Scoppia il caso "Provincia BAT" sul settimanale l'Espresso definita "La provincia degli sprechi"
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Scoppia il caso "Provincia BAT" sul settimanale l'Espresso definita "La provincia degli sprechi"
Scoppia il caso "Provincia BAT" sul settimanale l'Espresso definita "La provincia degli sprechi"
Le Associazioni civiche andriesi e l'associazione cittadina "Io ci Sono!" evidenziano la gravità di quanto sostenuto nell'articolo da "L'Espresso" sugli sperchi della provincia BAT
Insorgono le Associazioni Civiche Andriesi e non solo contro gli sprechi della sesta provincia documentati sul settimanale "L'Espresso":
"Quando lo abbiamo ripetuto, per anni, nessuno ci dava ascolto. Ci dicevano che stavamo strumentalizzando senza avere il coraggio di dire chi e che cosa ma temendo che prima o poi quelle nostre riflessioni potessero rivelarsi vere e che i cittadini della sesta provincia, un giorno, potessero accorgersi dell’inganno e della truffa. Oggi tutto questo è realtà e i Cittadini sono più che mai convinti che questo sia un baraccone da demolire al più presto. Ecco perché si continua a negare lo strumento della vera partecipazione popolare cioè il Referendum per l’uscita dalla Provincia Bat.
Ecco perché i nostri politici caserecci tremano pensando di dover perdere, da un giorno all’altro, tutti i privilegi mai conquistati e (ri)trovarsi ciò che erano prima.
Il Presidente della Repubblica fa appello al senso di responsabilità degli amministratori pubblici ed ecco che, in tutta risposta, gli amministratori pubblici locali sprecano, gettando fumo negli occhi dei cittadini ora con qualche costoso evento pagato dai contribuenti ora con qualche spruzzata di progettualità a realizzarsi ora ancora accattivandosi le simpatie di coloro che “fanno opinione” riservando anche loro piccoli privilegi.
Intanto leggiamo con attenzione sul settimanale l’Espresso in edicola la riproposizione di ciò che stiamo ripetendo da anni e che ora è alla mercè di tutto il Paese che ci ridicolizza e si prende gioco di noi".
E su quanto pubblicato su "L'Espresso“ interviene con una nota l'associazione "Io ci Sono!" che manifesta il proprio disappunto e quello di alcuni studenti andriesi su quanto dichiarato dal noto settimanale:
In nota da parte di Giovanni, Paola e Massimo, studenti universitari andriesi che risiedono a Parma e che seguono molto da vicino le vicende che interessano la loro città di Andria e la Provincia di Barletta-Andria-Trani. Questi studenti sono indignati per quello che si è scatenato dopo l’uscita in edicola de “L’Espresso” che si occupa anche degli sprechi della Provincia di Barletta-Andria-Trani ci scrivono:
“siamo profondamente amareggiati per come si sta continuando a dirigere questa nuova Provincia che sta ulteriormente demolendo quanto ogni giorno noi studenti universitari residenti in altre città d’Italia cerchiamo di costruire, guadagnandoci la stima dei nostri colleghi e facendo loro capire che il nostro Sud non è solo sprechi ed inefficienze. L’articolo de L’Espresso intitolato “I BAT SPRECHI DELLA BAT PROVINCIA” scritto da Tommaso Cerno la dice lunga su quanto siamo ridicolizzati nell’intero Paese in seguito alle scelte che si stanno continuando ad operare nella Sesta Provincia di Barletta-Andria-Trani. Dopo l’inchiesta di Rai Report, dopo tutte le notizie che leggiamo sui siti on-line ogni giorno su questa Provincia, non è facile rispondere a chi ci ridicolizza e ci dice che non siamo in grado di governare con diligenza e con economia i nostri Enti Pubblici. Come si può contestare i dati e le notizie riportate dal settimanale? Come si può negare che questa nuova Istituzione stia creando solo ulteriori danni, anche di immagine, che i cittadini sarebbero ben lieti di evitare? Conosciamo bene la realtà in cui siamo nati e continuiamo a vivere anche se per molti mesi l’anno siamo qui a studiare e siamo anche informati di quanti nostri giovani concittadini siano oggi impegnati a lavorare nel nuovo Ente provinciale. Da andriesi lanciamo un appello forte e chiaro ai tanti amministratori di Andria nella Provincia Bat: non fateci vergognare di essere della Provincia di Barletta-Andria-Trani e di Andria. Sarebbe una punizione troppo severa ed ingiusta per chi come noi sta studiando per tornare nella propria terra da professionisti e contribuire ad onorarla. Se c’è qualcosa che potete fare fatela subito. Oggi l’idea di questo nuovo Ente è che sia solo una fabbrica di poltrone per pochi noti. E’ un’idea che anche noi vorremmo smentire. Dateci la possibilità di farlo. Intanto qui ridono, alla grande”.
andrialive.it
Le Associazioni civiche andriesi e l'associazione cittadina "Io ci Sono!" evidenziano la gravità di quanto sostenuto nell'articolo da "L'Espresso" sugli sperchi della provincia BAT
Insorgono le Associazioni Civiche Andriesi e non solo contro gli sprechi della sesta provincia documentati sul settimanale "L'Espresso":
"Quando lo abbiamo ripetuto, per anni, nessuno ci dava ascolto. Ci dicevano che stavamo strumentalizzando senza avere il coraggio di dire chi e che cosa ma temendo che prima o poi quelle nostre riflessioni potessero rivelarsi vere e che i cittadini della sesta provincia, un giorno, potessero accorgersi dell’inganno e della truffa. Oggi tutto questo è realtà e i Cittadini sono più che mai convinti che questo sia un baraccone da demolire al più presto. Ecco perché si continua a negare lo strumento della vera partecipazione popolare cioè il Referendum per l’uscita dalla Provincia Bat.
Ecco perché i nostri politici caserecci tremano pensando di dover perdere, da un giorno all’altro, tutti i privilegi mai conquistati e (ri)trovarsi ciò che erano prima.
Il Presidente della Repubblica fa appello al senso di responsabilità degli amministratori pubblici ed ecco che, in tutta risposta, gli amministratori pubblici locali sprecano, gettando fumo negli occhi dei cittadini ora con qualche costoso evento pagato dai contribuenti ora con qualche spruzzata di progettualità a realizzarsi ora ancora accattivandosi le simpatie di coloro che “fanno opinione” riservando anche loro piccoli privilegi.
Intanto leggiamo con attenzione sul settimanale l’Espresso in edicola la riproposizione di ciò che stiamo ripetendo da anni e che ora è alla mercè di tutto il Paese che ci ridicolizza e si prende gioco di noi".
E su quanto pubblicato su "L'Espresso“ interviene con una nota l'associazione "Io ci Sono!" che manifesta il proprio disappunto e quello di alcuni studenti andriesi su quanto dichiarato dal noto settimanale:
In nota da parte di Giovanni, Paola e Massimo, studenti universitari andriesi che risiedono a Parma e che seguono molto da vicino le vicende che interessano la loro città di Andria e la Provincia di Barletta-Andria-Trani. Questi studenti sono indignati per quello che si è scatenato dopo l’uscita in edicola de “L’Espresso” che si occupa anche degli sprechi della Provincia di Barletta-Andria-Trani ci scrivono:
“siamo profondamente amareggiati per come si sta continuando a dirigere questa nuova Provincia che sta ulteriormente demolendo quanto ogni giorno noi studenti universitari residenti in altre città d’Italia cerchiamo di costruire, guadagnandoci la stima dei nostri colleghi e facendo loro capire che il nostro Sud non è solo sprechi ed inefficienze. L’articolo de L’Espresso intitolato “I BAT SPRECHI DELLA BAT PROVINCIA” scritto da Tommaso Cerno la dice lunga su quanto siamo ridicolizzati nell’intero Paese in seguito alle scelte che si stanno continuando ad operare nella Sesta Provincia di Barletta-Andria-Trani. Dopo l’inchiesta di Rai Report, dopo tutte le notizie che leggiamo sui siti on-line ogni giorno su questa Provincia, non è facile rispondere a chi ci ridicolizza e ci dice che non siamo in grado di governare con diligenza e con economia i nostri Enti Pubblici. Come si può contestare i dati e le notizie riportate dal settimanale? Come si può negare che questa nuova Istituzione stia creando solo ulteriori danni, anche di immagine, che i cittadini sarebbero ben lieti di evitare? Conosciamo bene la realtà in cui siamo nati e continuiamo a vivere anche se per molti mesi l’anno siamo qui a studiare e siamo anche informati di quanti nostri giovani concittadini siano oggi impegnati a lavorare nel nuovo Ente provinciale. Da andriesi lanciamo un appello forte e chiaro ai tanti amministratori di Andria nella Provincia Bat: non fateci vergognare di essere della Provincia di Barletta-Andria-Trani e di Andria. Sarebbe una punizione troppo severa ed ingiusta per chi come noi sta studiando per tornare nella propria terra da professionisti e contribuire ad onorarla. Se c’è qualcosa che potete fare fatela subito. Oggi l’idea di questo nuovo Ente è che sia solo una fabbrica di poltrone per pochi noti. E’ un’idea che anche noi vorremmo smentire. Dateci la possibilità di farlo. Intanto qui ridono, alla grande”.
andrialive.it

In The Main- Capitano

- Numero di messaggi: 1969
Data d'iscrizione: 18.09.08
Località: Andria
Re: Scoppia il caso "Provincia BAT" sul settimanale l'Espresso definita "La provincia degli sprechi"
L'articolo a mio avviso è impostato male. Non è la Barletta-Andria-Trani uno spreco di risorse, ma le province in generale. Il giornalista in questione ha forse dimenticato che partire da zero significa costruire tutto da zero, quindi mi sembra logico che si sia dovuto procedere a delle spese extra (arredamenti ecc.). Certo l'iniziativa di finanziare quel film di merda mi ha fatto storcere un po' il naso, come lo stesso fa storcere il naso il pagamento degli affitti a dei privati per degli uffici, però da qui a dire che il male sia tutto nella BAT ce ne vuole. L'articolo mette in cattiva luce la nostra terra, ma assolutamente penso siano state offese gratuite. Ci sono province in Italia ben più ridicole della nostra che comunque ha un senso qualora accettassimo che le province debbano esserci. Non tiratemi di nuovo in ballo la storia di Bari, che per carìta amo moltissimo come città, ma Andria vorrei ricordarvi che ha 100.000 abitanti e se vuole decollare non può star sotto a Bari. Ben venga la BAT speriamo in futuro con una migliore gestione da parte dei politici, ma quelli ricordatevi che saremo noi ad eleggerli.

maynard k33NAN- Cannoniere

- Numero di messaggi: 743
Data d'iscrizione: 24.08.08
Località: Andria
Re: Scoppia il caso "Provincia BAT" sul settimanale l'Espresso definita "La provincia degli sprechi"
Prima di parlare della Provincia BAT, chiunque sia, vorrei ricordare che a parte tutte le chiacchiere vere o false, sensate o meno che si dicono, la nostra per abitanti è la 53^ provincia italiana su un totale di 110 provincie. Prima eliminassero una cinquantina di province poi aprissero bocca sulla nostra!

LeoneRampante- Primo Ufficiale

- Numero di messaggi: 806
Data d'iscrizione: 16.06.08
Località: Andria (AD)
Re: Scoppia il caso "Provincia BAT" sul settimanale l'Espresso definita "La provincia degli sprechi"
ecco l'articolo completo de L'Espresso
_____________________________________________________________________________
Le mille poltrone di Barletta
di Tommaso Cerno
Viaggio nel nuovo ente Barletta-Andria-Trani. Che conta dieci comuni, 392 mila abitanti e ben tre capoluoghi. Che spende e spande per gettoni, auto blu e uffici scenografici, ma non ha un soldo per scuole e strade. Mentre le poltrone si moltiplicano
Nella Bat-Provincia mancano solo i pipistrelli. Li hanno cacciati i muratori un paio d'anni fa, quando cominciò il megarestauro dell'ex monastero dei benedettini ad Andria. L'hanno rimesso a nuovo in pochi mesi per farci la sede della sesta Provincia della Puglia. Si chiama Bat, appunto, ed è l'acronimo di Barletta-Andria-Trani, ultima diavoleria burocratica dell'Italia sprecona.
C'erano state le elezioni, il Pdl aveva vinto, poi il giorno dopo s'erano accorti che mancava la cosa più importante: il Bat-palazzo. Ma come? La Puglia ha un nuovo ente, un presidente, trenta consiglieri e otto assessori in più da sfamare, e a nessuno viene in mente che urgono uffici e poltrone. Ed è così, stipando gli studenti di una scuola superiore nella sola ala ovest del convento, che dieci comuni ribelli della Puglia hanno fatto la loro secessione. A suon di milioni.
Da queste parti giurano che la Bat era necessaria. Quelle dieci cittadine della Murgia (fanno 392 mila abitanti in tutto, un quartiere di Roma ladrona) invocavano da secoli l'autonomia: tradizioni e dialetto erano così diversi da Bari e Foggia da rendere asfissiante sedere nello stesso consiglio provinciale. Quello che non avevano calcolato, però, era che per mettere d'accordo dieci comuni, ci sarebbero voluti tre capoluoghi, uno ogni sei chilometri, visto che nessuno cedeva lo scettro.
E così "B" sta per Barletta, dove sorge la nuova Prefettura e presto arriverà la Guardia di Finanza. "A" indica Andria, dove si riuniscono consiglio e giunta, c'è il presidente, le auto blu e la polizia locale. Infine la "T" di Trani, città storica e quindi luogo ideale per gli assessorati forti: cultura, turismo, servizi sociali e politiche giovanili. Se la sono spartita all'italiana, insomma, ma guai a parlare di sprechi. Perché già così, ripetono ad Andria, è stata una mediazione estenuante. Potevano volercene quattro di capitali: "In fondo che c'entrano gli "strascinati" alle cime di rapa di Barletta con il moscato di Trani o le ciliege di Bisceglie?", se la ridono i neo-consiglieri. E se la Corte dei conti da anni denuncia la proliferazione di enti inutili, a Barletta lo chiamano più semplicemente "policentrismo funzionale". A fare due conti non moltiplica solo le funzioni, ma anche i costi: a bilancio ci sono 41 milioni di euro per la sola spesa corrente, cioè mandare avanti la baracca. Facile sforare se si pensa che solo per portare un dossier da un ufficio all'altro devono spostare una Bat-mobile.
Non bastasse, la nuova Provincia ha fatto un regalino pure ai municipi. Perché nei tre nuovi capoluoghi è scattato l'aumento dei consiglieri comunali: "Lo impone la legge, è una questione di status", ribattono. Eppure non ci credono nemmeno loro. Se a denunciare come tutta questa storia della Bat-Provincia sia una sprecopoli è addirittura il senatore Francesco Amoruso, discepolo di Pinuccio Tatarella e padre-padrone del Pdl nel
Tavoliere: "La Bat è un mostro a tre teste, quindi mangia il triplo. Non andava fatta, le Province vanno eliminate e non aumentate. Si passa il tempo a discutere di nulla: mozioni, ordini del giorno, mai niente di concreto", s'infuria con i suoi. Una descrizione così azzeccata da sedurre anche un tipo algido come Massimo D'Alema che, nel 2009, durante le elezioni che consacrarono Bat-presidente il berlusconiano Francesco Ventola, con la "t", il lider Maximo la ripeteva come un disco a tutti i comizi.
Se lo sarà detto pure il presidente Ventola, che è anche sindaco di Canosa. Ha tre figli e adesso pure tre capoluoghi da far crescere. Prima di farsi la sede, per lui era una tragedia.
Il giorno della vittoria in Provincia, s'è presentato nel suo ufficio in municipio e si è autodenunciato: "Ho convocato il segretario e gli ho comunicato che avrei utilizzato spazi e mezzi del Comune di Canosa per occuparmi della Bat. Con tanto di denuncia, perché altrimenti mi avrebbero condannato per peculato", racconta a "l'Espresso". Adesso è tutta un'altra musica: il palazzo s'è riempito di scrivanie, armadi e poltrone. La carta intestata strabocca dai tavoli. Se prendi il corridoio a destra finisci nelle aule della scuola, in pieno esame di maturità, ma se vai a sinistra ecco l'aula del Consiglio provinciale nuova di zecca: banchetti in legno, voto elettronico da far invidia a Montecitorio, sala riunioni e bandiere d'ordinanza: "E' costata, ma abbiamo fatto un miracolo se si pensa che solo due anni fa qui non c'era niente", raccontano i consiglieri. D'altra parte quella era la prima urgenza: "Dovevamo pur insediarci e pagare i gettoni... altrimenti che Provincia è?".
Già. Che si stia meglio adesso non lo pensa solo lui, ma pure chi è salito al secondo piano e ha pigiato il campanello sulla parete. Si apre la Bat-caverna, che nel caso di Andria è il mega-ufficio color confetto della segretaria generale Maria De Filippo. Lei in bianco, monili Chanel. L'ufficio in bianco, mobili e lampade di design, poltrone in pelle bianca e super-tavolo per i meeting di staff. Il tutto mentre i dipendenti lavorano ammassati in micro-stanze o nei corridoi, e addirittura l'assessore al Bilancio, Dario Damiani, è costretto a dividere l'ufficio con un dirigente: "Se non troviamo un'altra sede per gli studenti dell'Agrario, qui non ci stiamo già più", dice. La segretaria generale non ci fa troppo caso, salita com'è all'onore delle cronache locali per due miracoli amministrativi nell'Italia della burocrazia. Il primo è appunto il suo chiccoso ufficio. Si parlò di un appalto da 120 mila euro, ma lei ci tiene a precisare: "Non scherziamo. Abbiamo appaltato tutto a 80 mila, con il massimo ribasso. Ne abbiamo spesi 70 mila con l'ufficio del presidente. Guardate che qui non c'era niente, io ho lavorato per sei mesi in macchina", spiega. Poi elenca le azioni di governo. E, nella lista, ecco il secondo miracolo: "Abbiamo fatto otto concorsi e vagliato 7.500 domande d'assunzione. In due mesi cose per cui in Italia servono anni. Da zero dipendenti, oggi ne contiamo 287". E molto devoti, se le hanno regalato una cornice con i ringraziamenti. La tiene appesa in ufficio come un trofeo: a lei che è "sempre in prima linea, mai in trincea".
Il ministro Brunetta non dica, quindi, che alla Bat sono fannulloni. La polizia provinciale, per esempio, è già in servizio. E nel giardino con tanto di palme e stucchi quattrocenteschi ci sono sei auto e un grosso fuoristrada con il nuovo stemma bello in vista, anche se ufficialmente il Quirinale non l'ha ancora vidimato. Per i cittadini qualunque, invece, la Bat per ora non ha fatto un granché. Un milioncino per qualche controsoffitto, un paio di manutenzioni. Il grosso dei fondi trasferiti dalle Province madri sono serviti a pagare sedi, gettoni, stipendi e benzina. Mentre non ci sono quattrini per mettere in sicurezza la Andria-Trani, la strada principale. Sta messa così male che da queste parti ormai la chiamano tutti "la strada killer".
Niente soldi nemmeno per l'ex istituto psicopedagogico, sette edifici affacciati sul mare e immersi in un parco di 50 mila metri quadrati, che sembrano finiti sotto un bombardamento. Macerie di cui la Bat non sa più che fare, tanto che pensa di alienare l'immobile. Con un'ipotesi di realizzo di 3 milioni e 367 mila euro, quando più di 25 anni fa era costato 20 miliardi di lire: "Il problema è serio e la colpa è di Bari. Non ci hanno ancora trasferito i soldi. Ci sono circa 25 milioni di opere già previste nel piano, ma noi, come nuovo ente, non possiamo per due anni accendere mutui. E quindi non abbiamo fondi", spiega l'assessore Damiani.
Niente nemmeno per mettere a norma le scuole, eppure in tutta la Bat-Provincia non ce n'è una con i certificati a posto. Roba da mandare i carabinieri, appena costruiranno il comando. Perché ente che vai, doppione che trovi. E se con la Bat è già arrivata la Prefettura, seguiranno Camera di commercio e Guardia di finanza. "Quando sbloccano i fondi, attueremo i progetti che Bari snobbava e si capirà che la Bat è un ente indispensabile", promette l'assessore. Ma il senatore Amoruso scuote la testa. Se Bari paga la Bat, esce dal patto di stabilità. Che vuol dire commissariamento. Figuratevi, coi tempi che corrono, che Bat-fregatura.
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/le-mille-poltrone-di-barletta/2155355
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Le mille poltrone di Barletta
di Tommaso Cerno
Viaggio nel nuovo ente Barletta-Andria-Trani. Che conta dieci comuni, 392 mila abitanti e ben tre capoluoghi. Che spende e spande per gettoni, auto blu e uffici scenografici, ma non ha un soldo per scuole e strade. Mentre le poltrone si moltiplicano
Nella Bat-Provincia mancano solo i pipistrelli. Li hanno cacciati i muratori un paio d'anni fa, quando cominciò il megarestauro dell'ex monastero dei benedettini ad Andria. L'hanno rimesso a nuovo in pochi mesi per farci la sede della sesta Provincia della Puglia. Si chiama Bat, appunto, ed è l'acronimo di Barletta-Andria-Trani, ultima diavoleria burocratica dell'Italia sprecona.
C'erano state le elezioni, il Pdl aveva vinto, poi il giorno dopo s'erano accorti che mancava la cosa più importante: il Bat-palazzo. Ma come? La Puglia ha un nuovo ente, un presidente, trenta consiglieri e otto assessori in più da sfamare, e a nessuno viene in mente che urgono uffici e poltrone. Ed è così, stipando gli studenti di una scuola superiore nella sola ala ovest del convento, che dieci comuni ribelli della Puglia hanno fatto la loro secessione. A suon di milioni.
Da queste parti giurano che la Bat era necessaria. Quelle dieci cittadine della Murgia (fanno 392 mila abitanti in tutto, un quartiere di Roma ladrona) invocavano da secoli l'autonomia: tradizioni e dialetto erano così diversi da Bari e Foggia da rendere asfissiante sedere nello stesso consiglio provinciale. Quello che non avevano calcolato, però, era che per mettere d'accordo dieci comuni, ci sarebbero voluti tre capoluoghi, uno ogni sei chilometri, visto che nessuno cedeva lo scettro.
E così "B" sta per Barletta, dove sorge la nuova Prefettura e presto arriverà la Guardia di Finanza. "A" indica Andria, dove si riuniscono consiglio e giunta, c'è il presidente, le auto blu e la polizia locale. Infine la "T" di Trani, città storica e quindi luogo ideale per gli assessorati forti: cultura, turismo, servizi sociali e politiche giovanili. Se la sono spartita all'italiana, insomma, ma guai a parlare di sprechi. Perché già così, ripetono ad Andria, è stata una mediazione estenuante. Potevano volercene quattro di capitali: "In fondo che c'entrano gli "strascinati" alle cime di rapa di Barletta con il moscato di Trani o le ciliege di Bisceglie?", se la ridono i neo-consiglieri. E se la Corte dei conti da anni denuncia la proliferazione di enti inutili, a Barletta lo chiamano più semplicemente "policentrismo funzionale". A fare due conti non moltiplica solo le funzioni, ma anche i costi: a bilancio ci sono 41 milioni di euro per la sola spesa corrente, cioè mandare avanti la baracca. Facile sforare se si pensa che solo per portare un dossier da un ufficio all'altro devono spostare una Bat-mobile.
Non bastasse, la nuova Provincia ha fatto un regalino pure ai municipi. Perché nei tre nuovi capoluoghi è scattato l'aumento dei consiglieri comunali: "Lo impone la legge, è una questione di status", ribattono. Eppure non ci credono nemmeno loro. Se a denunciare come tutta questa storia della Bat-Provincia sia una sprecopoli è addirittura il senatore Francesco Amoruso, discepolo di Pinuccio Tatarella e padre-padrone del Pdl nel
Tavoliere: "La Bat è un mostro a tre teste, quindi mangia il triplo. Non andava fatta, le Province vanno eliminate e non aumentate. Si passa il tempo a discutere di nulla: mozioni, ordini del giorno, mai niente di concreto", s'infuria con i suoi. Una descrizione così azzeccata da sedurre anche un tipo algido come Massimo D'Alema che, nel 2009, durante le elezioni che consacrarono Bat-presidente il berlusconiano Francesco Ventola, con la "t", il lider Maximo la ripeteva come un disco a tutti i comizi.
Se lo sarà detto pure il presidente Ventola, che è anche sindaco di Canosa. Ha tre figli e adesso pure tre capoluoghi da far crescere. Prima di farsi la sede, per lui era una tragedia.
Il giorno della vittoria in Provincia, s'è presentato nel suo ufficio in municipio e si è autodenunciato: "Ho convocato il segretario e gli ho comunicato che avrei utilizzato spazi e mezzi del Comune di Canosa per occuparmi della Bat. Con tanto di denuncia, perché altrimenti mi avrebbero condannato per peculato", racconta a "l'Espresso". Adesso è tutta un'altra musica: il palazzo s'è riempito di scrivanie, armadi e poltrone. La carta intestata strabocca dai tavoli. Se prendi il corridoio a destra finisci nelle aule della scuola, in pieno esame di maturità, ma se vai a sinistra ecco l'aula del Consiglio provinciale nuova di zecca: banchetti in legno, voto elettronico da far invidia a Montecitorio, sala riunioni e bandiere d'ordinanza: "E' costata, ma abbiamo fatto un miracolo se si pensa che solo due anni fa qui non c'era niente", raccontano i consiglieri. D'altra parte quella era la prima urgenza: "Dovevamo pur insediarci e pagare i gettoni... altrimenti che Provincia è?".
Già. Che si stia meglio adesso non lo pensa solo lui, ma pure chi è salito al secondo piano e ha pigiato il campanello sulla parete. Si apre la Bat-caverna, che nel caso di Andria è il mega-ufficio color confetto della segretaria generale Maria De Filippo. Lei in bianco, monili Chanel. L'ufficio in bianco, mobili e lampade di design, poltrone in pelle bianca e super-tavolo per i meeting di staff. Il tutto mentre i dipendenti lavorano ammassati in micro-stanze o nei corridoi, e addirittura l'assessore al Bilancio, Dario Damiani, è costretto a dividere l'ufficio con un dirigente: "Se non troviamo un'altra sede per gli studenti dell'Agrario, qui non ci stiamo già più", dice. La segretaria generale non ci fa troppo caso, salita com'è all'onore delle cronache locali per due miracoli amministrativi nell'Italia della burocrazia. Il primo è appunto il suo chiccoso ufficio. Si parlò di un appalto da 120 mila euro, ma lei ci tiene a precisare: "Non scherziamo. Abbiamo appaltato tutto a 80 mila, con il massimo ribasso. Ne abbiamo spesi 70 mila con l'ufficio del presidente. Guardate che qui non c'era niente, io ho lavorato per sei mesi in macchina", spiega. Poi elenca le azioni di governo. E, nella lista, ecco il secondo miracolo: "Abbiamo fatto otto concorsi e vagliato 7.500 domande d'assunzione. In due mesi cose per cui in Italia servono anni. Da zero dipendenti, oggi ne contiamo 287". E molto devoti, se le hanno regalato una cornice con i ringraziamenti. La tiene appesa in ufficio come un trofeo: a lei che è "sempre in prima linea, mai in trincea".
Il ministro Brunetta non dica, quindi, che alla Bat sono fannulloni. La polizia provinciale, per esempio, è già in servizio. E nel giardino con tanto di palme e stucchi quattrocenteschi ci sono sei auto e un grosso fuoristrada con il nuovo stemma bello in vista, anche se ufficialmente il Quirinale non l'ha ancora vidimato. Per i cittadini qualunque, invece, la Bat per ora non ha fatto un granché. Un milioncino per qualche controsoffitto, un paio di manutenzioni. Il grosso dei fondi trasferiti dalle Province madri sono serviti a pagare sedi, gettoni, stipendi e benzina. Mentre non ci sono quattrini per mettere in sicurezza la Andria-Trani, la strada principale. Sta messa così male che da queste parti ormai la chiamano tutti "la strada killer".
Niente soldi nemmeno per l'ex istituto psicopedagogico, sette edifici affacciati sul mare e immersi in un parco di 50 mila metri quadrati, che sembrano finiti sotto un bombardamento. Macerie di cui la Bat non sa più che fare, tanto che pensa di alienare l'immobile. Con un'ipotesi di realizzo di 3 milioni e 367 mila euro, quando più di 25 anni fa era costato 20 miliardi di lire: "Il problema è serio e la colpa è di Bari. Non ci hanno ancora trasferito i soldi. Ci sono circa 25 milioni di opere già previste nel piano, ma noi, come nuovo ente, non possiamo per due anni accendere mutui. E quindi non abbiamo fondi", spiega l'assessore Damiani.
Niente nemmeno per mettere a norma le scuole, eppure in tutta la Bat-Provincia non ce n'è una con i certificati a posto. Roba da mandare i carabinieri, appena costruiranno il comando. Perché ente che vai, doppione che trovi. E se con la Bat è già arrivata la Prefettura, seguiranno Camera di commercio e Guardia di finanza. "Quando sbloccano i fondi, attueremo i progetti che Bari snobbava e si capirà che la Bat è un ente indispensabile", promette l'assessore. Ma il senatore Amoruso scuote la testa. Se Bari paga la Bat, esce dal patto di stabilità. Che vuol dire commissariamento. Figuratevi, coi tempi che corrono, che Bat-fregatura.
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/le-mille-poltrone-di-barletta/2155355
Ultima modifica di In The Main il Mer Lug 06, 2011 5:12 pm, modificato 1 volta

In The Main- Capitano

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Località: Andria
Re: Scoppia il caso "Provincia BAT" sul settimanale l'Espresso definita "La provincia degli sprechi"
LeoneRampante ha scritto:Prima di parlare della Provincia BAT, chiunque sia, vorrei ricordare che a parte tutte le chiacchiere vere o false, sensate o meno che si dicono, la nostra per abitanti è la 53^ provincia italiana su un totale di 110 provincie. Prima eliminassero una cinquantina di province poi aprissero bocca sulla nostra!
ma chi se ne frega del numero di abitanti!!!!

andrisano- Primo Ufficiale

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Re: Scoppia il caso "Provincia BAT" sul settimanale l'Espresso definita "La provincia degli sprechi"
grande ANDRISANO!!CHI se ne frega degli abitanti,se poi davvero qusta provincetta non vale niente e non esiste pure pre me:)

Estro Hwoa-Kin- Navigatore

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Località: Andria(Bari)
Re: Scoppia il caso "Provincia BAT" sul settimanale l'Espresso definita "La provincia degli sprechi"
Visto che è stato postato l'articolo, e tutti possono leggerlo anche chi non avesse comprato l'espresso, ora ditemi: ma vi sembra un articolo fatto bene questo qui? Io non accuso la testata che ha sempre a mio parere fatto delle bellissime inchieste, ma davvero questa volta, sarà che magari la situazione è più vicina a noi e perlomeno conosciamo un po' meglio come sono andate le cose, io penso che ci sia stato solo un attacco senza diritto di replica. L'articolo è pieno di errori, molte cose non vengono precisate (od omesse volontariamente). Io ripeto che sono contro le province, ma qualora accettassimo l'esistenza di queste, la nostra deve esistere necessariamente. La "strada killer" citata dal giornalista, è killer da sempre e noi siamo da sempre stati nella provincia di Bari. Un buon giornalista non dovrebbe mai prendere solo le notizie che possono dar più colorito a ciò che si vuole sottolineare. Sarebbe come se gli scienziati andassero alla ricerca di prove per attestare delle ipotesi, e chi fa ricerca sa che non si dovrebbe agire così, ma si dovrebbero raccogliere informazioni per poi trarre conclusioni. L'inchiesta a mio avviso ci stava, perché non tutto è rose e fiori qui, ma la situazione è talmente complessa che meritava una maggior attenzione. A me sembra un articolo scritto in 10 minuti dopo il viaggetto nella BAT. Per ciò che concerne il numero di abitanti invece, devo ricordare a chi si dice menefreghista di ciò, che è un parametro importante per valutare la legittimità o meno di una provincia. Può non piacervi, e questo fa parte della libertà di espressione, ma legalmente siamo più provincia noi che tantissime altre in Italia. Le province vengono sempre messe sotto accusa, non perché effettivamente non servano a nulla , ma perché non funzionando la politica si verificano fenomeni anomali di spreco. Se un giorno si dovessero sedere le persone giuste, le cose buone verranno. Quanti anni bisogna stare in provincia di Bari per vedere realizzata una provinciale tra Andria (100.0000 abitanti) e Trani (50.000 abitanti)? La provincia farà crescere il territorio, ne sono convinto, così come ne erano convinti tutti quelli che hanno lavorato per ottenerla. Marciare contro, per comodità, per campanilismi o per affiancarsi ad un presunta ideologia corretta (e questa non esiste mai) è sbagliato. In primis perché tornare indietro non si può ora, secondo perché abbiamo avuto un grande premio e noi questo premio dobbiamo farlo fruttare, tutti, dai politici agli abitanti. Se lavorassimo tutti insieme in questo progetto, un giorno riusciremmo ad annullare tutti quegli stupidi campanilismi che ci sono e che rendono la nostra terra arretrata, e riusciremmo forse a compiere qualcosa di buono, noi tutti (Andria, Barletta, Trani) che dal medioevo ad oggi abbiamo sempre avuto una storia comune, e forse uscirà un articolo sull'espresso che parlerà bene della nostra terra. Ma questo dipende da noi e noi siamo la Barletta-Andria-Trani ora.

maynard k33NAN- Cannoniere

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Re: Scoppia il caso "Provincia BAT" sul settimanale l'Espresso definita "La provincia degli sprechi"
Maynard, che questo l'espresso è.... cosa pretendi?

bender- Capitano

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Re: Scoppia il caso "Provincia BAT" sul settimanale l'Espresso definita "La provincia degli sprechi"
bender ha scritto:Maynard, che questo l'espresso è.... cosa pretendi?
si vabbè quale la tua fonte di autorevolezza giornalistica in italia????...non voglio farmi i fatti i tuoi è una semplice curiosità...

casteldelmonte- Navigatore

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Re: Scoppia il caso "Provincia BAT" sul settimanale l'Espresso definita "La provincia degli sprechi"
casteldelmonte ha scritto:bender ha scritto:Maynard, che questo l'espresso è.... cosa pretendi?
si vabbè quale la tua fonte di autorevolezza giornalistica in italia????...non voglio farmi i fatti i tuoi è una semplice curiosità...
assolutamente nulla da dire contro l'espresso, la mia polemica non era nemmeno contro l'intenzione, penso però che il giornalista non abbia reso un buon servizio di informazione reale della situazione.

maynard k33NAN- Cannoniere

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Re: Scoppia il caso "Provincia BAT" sul settimanale l'Espresso definita "La provincia degli sprechi"
casteldelmonte ha scritto:bender ha scritto:Maynard, che questo l'espresso è.... cosa pretendi?
si vabbè quale la tua fonte di autorevolezza giornalistica in italia????...non voglio farmi i fatti i tuoi è una semplice curiosità...
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In The Main- Capitano

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Re: Scoppia il caso "Provincia BAT" sul settimanale l'Espresso definita "La provincia degli sprechi"
In The Main ha scritto:casteldelmonte ha scritto:bender ha scritto:Maynard, che questo l'espresso è.... cosa pretendi?
si vabbè quale la tua fonte di autorevolezza giornalistica in italia????...non voglio farmi i fatti i tuoi è una semplice curiosità...
Tg4
quello porta male. Per colpa sua perdemmo l'intercontinentale nel 2003 quando acchiapparono Saddam e intervenne nel bel mezzo della partita. 
Massimein- Moderatore

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Re: Scoppia il caso "Provincia BAT" sul settimanale l'Espresso definita "La provincia degli sprechi"
Bello il Tg 4 da quando è finito Friend's su Rai 2 è la mia sit com preferita!!!
udveit- Capitano

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Re: Scoppia il caso "Provincia BAT" sul settimanale l'Espresso definita "La provincia degli sprechi"
udveit ha scritto:Bello il Tg 4 da quando è finito Friend's su Rai 2 è la mia sit com preferita!!!![]()
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In The Main- Capitano

- Numero di messaggi: 1969
Data d'iscrizione: 18.09.08
Località: Andria
Re: Scoppia il caso "Provincia BAT" sul settimanale l'Espresso definita "La provincia degli sprechi"
premesso che le province andrebbero abolite a partire dalla nostra, che è vero spende a più non posso (vedi affitto per prefettura o uffici nuovi a Barletta e Trani)
ma non ci sto con chi ha scritto l'articolo, troppo superficiale. Non credo che le altre province siano diverse dalla nostra.
Poi se si parla di numero di abitanti la BAT è al 53esimo posto tra le province.
Anche in questo articolo ci prendono per il culo per l'acronimo BAT, un motivo in più per cancellarlo da AS Andria (ma chi è stato il genio che l'ha inventato?)
ma non ci sto con chi ha scritto l'articolo, troppo superficiale. Non credo che le altre province siano diverse dalla nostra.
Poi se si parla di numero di abitanti la BAT è al 53esimo posto tra le province.
Anche in questo articolo ci prendono per il culo per l'acronimo BAT, un motivo in più per cancellarlo da AS Andria (ma chi è stato il genio che l'ha inventato?)
manu72- Navigatore

- Numero di messaggi: 301
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Località: andria
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