COVISOC e dalla Commissione Criteri Infrastrutturali della FIGC. Da tale nota si apprende che i ricorsi sono stati tutti accolti ad eccezione di quelli presentati dall’Atletico Roma e dal Ravenna.
Ecco il testo del comunicato:
Il Consiglio Federale, riunitosi oggi, ha esaminato i ricorsi dei club di Lega Pro relativi alle carenze rilevate dalla COVISOC e dalla Commissione Criteri Infrastrutturali della FIGC.
Tutti i ricorsi sono stati accolti ad eccezione di quelli dell’Atletico Roma e del Ravenna.
Salgono quindi a cinque le squadre escluse dalla Prima Divisione della Lega Pro. Le squadre in pole position per i ripescaggi sono innanzitutto quelle che erano retrocesse perdendo i play out ossia: Sud Tirol, Ternana e Monza, (la quarta il Cosenza e tra le 14 non iscritte). I due posti restanti saranno riservati alle società perdenti i playoff di seconda divisione. Sono in lizza, l’Avellino, la Pro Vercelli e il Prato con buone possibilità per le prime due
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Data d'iscrizione: 18.09.08
Località: Andria
Re: CRISI LEGAPRO
http://www.tuttolegapro.com/?action=read&idnotizia=31984
Interessante sta notizia, un po' di pulizia.
Interessante sta notizia, un po' di pulizia.

Massimein- Moderatore

- Numero di messaggi: 2484
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Età: 31
Re: CRISI LEGAPRO
secondo me l'atletico roma l'hanno tagliato fuori per imporre il nuovo format
_________________
chi si accontenta gode, chi gode non si accontenta maiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

dj_miki- Admin

- Numero di messaggi: 2822
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Re: CRISI LEGAPRO
http://www.calciopress.net/2011/07/20/lega-pro-francesco-ghirelli-a-calciopress/

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L'Alta Corte di Giustizia respinge i ricorsi di Atletico Roma e Ravenna
L'Alta Corte di Giustizia comunica che sono stati respinti i ricorsi presentati da Atletico Roma e Ravenna contro la Figc, avverso il provvedimento di non ammissione delle società medesime al campionato di Prima Divisione.
fonte tuttolegapro
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rmancio- Primo Ufficiale

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