AMAURI ADDIO ITALIA, GIOCHERA' NEL BRASILE

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Re: AMAURI ADDIO ITALIA, GIOCHERA' NEL BRASILE

Messaggio  stewie il Gio Dic 18, 2008 5:24 pm

maryan85 ha scritto:
centro storico ha scritto:
maryan85 ha scritto:ormai la vostra compilation è molto familiare anche a me!!!
"napoli napoli.. " me la sogno la notte... Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing

come ti capisco maryan e per come si immedesima nei cantautori melodrammatici napoletani è da impazzire.... Very Happy Very Happy Very Happy


Cool Cool Cool Cool Cool Cool
modestamente sono orgogliosa Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing



mamma mia!!!
adesso capisco xkè andate d'accordo... Very Happy

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Toni cannoniere d'Italia "Amauri? Non ho paura"

Messaggio  mingenzo88 il Mar Dic 30, 2008 10:51 am

Sulla Gazzetta dello Sport intervista all'attaccante italiano che ha segnato di più nel 2008: "Noi siamo sempre di moda, gli inglesi ci temono. Farei pazzie per arrivare a giocare la finale di Champions a Roma".



MILANO, 30 dicembre 2008 - Luca Toni nel 2008 ha vinto per la prima volta un campionato, vi ha aggiunto una coppa di Germania e il titolo di capocannoniere della Bundesliga. Ha segnato 32 volte con il Bayern, due con la Nazionale: miglior cannoniere italiano nei 12 mesi. Di questo e altro parla oggi sulla Gazzetta dello Sport, nell'intervista di Pierfrancesco Archetti. A partire dall'argomento più caldo.
NAZIONALE -Amauri azzurro: un vantaggio o un dispiacere? "Nessun problema e nessuna paura - assicura Toni -. Io penso che il centravanti dell'Italia debba essere sempre il più forte. Deciderà l'allenatore". A proposito di Nazionale, il bomber è fiducioso: "Lippi è bravissimo, non guarda se segni o no ogni domenica, lui crea la squadra nel tempo. Il gruppo azzurro c’è ed è unito, anche i nuovi hanno qualità e gran voglia di fare bene". Infine il desiderio per il 2009: "La finale di Champions a Roma, da italiano. Farei follie per arrivarci".

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Amauri, mano tesa a Dunga Ma la mamma "vota" Italia

Messaggio  mingenzo88 il Mar Dic 30, 2008 10:54 am

Il brasiliano al quotidiano Estado de S.Paulo: "Aspetto tranquillo, che sia una convocazione del Brasile o dell'Italia. Ma per ora posso giocare solo in verdeoro. Alcune dichiarazioni del mio ex procuratore mi hanno danneggiato col c.t. della Seleçao". La mamma: "Meglio l'azzurro"




MILANO, 26 dicembre 2008 - Il Brasile resta nei sogni di Amauri. In attesa del passaporto italiano che gli aprirebbe le porte della Nazionale di Lippi, l'attaccante della Juventus, in un'intervista al quotidiano brasiliano Estado de S.Paulo, ribadisce che la sua prima opzione resta la Seleçao, dove però Dunga ancora non lo chiama, anche se nei giorni scorsi non ha escluso di poterlo inserire tra i convocati per l'amichevole del 10 febbraio, proprio contro gli azzurri. "Aspetto tranquillo, che sia una convocazione del Brasile o dell'Italia - dice Amauri -. Il passaporto? Dipende dalla burocrazia, può arrivare tra giorni o tra mesi, potrebbe essere pronto anche a inizio anno. Io, comunque, sono brasiliano e l'unica nazionale dove posso giocare, per il momento, è quella brasiliana. Sto solo aspettando una chance".
VERDEORO - Con Dunga, spiega, "Non c'è stato alcun contatto, ma sono sicuro che mi sta osservando. So che non è facile arrivare nella Seleçao, Dunga lavora con un gruppo di giocatori da quasi due anni, e io sono quasi uno sconosciuto, anche se ora gioco nella Juventus e questo dà maggior risalto alla mia immagine". Il c.t. verdeoro ha aperto alla chiamata di Amauri ma non vuole pressioni. "Forse ha detto questo a causa di alcune dichiarazioni del mio ex-procuratore, che ha detto che avrei avanzato delle pretese nei confronti di Dunga - racconta l'attaccante bianconero - Ma non è vero, e credo che questa storia abbia finito col danneggiarmi. So che agli allenatori non piacciono queste cose e voglio dire a Dunga che non ho mai chiesto nulla, non fa parte del mio carattere. Se andrò in nazionale sarà perchè ho sudato molto, perchè me lo sono meritato in campo, non perchè altri stanno facendo pressione".

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Re: AMAURI ADDIO ITALIA, GIOCHERA' NEL BRASILE

Messaggio  In The Main il Ven Gen 09, 2009 11:27 am

Amauri: Nazionale a rischio
Falla nel permesso della moglie

Marcello Lippi potrebbe rimanerci male. Sì, perché nelle pratiche che avrebbero dovuto portare Amauri alla cittadinanza italiana, come riportato da "Il Messaggero", si è evidenziata una falla burocratica piuttosto consistente. La moglie dell'attaccante, Cynthia Cosini Valaderes, avrebbe sei anni di residenza non documentati, dal 1998 al 2004, che non dimostrerebbero un soggiorno continuativo di dieci anni in Italia, necessario al procedimento.


Nel particolare caso della signora Amauri, risulterebbero verificati solo gli anni che vanno dal 1996 al 1998, e quelli dal 2004 al 2007. Il buco di sei anni evidenziato potrebbe essere comunque un errore della Prefettura di Palermo. C'è infatti la possibilità, peraltro ridotta, che la Prefetturam si sia dimenticata di aver inviato alcuni documenti al Viminale. Insomma, la situazione deve essere ulteriormente approfondita.

Nel frattempo sia Marcello Lippi che Carlos Dunga aspettano delucidazioni in merito. Visto il grande momento di forma dell'attaccante, le strade sarebbero essere molteplici, burocrazia permettendo

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Re: AMAURI ADDIO ITALIA, GIOCHERA' NEL BRASILE

Messaggio  il guastatore il Ven Gen 09, 2009 1:03 pm

Ma chi se ne frega!

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Re: AMAURI ADDIO ITALIA, GIOCHERA' NEL BRASILE

Messaggio  In The Main il Sab Gen 31, 2009 1:57 pm

Dunga chiama Amauri nella Selecao
Lo juventino sostituisce Luis Fabiano


Il commissario tecnico della Nazionale brasiliana Carlos Dunga ha convocato a sorpresa Amauri per la gara amichevole del 10 febbraio contro l'Italia. Il centravanti juventino, escluso in un primo tempo, prenderà il posto dell'infortunato Luis Fabiano. Se effettivamente Amauri dovesse esordire con la maglia della Selecao, cadrebbe ogni speranza di vederlo vestire un giorno la maglia azzurra.

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Gran bella notizia!!
Amauri è brasiliano e deve giocare nel Brasile!
Basta e avanza Camoranesi!

e poi in quel ruolo siamo coperti: Toni, Gilardino, Acquafresca, Floccari, Iaquinta, Borriello, Pazzini, Bianchi.....ecc.ecc.

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Re: AMAURI ADDIO ITALIA, GIOCHERA' NEL BRASILE

Messaggio  fabrizio81 il Sab Gen 31, 2009 2:58 pm

In The Main ha scritto:Dunga chiama Amauri nella Selecao
Lo juventino sostituisce Luis Fabiano


Il commissario tecnico della Nazionale brasiliana Carlos Dunga ha convocato a sorpresa Amauri per la gara amichevole del 10 febbraio contro l'Italia. Il centravanti juventino, escluso in un primo tempo, prenderà il posto dell'infortunato Luis Fabiano. Se effettivamente Amauri dovesse esordire con la maglia della Selecao, cadrebbe ogni speranza di vederlo vestire un giorno la maglia azzurra.

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Basta e avanza Camoranesi!

e poi in quel ruolo siamo coperti: Toni, Gilardino, Acquafresca, Floccari, Iaquinta, Borriello, Pazzini, Bianchi.....ecc.ecc.


MEGLIO COSI lol! lol! lol! lol! lol! lol! lol! lol! lol! lol! lol!

CASSANO IN NAZIONALE!!!

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Re: AMAURI ADDIO ITALIA, GIOCHERA' NEL BRASILE

Messaggio  forzaandria il Dom Feb 01, 2009 9:24 am

Cobolli blocca Amauri
"Non daremo il nulla osta"


RESTA CON NOI - "Non è arrivato nulla - dice il presidente bianconero Cobolli Gigli a Sky - e se arrivasse la richiesta sarebbe fuori tempo utile. Non l'accetteremo. Abbiamo informato il giocatore che ne ha preso atto. La responsabilità è nostra. Ci dobbiamo concentrare sulle prossime tappe della Juve e vogliamo che resti con noi". Amauri a questo punto resta arruolabile dall'Italia di Lippi, qualora in futuro gli fosse concesso il passaporto italiano.

fonte:gazzatta.it

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Re: AMAURI ADDIO ITALIA, GIOCHERA' NEL BRASILE

Messaggio  magic world il Dom Feb 01, 2009 2:42 pm

cobogli sbagli..amauri è giusto che giochi per la nazionale del suo paese

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Amauri e la Nazionale "Ho deciso: presto saprete"

Messaggio  mingenzo88 il Lun Mar 09, 2009 10:03 am

Il brasiliano, in attesa del passaporto italiano, anticipa che "se giocherò in azzurro non sarà per calcolo ma perché ho un sentimento. Sono in Italia da 10 anni, questo Paese mi ha dato tutto e indossarne la maglia sarebbe un modo per ripagarlo"



VINOVO (Torino), 9 marzo 2009 - ”Ho deciso”, dice Amauri dopo un anno di tira e molla fra Italia e Brasile. Per cosa non lo dice, ma quando parla di “sentimento di riconoscenza per questo Paese” lo fa capire. La vera novità è questa: il cuore fino a un mese fa batteva dichiaratamente per la nazionale verdeoro, mentre ora si sente “un po’ più italiano”. È un'aritmia dovuta, più che al passaporto della signora Cynthia, al pasticcio di Londra. La città della post-convocazione di Dunga è la stessa dove due settimane fa Amauri e la Juventus sono andati in bianco col Chelsea. E forse proprio lì il brasiliano aspirante italiano si è precluso la possibilità di giocare il ritorno.

Il fatto di essere stato titolare nel derby significa che domani andrà in panchina?
“Sì”.

Le spiace?
“Sì. Meritiamo di giocare tutti e quattro, là davanti. Ma il bello per la Juventus è che se andiamo in panchina io e Iaquinta in campo ci vanno Trezeguet e Del Piero”.

Ha segnato 13 gol nei primi quattro mesi e un solo gol negli ultimi due: comincia a essere stanco?
“Può anche essere un'altra cosa. Quando giocavo la domenica sapendo che avrei giocato anche il mercoledì c'era una certa tensione: se non facevo gol avevo subito la possibilità di rifarmi. Ora che siamo in quattro quella tensione si è un po' abbassata”.

Non l'ha distratta la vicenda del passaporto e della Nazionale?
“No, solo una concomitanza. Sono momenti che ogni attaccante attraversa. Comunque ho avviato le pratiche e forse ci vorranno meno di sei mesi per ottenere la cittadinanza”.

In tempo per la Confederations Cup, insomma. E con Gattuso come la mette?
“Ha la sua opinione. Altri compagni magari ne hanno una diversa. Ma sia chiaro fin d'ora che se giocherò per la nazionale italiana non sarà per calcolo o per carriera, ma perché ho un sentimento. Sono in Italia da 10 anni, questo Paese mi ha dato tutto e indossare la maglia azzurra sarebbe un modo per ripagarlo”.

Quando finirà questo pasticcio?
“In fretta, molto in fretta. Ormai ho preso la mia decisione e presto conoscerete il mio futuro”.

Sarebbe già tanto conoscere quello immediato della Juventus in Champions League...
“Io dico 50 e 50 perché il fatto di giocare in casa annulla il loro vantaggio. L'importante è non prendere gol, stare attenti a quello, perché tanto sappiamo che uno a partita lo facciamo sempre”.

Ma stavolta ne servono due e non è che voi attaccanti ultimamente brilliate: perché?
“Forse perché lavoriamo di più per la squadra, forse perché abbiamo poche occasioni. La Juve paga la fatica e gli infortuni che per mesi hanno costretto a giocare sempre gli stessi”.

Come si batte la difesa del Chelsea?
“È molto forte fisicamente, però le squadre inglesi ti lasciano giocare uno contro uno. Quello è il loro punto debole, perché io, Ale e Iaquinta riusciamo a saltare l'uomo e a puntare la porta. Dobbiamo prenderli in velocità”.

E Trezeguet, che giocherà titolare?
“David è un finalizzatore puro, impressionante. Nella mia carriera ho visto pochi attaccanti con la sua coordinazione in area di rigore e il suo senso del gol. Lui ci darà quel che ci manca in una fase in cui stiamo un po' soffrendo. È l'uomo giusto al momento giusto”.

Sarà anche quello decisivo domani sera?
“Quando siamo compatti possiamo esserlo tutti. Ma se proprio devo fare un nome dico Nedved, che vuole prolungare il più possibile la sua ultima Champions. Io spero che ci ripensi, ma nel frattempo ha qualcosa in più da dare”.

L'avversario più pericoloso?
“Drogba, sempre lui. Mi piace tantissimo perché ha fisico e inventiva. Ci ha già fatto gol all’andata e non serve che raccomandi la massima attenzione su di lui”.

Tra voi, la Roma e l'Inter chi è messo meglio?
“Al di là della squadra per cui gioco, io spero che le italiane facciano più strada possibile. Perché una finale a Roma fra la Juve e un'altra italiana sarebbe davvero il massimo”.

Inter o Roma?
“Quella fra Inter e Manchester è una partita senza pronostico, perché sono le due squadre più forti del momento. La Roma, anche se ha perso all’andata, ha ottime possibilità di passare”.

Vale anche per voi, che venite dallo stesso risultato?
“Beh, il Chelsea è più forte dell’Arsenal, perché ha perso l'ultima Champions per un calcio di rigore. I campioni d'Europa potrebbero essere loro e questo ha un peso”.

I 7 punti di differenza tra voi e l’Inter li fa Ibrahimovic?
“È il loro punto di forza, quando non gioca l'Inter soffre sempre. Ma ce ne sono altri tre: Maicon, Cambiasso e Julio Cesar, di cui sono grande amico dai tempi del Chievo. Merita tutto quello che sta raccogliendo e se l'Inter passa a Manchester sarò il primo a fargli i complimenti”.

Del suo allenatore che cosa pensa?
“A me piace. Mourinho è un grandissimo tecnico e non ha paura di dire quello che pensa, anche se a qualcuno può dare fastidio”.

Alla Juve ne ha dato parecchio.
“E la Juve, che è una grande società, ha dato una risposta all’altezza”.

Non crede che certe cose Mourinho le abbia dette perché comincia ad aver paura di voi?
“No, non credo. È lui che è così. Se c'è qualcosa che non gli va la dice, come ha fatto anche a Genova con i suoi giocatori”.

DA
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Amauri sogna l’azzurro e il Mondiale in Brasile

Messaggio  mingenzo88 il Ven Dic 02, 2011 10:09 am

Grande sognatore questo Amauri Carvalho de Oliveira. Nell’ultima intervista rilasciata ai media, l’attaccante “bianconero” ha parlato di ritorno in azzurro, magari ai Mondiali in Brasile nel 2014. Amauri sostiene d’avere tanta voglia di dimostrare quanto vale, e che sicuramente a gennaio cambierà maglia per rincorrere il sogno Nazionale.

Intanto a Torino per troppi anni ha cercato di rincorrere senza successo la palla, che sembrava sfuggirgli dai piedi quasi fosse la classica “patata bollente”. Purtroppo la parabola di Amauri alla Juventus non è stata propriamente esaltante. E se il suo sogno era quello di riconquistare l’azzurro della Nazionale, non capiamo per quale motivo sia rimasto a Torino, quando era palese che con Conte non avrebbe trovato spazio. O meglio, uno ci sarebbe. Ma qui non parliamo più di azzurro, come colore, ma di verde. Quello dei soldi.

http://www.canalejuve.it/news/amauri-sogna-lazzurro-e-il-mondiale-in-brasile-30427

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Amauri sogna l’azzurro e il Mondiale in Brasile

Messaggio  mimmmo il Ven Dic 02, 2011 10:17 pm

mingenzo88 ha scritto:Grande sognatore questo Amauri Carvalho de Oliveira. Nell’ultima intervista rilasciata ai media, l’attaccante “bianconero” ha parlato di ritorno in azzurro, magari ai Mondiali in Brasile nel 2014. Amauri sostiene d’avere tanta voglia di dimostrare quanto vale, e che sicuramente a gennaio cambierà maglia per rincorrere il sogno Nazionale.

Intanto a Torino per troppi anni ha cercato di rincorrere senza successo la palla, che sembrava sfuggirgli dai piedi quasi fosse la classica “patata bollente”. Purtroppo la parabola di Amauri alla Juventus non è stata propriamente esaltante. E se il suo sogno era quello di riconquistare l’azzurro della Nazionale, non capiamo per quale motivo sia rimasto a Torino, quando era palese che con Conte non avrebbe trovato spazio. O meglio, uno ci sarebbe. Ma qui non parliamo più di azzurro, come colore, ma di verde. Quello dei soldi.

http://www.canalejuve.it/news/amauri-sogna-lazzurro-e-il-mondiale-in-brasile-30427

ca c pagavn a mai p stei a drmoi..nan m steiv dei..
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