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Re: SCOMMESSE SPORTIVE
mimmmo ha scritto:In The Main ha scritto:Gimnastic - Celta Vigo X2
.....
Catania - Genoa under3.5
Cesena - Chievo segna Chievo
Bari - Fiorentina X2
Brescia - Lecce 1
Cagliari - Lazio under3.5
Palermo - Udinese goal
..
con 2 euro se ne vincono 900
vediamo di prendere sta scheda:
quella più rischiosa:
juve goal
barletta x
andria goal
palermo 1
cagliari x
cesena chievo 2
bari 1
per ogni euro se ne vincono più di 600..
quella meno rischiosa:
juve 1
andria goal
cesena chievo x2
palermo udinese 12
roma 1
cagliari goal
avellino 1
man city 1
giocata 5 euro..possibile vincita 110+bonus..
Minchia mimmo era difficile ma le hai sbagliate proprio tutte....
detto da uno che ha messo 1 fisso al palermo!!!

CurvaNordAndria- Pelapatate

- Numero di messaggi: 49
Data d'iscrizione: 10.11.09
SCOMMESSE SPORTIVE
CurvaNordAndria ha scritto:mimmmo ha scritto:In The Main ha scritto:Gimnastic - Celta Vigo X2
.....
Catania - Genoa under3.5
Cesena - Chievo segna Chievo
Bari - Fiorentina X2
Brescia - Lecce 1
Cagliari - Lazio under3.5
Palermo - Udinese goal
..
con 2 euro se ne vincono 900
vediamo di prendere sta scheda:
quella più rischiosa:
juve goal
barletta x
andria goal
palermo 1
cagliari x
cesena chievo 2
bari 1
per ogni euro se ne vincono più di 600..
quella meno rischiosa:
juve 1
andria goal
cesena chievo x2
palermo udinese 12
roma 1
cagliari goal
avellino 1
man city 1
giocata 5 euro..possibile vincita 110+bonus..
Minchia mimmo era difficile ma le hai sbagliate proprio tutte....![]()
![]()
detto da uno che ha messo 1 fisso al palermo!!!
è bugia!!!!!!!!!!!
palermo udinese 12.. l ho presa..

mimmmo- Capitano

- Numero di messaggi: 1932
Data d'iscrizione: 19.10.09
Età: 23
SCOMMESSE SPORTIVE
waglio fes a neu ca squoim angour seriament..ecc cum s foic u pizz:
benevento-cosenza: movimenti anomali anche sul mercato asiatico Decine di migliaia di euro sull'over e sul gol di entrambe le squadre. Movimenti anomali registrati un paio d'ore prima dell'inizio di Benevento-Cosenza, posticipo della 25° giornata di Lega Pro 1° Divisione girone B. Guarda caso la partita finisce 3-1 per i padroni di casa avvalorando i sospetti dell'immediata vigilia. A segnalare la notizia a Gioco&Giochi è il bookmaker austriaco SkySport365, pochi minuti prima del calcio d'inizio.
Il picco delle anomalie si è registrato intorno alle 18.30. Grossi movimenti sul mercato asiatico sull'over e sul gol. E' noto che il mercato dell'est sia uno dei più utilizzati dalle associazioni criminali. Nonostante la quota sull'over cominci a calare, le giocate restano altissime, e anzi aumentano di minuto in minuto. SkySport365 decide di levare la partita dal palinsesto, limitando così il danno potenziale. Il bookmaker ha anche confermato l'intenzione di rivolgersi, quanto prima, alla Procura per dare tutti i chiarimenti del caso.
"SkySport365 segnalerà a breve l’accaduto alla competente Procura della Repubblica. Nel frattempo osserva, e domanda, come sia possibile che questi flussi esistenti sui mercati non siano mai sottolineati e denunciati anche dagli operatori italiani che pur avevano in alcuni casi già provveduto a bloccare l’accettazione di determinate opzioni di gioco sul match in questione".
I primi sospetti si erano avuti già nella mattinata di lunedì 28 febbraio, quando era possibile notare un evidente calo della quota over dovuto a un afflusso di giocate ritenuto ingente rispetto alla notorietà della Lega Pro. Un caso che diventa sempre più frequente per quanto riguarda gli incontri di lunedì. Per quanto riguarda Planetwin365, "la maggior parte delle giocate è riconducibile alle zone di Campania e Abruzzo".
Movimenti anomali si registrano anche su Snai, anche se il bookmaker italiano decide di non sospendere le giocate. Più gioco del previsto viene registrato, anche qui, sull'over e in particolare sul gol di entrambe le squadre. Snai abbassa rapidamente la quota per due volte nel giro di pochi minuti. Ma sono movimenti che non destano sospetti e riguardano cifre non inusuali.
La partita, come detto, finisce 3-1 dando quindi ragione a chi aveva puntato sull'over e sul gol. Anche dal lontanissimo mercato asiatico.
benevento-cosenza: movimenti anomali anche sul mercato asiatico Decine di migliaia di euro sull'over e sul gol di entrambe le squadre. Movimenti anomali registrati un paio d'ore prima dell'inizio di Benevento-Cosenza, posticipo della 25° giornata di Lega Pro 1° Divisione girone B. Guarda caso la partita finisce 3-1 per i padroni di casa avvalorando i sospetti dell'immediata vigilia. A segnalare la notizia a Gioco&Giochi è il bookmaker austriaco SkySport365, pochi minuti prima del calcio d'inizio.
Il picco delle anomalie si è registrato intorno alle 18.30. Grossi movimenti sul mercato asiatico sull'over e sul gol. E' noto che il mercato dell'est sia uno dei più utilizzati dalle associazioni criminali. Nonostante la quota sull'over cominci a calare, le giocate restano altissime, e anzi aumentano di minuto in minuto. SkySport365 decide di levare la partita dal palinsesto, limitando così il danno potenziale. Il bookmaker ha anche confermato l'intenzione di rivolgersi, quanto prima, alla Procura per dare tutti i chiarimenti del caso.
"SkySport365 segnalerà a breve l’accaduto alla competente Procura della Repubblica. Nel frattempo osserva, e domanda, come sia possibile che questi flussi esistenti sui mercati non siano mai sottolineati e denunciati anche dagli operatori italiani che pur avevano in alcuni casi già provveduto a bloccare l’accettazione di determinate opzioni di gioco sul match in questione".
I primi sospetti si erano avuti già nella mattinata di lunedì 28 febbraio, quando era possibile notare un evidente calo della quota over dovuto a un afflusso di giocate ritenuto ingente rispetto alla notorietà della Lega Pro. Un caso che diventa sempre più frequente per quanto riguarda gli incontri di lunedì. Per quanto riguarda Planetwin365, "la maggior parte delle giocate è riconducibile alle zone di Campania e Abruzzo".
Movimenti anomali si registrano anche su Snai, anche se il bookmaker italiano decide di non sospendere le giocate. Più gioco del previsto viene registrato, anche qui, sull'over e in particolare sul gol di entrambe le squadre. Snai abbassa rapidamente la quota per due volte nel giro di pochi minuti. Ma sono movimenti che non destano sospetti e riguardano cifre non inusuali.
La partita, come detto, finisce 3-1 dando quindi ragione a chi aveva puntato sull'over e sul gol. Anche dal lontanissimo mercato asiatico.

mimmmo- Capitano

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Re: SCOMMESSE SPORTIVE
come possiamo metterci in contatto con sti asiatici???? anche io voglio i risultati!!!

magic world- Capitano

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magic world ha scritto:come possiamo metterci in contatto con sti asiatici???? anche io voglio i risultati!!!
ma chir cineis..tutt lour sapn/fan...cioè se io lo sapevo m scqueiv nu bel pic d piz....ma ci cak..

mimmmo- Capitano

- Numero di messaggi: 1932
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Età: 23
Re: SCOMMESSE SPORTIVE
Il Sistema Potenza e le partite combinate
"La Gomorra del calcio", 9ª puntata: il presidente del club lucano, Giuseppe Postiglione, puntava ingenti somme su più gare. Ma la giustizia sportiva ha indagato solo sui rossoblù
POTENZA, 3 marzo 2011 - Quanto è profonda la Gomorra del calcio? A studiare le carte che il 28 aprile potrebbero portare a processo il Sistema Potenza, viene in mente una sola parola: abisso. Gli ingredienti sono semplici: un giovane presidente, un boss e i suoi scagnozzi, una rete collaudata su cui appoggiarsi e moltiplicare gli affari illeciti, infine una serie di personaggi minori che come pesci pilota nuotano con gli squali per raccattare vantaggi e immunità. Dimenticavamo: una squadra di calcio utilizzata per raggiungere gli scopi attraverso partite vendute e comprate con ogni mezzo, comprese minacce e aggressioni. Tutto questo è stato il Sistema Potenza: due anni di scorribande (dal 2007 al 2009), dove i valori del gioco più amato al mondo sono stati cancellati, calpestati e violentati. Due anni di assoluta e incomprensibile immunità sportiva nonostante i segnali evidenti, le denunce e i fatti gravi accaduti alla luce del sole. La corsa di Giuseppe Postiglione, per fortuna, si è interrotta grazie alla magistratura, dopo un’indagine partita per colpire e sgominare i traffici del clan gestito dal boss Antonio Cossidente.
la genesi — Solita brutta storia: il calcio mischiato a omicidi, droga e usura. Il pm Francesco Basentini e i carabinieri guidati del capitano Antonio Milone hanno raccolto prove su prove, intercettazioni su intercettazioni, sino all’operazione finale che ha portato nel novembre 2009 all’arresto di 9 persone, compresi Postiglione e Cossidente (ora collaboratore di giustizia). Le pagine dell’ordinanza sono un pugno allo stomaco per il tifoso genuino. Interi campionati vengono messi in discussione: scommesse e partite truccate sono il nuovo business della criminalità (camorra docet), specie nelle serie minori, a cui non basta più il semplice riciclaggio. Queste le conclusioni dei magistrati della Dda di Napoli. Queste le stesse conclusioni degli inquirenti potentini. I prossimi probabili processi serviranno a confermare o a smentire le loro tesi. Ma intanto c’è un fatto nuovo: il grido d’allarme del procuratore capo di Potenza fa da sveglia alla giustizia sportiva.
il buco nero — Che qualcosa non funzioni negli ingranaggi della Procura federale (a parziale scusante c’è da ricordare la pochezza dei mezzi investigativi a disposizione) è lampante ripercorrendo le tappe del Sistema Potenza. Dal 2007 al 2009 le mosse di Postiglione sono state sempre più spavalde, quasi sapesse di non correre rischi dal suo mondo. La fotografia impietosa di questa impotenza è la madre di tutti i tarocchi: Potenza-Salernitana del 20 aprile 2008, gara venduta dal presidente lucano per 150 mila euro (pagati in contanti all’uscita del casello autostradale di Foggia da "capa di bomba", alias Luca Evangelisti all’epoca dei fatti d.s. del Martina) per favorire la promozione in B dei campani.
Le mosse del presidente — Postiglione si muove come un elefante in una cristalleria: prima della partita irrompe negli spogliatori e manda i 3 giocatori più forti (De Cesare, Cammarota e Cuomo) in tribuna. Al loro posto convoca dei ragazzi. L’allenatore Arleo per protesta si dimette e segue la sfida dalla gradinata con i tre esclusi. La Salernitana vince 1-0: scatta l’indagine federale. La sentenza? Tre punti di penalizzazione al Potenza per non aver giocato con la formazione migliore. Postiglione nelle intercettazione se la ride, poi convoca gli epurati e si garantisce il silenzio pagandogli gli stipendi arretrati con parte del denaro avuto. Così funzionava il Sistema. Quando 18 mesi dopo scattano gli arresti, la procura federale "scopre" dai giudici quello che tutti sapevano. E riapre il caso: alla fine il Potenza paga con la retrocessione, la Salernitana con 6 punti di penalizzazione inutili, visto che la squadra era già ultima e senza possibilità di salvezza in B. Non un pugno di ferro.
Non solo Potenza — Restano incomprensibili anche altri passaggi. Dall’inchiesta si scopre che Postiglione scommetteva a colpo sicuro su diverse partite di B e C. Lo stesso Cossidente da pentito spiega: quei risultati erano decisi a tavolino da dirigenti e calciatori. La Dia di Potenza aggiunge il carico: parla apertamente di una «holding calcistico-criminale», una regia occulta che controlla le gare. Postiglione è solo uno dei tanti. Certo, su di lui si hanno prove certe: ci sono le bollette fatte giocare ai suoi "bravi" in diverse ricevitorie d’Italia, specie nella fascia Adriatica tra Abruzzo e Marche. Ma non si accontenta: per Ravenna-Lecce 1-3 (26 aprile 2008), Postiglione si fa persino accreditare. Ha puntato oltre 10 mila euro, frazionati in 10-15 bollette, e decide di gustarsi dal vivo uno spettacolo che gli frutta quasi 100 mila euro. Ogni settimana la storia si ripete: il presidente ragazzino (aveva 24 anni quando nel 2006 rilevò il club rossoblù) piazza fiumi di denaro in scommesse facili. Sono soldi girati da Cossidente, da riciclare perché provenienti dalla vendita di cocaina che il clan lucano compra a domicilio dai Morabito di Africo Nuovo: una delle cosche più potenti della ’ndrangheta. Il denaro ripulito e moltiplicato dalle combine, è poi dirottato all’estero. Come dimostra il recente sequestro in una banca di Montecarlo del conto intestato a Postiglione: 400 mila euro versati in un’unica soluzione dallo stesso indagato.
Domande senza risposta — Di cristalli Postiglione ne rompe in abbondanza nel 2008. Eppure nessuno a Roma ferma la stangata: neanche quando i giocatori del Gallipoli sono aggrediti, minacciati e picchiati prima e durante la partita di Potenza (6 aprile 2008) finita 3-2. A fare il lavoro sporco ci pensano gli scagnozzi di Cossidente che Postiglione piazza persino a bordo campo al posto degli steward. Per far cadere nel nulla il ricorso della società pugliese (ovviamente respinto dalla giustizia sportiva), il presidente riesce persino a far taroccare il report della Digos presente allo stadio. È un escalation: tre settimane dopo si trasforma in attore drammatico simulando un pestaggio subito dopo il match vinto, a "sorpresa", a Perugia e sul quale ha scommesso forti somme. Accusa tutti per coprire i misfatti e crearsi un alibi. Si manda sms intimidatori per giustificare i suoi comportamenti, cerca di alzare un polverone dopo un tentativo di combine andato a male per la denuncia di Soviero (portiere della Juve Stabia). Fa convocare dall’alleato boss un capo ultrà che aveva osato contestarlo: minacciato e umiliato il tifoso è costretto a chiedergli scusa quasi in ginocchio. Sono solo pochi esempi. Molte, invece, le domande che nascono leggendo le pagine dell’inchiesta: perché la giustizia sportiva dopo aver riaperto il caso su Potenza-Gallipoli non tenta di scoprire chi era il "pusher" che forniva a Postiglione la lista delle partite taroccate? E ancora: chi era il famoso dirigente sportivo con cui s’incontrava all’hotel Plaza di Roma per condividere fatti e misfatti? Quali erano gli altri colletti bianchi dei club coinvolti nel giro di scommesse? Perché la procura federale non convoca i presidenti e i giocatori delle squadre sulle quali Postiglione ha scommesso a colpo sicuro? Quanto è profonda la Gomorra del calcio italiano? Forse è arrivato il momento d’iniziare a scavare.
dai nostri Inviati
Francesco Ceniti
Maurizio Galdi
gazzetta.it
"La Gomorra del calcio", 9ª puntata: il presidente del club lucano, Giuseppe Postiglione, puntava ingenti somme su più gare. Ma la giustizia sportiva ha indagato solo sui rossoblù
POTENZA, 3 marzo 2011 - Quanto è profonda la Gomorra del calcio? A studiare le carte che il 28 aprile potrebbero portare a processo il Sistema Potenza, viene in mente una sola parola: abisso. Gli ingredienti sono semplici: un giovane presidente, un boss e i suoi scagnozzi, una rete collaudata su cui appoggiarsi e moltiplicare gli affari illeciti, infine una serie di personaggi minori che come pesci pilota nuotano con gli squali per raccattare vantaggi e immunità. Dimenticavamo: una squadra di calcio utilizzata per raggiungere gli scopi attraverso partite vendute e comprate con ogni mezzo, comprese minacce e aggressioni. Tutto questo è stato il Sistema Potenza: due anni di scorribande (dal 2007 al 2009), dove i valori del gioco più amato al mondo sono stati cancellati, calpestati e violentati. Due anni di assoluta e incomprensibile immunità sportiva nonostante i segnali evidenti, le denunce e i fatti gravi accaduti alla luce del sole. La corsa di Giuseppe Postiglione, per fortuna, si è interrotta grazie alla magistratura, dopo un’indagine partita per colpire e sgominare i traffici del clan gestito dal boss Antonio Cossidente.
la genesi — Solita brutta storia: il calcio mischiato a omicidi, droga e usura. Il pm Francesco Basentini e i carabinieri guidati del capitano Antonio Milone hanno raccolto prove su prove, intercettazioni su intercettazioni, sino all’operazione finale che ha portato nel novembre 2009 all’arresto di 9 persone, compresi Postiglione e Cossidente (ora collaboratore di giustizia). Le pagine dell’ordinanza sono un pugno allo stomaco per il tifoso genuino. Interi campionati vengono messi in discussione: scommesse e partite truccate sono il nuovo business della criminalità (camorra docet), specie nelle serie minori, a cui non basta più il semplice riciclaggio. Queste le conclusioni dei magistrati della Dda di Napoli. Queste le stesse conclusioni degli inquirenti potentini. I prossimi probabili processi serviranno a confermare o a smentire le loro tesi. Ma intanto c’è un fatto nuovo: il grido d’allarme del procuratore capo di Potenza fa da sveglia alla giustizia sportiva.
il buco nero — Che qualcosa non funzioni negli ingranaggi della Procura federale (a parziale scusante c’è da ricordare la pochezza dei mezzi investigativi a disposizione) è lampante ripercorrendo le tappe del Sistema Potenza. Dal 2007 al 2009 le mosse di Postiglione sono state sempre più spavalde, quasi sapesse di non correre rischi dal suo mondo. La fotografia impietosa di questa impotenza è la madre di tutti i tarocchi: Potenza-Salernitana del 20 aprile 2008, gara venduta dal presidente lucano per 150 mila euro (pagati in contanti all’uscita del casello autostradale di Foggia da "capa di bomba", alias Luca Evangelisti all’epoca dei fatti d.s. del Martina) per favorire la promozione in B dei campani.
Le mosse del presidente — Postiglione si muove come un elefante in una cristalleria: prima della partita irrompe negli spogliatori e manda i 3 giocatori più forti (De Cesare, Cammarota e Cuomo) in tribuna. Al loro posto convoca dei ragazzi. L’allenatore Arleo per protesta si dimette e segue la sfida dalla gradinata con i tre esclusi. La Salernitana vince 1-0: scatta l’indagine federale. La sentenza? Tre punti di penalizzazione al Potenza per non aver giocato con la formazione migliore. Postiglione nelle intercettazione se la ride, poi convoca gli epurati e si garantisce il silenzio pagandogli gli stipendi arretrati con parte del denaro avuto. Così funzionava il Sistema. Quando 18 mesi dopo scattano gli arresti, la procura federale "scopre" dai giudici quello che tutti sapevano. E riapre il caso: alla fine il Potenza paga con la retrocessione, la Salernitana con 6 punti di penalizzazione inutili, visto che la squadra era già ultima e senza possibilità di salvezza in B. Non un pugno di ferro.
Non solo Potenza — Restano incomprensibili anche altri passaggi. Dall’inchiesta si scopre che Postiglione scommetteva a colpo sicuro su diverse partite di B e C. Lo stesso Cossidente da pentito spiega: quei risultati erano decisi a tavolino da dirigenti e calciatori. La Dia di Potenza aggiunge il carico: parla apertamente di una «holding calcistico-criminale», una regia occulta che controlla le gare. Postiglione è solo uno dei tanti. Certo, su di lui si hanno prove certe: ci sono le bollette fatte giocare ai suoi "bravi" in diverse ricevitorie d’Italia, specie nella fascia Adriatica tra Abruzzo e Marche. Ma non si accontenta: per Ravenna-Lecce 1-3 (26 aprile 2008), Postiglione si fa persino accreditare. Ha puntato oltre 10 mila euro, frazionati in 10-15 bollette, e decide di gustarsi dal vivo uno spettacolo che gli frutta quasi 100 mila euro. Ogni settimana la storia si ripete: il presidente ragazzino (aveva 24 anni quando nel 2006 rilevò il club rossoblù) piazza fiumi di denaro in scommesse facili. Sono soldi girati da Cossidente, da riciclare perché provenienti dalla vendita di cocaina che il clan lucano compra a domicilio dai Morabito di Africo Nuovo: una delle cosche più potenti della ’ndrangheta. Il denaro ripulito e moltiplicato dalle combine, è poi dirottato all’estero. Come dimostra il recente sequestro in una banca di Montecarlo del conto intestato a Postiglione: 400 mila euro versati in un’unica soluzione dallo stesso indagato.
Domande senza risposta — Di cristalli Postiglione ne rompe in abbondanza nel 2008. Eppure nessuno a Roma ferma la stangata: neanche quando i giocatori del Gallipoli sono aggrediti, minacciati e picchiati prima e durante la partita di Potenza (6 aprile 2008) finita 3-2. A fare il lavoro sporco ci pensano gli scagnozzi di Cossidente che Postiglione piazza persino a bordo campo al posto degli steward. Per far cadere nel nulla il ricorso della società pugliese (ovviamente respinto dalla giustizia sportiva), il presidente riesce persino a far taroccare il report della Digos presente allo stadio. È un escalation: tre settimane dopo si trasforma in attore drammatico simulando un pestaggio subito dopo il match vinto, a "sorpresa", a Perugia e sul quale ha scommesso forti somme. Accusa tutti per coprire i misfatti e crearsi un alibi. Si manda sms intimidatori per giustificare i suoi comportamenti, cerca di alzare un polverone dopo un tentativo di combine andato a male per la denuncia di Soviero (portiere della Juve Stabia). Fa convocare dall’alleato boss un capo ultrà che aveva osato contestarlo: minacciato e umiliato il tifoso è costretto a chiedergli scusa quasi in ginocchio. Sono solo pochi esempi. Molte, invece, le domande che nascono leggendo le pagine dell’inchiesta: perché la giustizia sportiva dopo aver riaperto il caso su Potenza-Gallipoli non tenta di scoprire chi era il "pusher" che forniva a Postiglione la lista delle partite taroccate? E ancora: chi era il famoso dirigente sportivo con cui s’incontrava all’hotel Plaza di Roma per condividere fatti e misfatti? Quali erano gli altri colletti bianchi dei club coinvolti nel giro di scommesse? Perché la procura federale non convoca i presidenti e i giocatori delle squadre sulle quali Postiglione ha scommesso a colpo sicuro? Quanto è profonda la Gomorra del calcio italiano? Forse è arrivato il momento d’iniziare a scavare.
dai nostri Inviati
Francesco Ceniti
Maurizio Galdi
gazzetta.it

In The Main- Capitano

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Re: SCOMMESSE SPORTIVE
vi propongo alcuni risultati esatti per questo weekend:
Spal - Sud Tirol 1-0
Salernitana - Cremonese 1-0
Como - Pavia 1-0
Barletta - Andria 1-1
Spal - Sud Tirol 1-0
Salernitana - Cremonese 1-0
Como - Pavia 1-0
Barletta - Andria 1-1

In The Main- Capitano

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Re: SCOMMESSE SPORTIVE
In The Main ha scritto:vi propongo alcuni risultati esatti per questo weekend:
Spal - Sud Tirol 1-0
Salernitana - Cremonese 1-0
Como - Pavia 1-0
Barletta - Andria 1-1
1 a 1 se l'avessimo giocata ad andria.....

magic world- Capitano

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